La "guerra di trincea" del "restate a casa" ha come obiettivo quello di rallentare il contagio per evitare che i casi critici vadano ad ingolfare gli ospedali e le lterapie intensive, con il risultato che le vittime aumenterebbero, oltre che x le problematiche dell'infezione, che cmq farà vittime in chi ha già problemi seri di salute, a prescindere, ma tra le persone che dovessero aver bisogno della terapia intensiva per altre problematiche (infarti, crisi respiratorie, incidenti) e che dovranno andare in altri ospedali, ritardando l'ospedalizzazione e rischaindo così di morire.
La via d'uscita, per assurdo ma neanche tanto, è l'mmunizzazione della popolazione, che non potendo avvenire grazie al vaccino, avverrà per contagio, e durante questa fase di contagio generale, inevitabile, l'obiettivo di queste misure è far sì che questa fase sia ragionevolmente diluita in tot mesi piuttosto che molto velocemente, tale da rendere insostenibile, come sopra spiegato, la recettività ospedaliera, ma il contagio è inevitabile, e per certi versi auspicabile, l'importante che avvenga in maniera non molto rapida.