Anche io padre di un bimbo di quattro anni (nonché educatore) vivo in questo incubo. A volte mi sembra che il piccolo sia piú bravo di noi ad accettare la situazione. Altre volte é davvero straziante dovergli spiegare l´ennesimo no. Per deformazione professionale, tendo a spiegare tutto, ma con il loro linguaggio (non usate spiegazioni tipo "mostro", meglio che impari cosa sia un virus) e spesso sono piú bravi degli adulti.
Il suo compleanno é il 28 Maggio e mi chiede ogni giorno "Potró stare con i miei amici il giorno del mio compleanno?"...gli dico di si, ed ho il terrore di prenderlo in giro, cosa che non faccio mai con i bambini.
Rispetto a voi, qui in Germania abbiamo ancora la possibilitá di uscire e di stare all´aperto ma non possiamo avere contatti con altre famiglie e bambini...é triste vedere i bambini che giocano separati ma ci si sta attenendo.
Non so come facciate in Italia, per me é assurdo, e per questo avete tutta la mia solidarietá.
Avete i bambini da 2-3 settimane reclusi e solo adesso si decidono a chiudere il superfluo. Questa é violenza. Vedo che anche qua si sta facendo lo stesso errore (lavorano ancora tante, troppe persone) e
ho il terrore che il piccolo venga "rinchiuso" e paghi gli errori non affatto suoi.
Ritengo che come genitori, dobbiate organizzarvi e chiedere almeno il diritto di uscire come nucleo familiare.
Francamente stanno rischiando parecchio i bambini in termini di salute (psicologica e non solo) e vá a finire che passiamo da un´emergenza ad un´altra.
Quando riapriremo gli asili ci aspetta un lavoraccio (e non siamo tutti psicologi) ma non vedo l´ora di iniziarlo e aiutare le famiglie e i nostri piccoli campioni.