coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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orchetto

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Tanto ragazzi se non si sbrigano a fare un reddito di quarantena tra un po' la gente uscirà di casa per poter campare, già a Roma è un fiorire di piccole attività che, non hanno negozio su strada, e che inviano autocertificazioni farlocche dicendo che sono servizi essenziali, molto spesso su pressione dei stessi dipendenti che altrimenti a fine marzo non gli entra lo stipendio.... Poi avoja a ricorre i runner, si si come no....

UnDodicesimo

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Citazione di: ES il 28 Mar 2020, 10:47
Quando mi laureai scrissi diversi articoli scientifici.
Tutti in nero. Andarono ai vari convegni, senza la mia firma.

Poi feci vari lavori, allora facevo progettazione e simulazione illuminotecnica con software evoluti e rendering architettonico,  per una grossa azienda nazionale, non scrivo il nome ma potete capirlo facilmente. Lo facevo io perché loro non erano capaci. Semplicemente. Chi? Chi era col culo sulla poltrona, bello comodo.
Io facevo i lavori, loro mettevano la firma.
Io ero in nero. Non solo, senza alcuna possibilità di essere assunto dalla grande azienda nazionale. Perché? Perché sulla poltrona era seduta gente con un grande, grasso, culone, è una metafora.

Anche questo è il lavoro nero.

Credo molti sarebbero felici di pagare le tasse, avere un lavoro riconosciuto. Sentirli discriminati, talvolta con faciloneria e arroganza, mi fa tornare in mente quei periodi.

Ma infatti in Italia il problema è istituzionale, il che include anche la Raggi. Da cui l'inopportunità di certe dichiarazioni e tutto il resto.

Tarallo

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Non è vero 1/12, lo scambio di figli per doveri di affidamento è assolutamente possibile.

ES

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Citazione di: DajeLazioMia il 28 Mar 2020, 10:31
Mi sto perdendo. Ma in Italia è vietato fare una passeggiata o uscire una volta al giorno?

Da me si.
Si può solo andare a fare la spesa, o farmacia.
Ordinanza del sindaco.
Dettomi anche dai carabinieri che mi hanno fermato mentre contemplavo il paesaggio ( con divieto di accesso) di cui sotto.



Carabinieri gentilissimi tra l'altro.

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fiord

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Citazione di: UnDodicesimo il 28 Mar 2020, 10:48
Per i genitori separati è anche vietato vedere i figli che sono con l'altro genitore. Se non remotely.

No, è consentito

giovannidef

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dipende dalle ordinanze del sindaco, se in un comune la quarantena è stata vista come un momento di socializzazione, sono state emanate ordinanze più restrittive
in poche parole nel mio comune sono andati a prendere il sole sulle spiagge e ora non si potrebbe neanche passeggiare

fiord

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Credo che nessuna ordinanza vieti di andare al supermercato, in farmacia, in banca, o in edicola a piedi.

Chiunque muore dalla voglia di fare due passi, lo può fare

Non sarà lo stesso che fare due passi sulla spiaggia, ma almeno si sgranchiscono le gambe.

(oltre a poter fare attività motoria nei pressi dell'abitazione)

SSL

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Sul discorso delle misure restrittive vi state incartando, IMHO.
Il vero scoglio, la cima da scalare, è la ripresa; è il dopo.
Adesso per un mese si può e si deve resistere a casa fermi e buoni. La passeggiata chiaramente non ammazza nessuno (GAC), ma non può essere istituzionalizzata. Non in una situazione mai vista prima come questa. Perché se non si capisce questo non si ha chiara la situazione generale.
Al dopo vedo e sento ancora parlarne troppo poco, o niente.

Nella realtà ospedaliera si sta iniziando adesso ad individuare percorsi e dinamiche. Pensavo di raccontare qualcosa di più concreto e diretto, ma rinuncio, perché non credo si possa immaginare la difficoltà nella gestione dei malati. Nessun giornale intervista ect possono rispecchiarne la realtà. Ci sono dentro problemi scientifici (malattia che non si conosce), morali, professionali.. E risorse enormi da mettere in campo.

Quello che vorrei sentire dal mondo extra ospedaliero è lo sforzo a pensare avanti, a come immaginare la ripresa. Veramente da parte di tutti. Sentire dello sciopero dei benzinai mi ha fatto capire che difficilmente se ne verrà fuori.
Se non si sta fin da ora lavorando giorno e notte io la vedo nerissima.



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mr_steed

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Coronavirus, l'allarme sulla povertà del ministro del Sud Provenzano: "È a rischio la tenuta democratica. Estendere il reddito di cittadinanza". Il Papa: "Si vede gente che ha fame, famiglie che non ce la fanno"

IL CASO – Dopo i tentati assalti al supermercato di Palermo, gli 007 avvertono: "Rischio rivolte al Sud". Il ministro: "Polveriera sociale, mettere soldi in tasca agli italiani". Castelli, numero due del Tesoro: "Stiamo pensando di semplificare le procedure di accesso al reddito di cittadinanza, allargandolo a chi non ce l'ha". Bergoglio prega per "la gente che non può lavorare, perché non aveva un lavoro fisso. Inizio a vedere il dopo pandemia"


https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/28/coronavirus-lallarme-sulla-poverta-del-ministro-del-sud-provenzano-e-a-rischio-la-tenuta-democratica-estendere-il-reddito-di-cittadinanza-il-papa-si-vede-gente-che-ha-fame-famiglie-che-n/5752024/

Il "rischio" è che le "preoccupazioni" dei cittadini diventino "rabbia e odio" nelle aree "fragili" del Paese. L'allarme arriva dal ministro del Sud Peppe Provenzano che spinge perché "il bilancio pubblico" si prenda cura di tutto il "tessuto sociale" e "lo deve fare adesso" con "misure universali e immediate di sostegno". Tradotto: garantire la tenuta democratica del Paese, gestendo le sacche di povertà, anche estendo il reddito di cittadinanza. Una proposta che trova d'accordo anche la vice-ministra all'Economia, Laura Castelli: "Stiamo pensando di semplificare le procedure di accesso al reddito di cittadinanza, allargandolo a chi non ce l'ha", dice a La Stampa.

Gli 007: "Rischi rivolte al Sud" – Le immagini dei supermercati assaltati in Sicilia, nonché i video di scene di tensione a Bari di fronte ad alcune filiali bancarie perché c'è chi non ha più soldi per fare la spesa, agitano il governo, ma non solo. La tesi di Provenzano è di fatto sposata anche dai rapporti dell'intelligence che avvertono: "C'è il rischio di rivolte nel Mezzogiorno". E anche il Papa, nella preghiera del sabato a Santa Marta, si dice preoccupato per la "gente che non può lavorare, perché non aveva un lavoro fisso" e avverte: "Si ricominciano a vedere persone che hanno fame".

"Mettere soldi nelle tasche degli italiani" – Provenzano chiede l'estensione del reddito di cittadinanza, ritenuta "indispensabile". "Con il Cura Italia abbiamo fatto molto, in pochi giorni la manovra di un anno. Ma ora dobbiamo mettere i soldi nelle tasche degli italiani a cui fin qui non siamo arrivati", spiega definendola una "priorità" del decreto di aprile con il quale il governo ha intenzione di stanziare almeno altri 25 miliardi per supportare il Paese nella crisi dovuta alla pandemia di coronavirus. "Così come va assicurata liquidità al sistema delle imprese per tenerlo in vita, bisogna tenere in vita la società. Liquidità anche per le famiglie, per chi ha perso il lavoro e non ha tutele", argomenta il titolare del dicastero per il Mezzogiorno in un'intervista a Repubblica.

"Agire subito sulle disuguaglianze" – "Bisogna agire subito, è a rischio la tenuta democratica. Il reddito di cittadinanza va esteso", sintetizza Provenzano spiegando che "in gioco "c'è l'ossatura della democrazia" e "la polveriera sociale rimanda a una grande questione democratica". Ovvero: "Viviamo giorni in cui per stato di necessità molte libertà sono compresse. Per ritrovarle dopo, dobbiamo affrontare le disuguaglianze anche nel momento dell'emergenza. Siamo entrati in questa crisi essendo già il Paese più diseguale d'Europa".

Castelli: "Sì al reddito di emergenza" – Le preoccupazioni di Provenzano vengono sposate dalla vice-ministra all'Economia, Laura Castelli, che chiede un "reddito di emergenza per tutti". In un'intervista a La Stampa, la numero due del Tesoro indica in uno "strumento facile da usare" per garantire reddito a tutti la priorità: "Stiamo pensando di semplificare le procedure di accesso al reddito di cittadinanza, allargandolo a chi non ce l'ha, e senza le condizioni previste". Su cifre e tempi, la ministra si tiene cauta: "Ne stiamo parlando, anche con l'opposizione: il prima possibile e la cifra sarà dignitosa".

"Creare lavoro nuovo con gli investimenti" – Per il ministro del Sud, l'estensione del reddito di cittadinanza dovrebbe avvenire "rivedendo i vincoli patrimoniali", perché "chi ha una casa familiare o dei risparmi in banca che non vuole intaccare oggi non può accedervi", e "rafforzando il sostegno alle famiglie numerose". Per chi ha perso il lavoro, aggiunge, "deve essere una cifra equa rispetto alla cassa integrazione: 1000-1100 euro al mese. In tutti gli altri casi deve essere un compenso che garantisca la dignità". Bisogna, conclude, "creare lavoro buono con gli investimenti" ma "in attesa che questo avvenga la società va accompagnata".

Sicilia, tra controlli e occhio alla speculazione – Le scene dei supermarket in Sicilia sono eloquenti, del resto. Per questo scatteranno i presidi delle forze dell'ordine all'esterno. Non solo: su disposizione del governatore Nello Musumeci, da oggi il Nucleo operativo per la sicurezza agroalimentare del Corpo forestale della Regione Siciliana inizierà controlli a campione sui prezzi dei prodotti del settore sia nelle piattaforme della grande distribuzione sia in diversi punti vendita. "Un'operazione – spiega Musumeci – che tende a tutelare il consumatore in un momento in cui c'è stata purtroppo una ingiustificata corsa collettiva per riempire le dispense". Con un possibile effetto collaterale: "Non vorremmo che qualcuno ne abbia approfittato per operare inammissibili rincari e vigileremo affinché ciò non accada e per colpire, eventualmente, i trasgressori".

Il Papa: "Si comincia a vedere gente che ha fame" – Ad avvertire sulle conseguenze della pandemia è anche Papa Francesco. Durante la messa del sabato a Santa Marta, trasmessa in streaming, il pontefice ha ricordato come in alcune parti del mondo si comincia a vedere "gente che ha fame" perché "non può lavorare, non aveva un lavoro fisso, e per tante altre circostanze". "Incominciamo già a vedere il 'dopo', che verrà più tardi ma comincia adesso", è stato il monito di Bergoglio.

FatDanny

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Citazione di: SSL il 28 Mar 2020, 11:13
Sul discorso delle misure restrittive vi state incartando, IMHO.
Il vero scoglio, la cima da scalare, è la ripresa; è il dopo.
Adesso per un mese si può e si deve resistere a casa fermi e buoni. La passeggiata chiaramente non ammazza nessuno (GAC), ma non può essere istituzionalizzata. Non in una situazione mai vista prima come questa. Perché se non si capisce questo non si ha chiara la situazione generale.
Al dopo vedo e sento ancora parlarne troppo poco, o niente.

Nella realtà ospedaliera si sta iniziando adesso ad individuare percorsi e dinamiche. Pensavo di raccontare qualcosa di più concreto e diretto, ma rinuncio, perché non credo si possa immaginare la difficoltà nella gestione dei malati. Nessun giornale intervista ect possono rispecchiarne la realtà. Ci sono dentro problemi scientifici (malattia che non si conosce), morali, professionali.. E risorse enormi da mettere in campo.

Quello che vorrei sentire dal mondo extra ospedaliero è lo sforzo a pensare avanti, a come immaginare la ripresa. Veramente da parte di tutti. Sentire dello sciopero dei benzinai mi ha fatto capire che difficilmente se ne verrà fuori.
Se non si sta fin da ora lavorando giorno e notte io la vedo nerissima.

Altri paesi, la maggior parte, invece l'ha proprio istituzionalizzata, prevedendola esplicitamente.
Vediamo chi gestirà meglio la cosa, chi reggerà di più in questo stato. Perché non bisogna considerare solo i contagi a bocce ferme, se la prossima settimana abbiamo i tumulti (non per le passeggiate, ma perché ancora non sono attivi sostegno al reddito) vedi come ci si contagia.

Servono misure sociali di sostegno economico e servono misure per alleggerire la condizione umana di stress.
Servono ambedue.
Servono.
Ambedue.

naoko

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Citazione di: FatDanny il 28 Mar 2020, 11:28
Servono misure sociali di sostegno economico e servono misure per alleggerire la condizione umana di stress.
Servono ambedue.
Servono.
Ambedue.

Totalmente d'accordo con FD.

Inoltre mi permetto di dire, che mi chiedo come la sanità EXTRA COVID stia andando avanti. Ci sono tantissimo malati cronici, o malati oncologici (le chemio sono ovviamente garantite e ci mancherebbe altro) che hanno bisogno di fare i loro controlli, le loro visite, i loro piccoli interventi, ma per quello che ne so io al momento è tutto bloccato. Temo molto questa cosa, temo i morti che avremo perché non hanno potuto fare un controllo, o il costo sanitario maggiorato per cure arrivate in ritardo per non aver fatto un controllo etc. Piccoli interventi, che potrebbero portare a diagnosi importanti, annullati in blocco.

Insomma ho un po' paura per l'emergenza sanitaria extra, che già era in sofferenza, e ora è un po' abbandonata a se stessa.  :s

volerevolare

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Ogni mese di lock down il paese perde ca. 100 mld. di PIL.

Di questo passo, molto probabile che quest'anno perderemo ca. 1/3-1/4 di PIL che, tradotto in termini reali, significa che mediamente ciascuno di noi perderà ca. 1/3 del proprio reddito lordo.

Se non si inonda il paese di liquidità vera (e parlo di helicopter money, ossia sussidi alle famiglie, finanziamenti alle imprese, ecc.) e se non si eliminano tutti i vincoli di bilancio che stritolano il sistema bancario impedendogli di fare credito alle famiglie ed imprese in crisi (in particolare, si eliminano tutte le misure di accantonamento statistico e judgemental legate al rating), la crisi post covid 19 farà molte più vittime di quante non ne farà l'epidemia.

Per quanto riguarda l'Italia la situazione è ancora più drammatica perché il paese già si porta un fardello immenso di debito pubblico alle spalle (2.400 mld, ca. il 134% del PIL annuo) e quindi lo spazio di manovra pubblico per una strategia di helicopter money è notevolmente ridotto.

In buona sostanza, a livello economico la situazione è molto più drammatica di quella sanitaria e per evitare una drammatica recessione senza aiuti esterni (liquidità a costo zero immessa in Italia direttamente dall'UE, con una linea di credito quasi perpetua) l'Italia da sola può permettersi al massimo un altro mese di lock down ma poi, volenti o nolenti, virus o non virus, bisognerà riaprire tutto e provare a fare girare di nuovo il motore al massimo dei giri consentiti.


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mr_steed

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Citazione di: naoko il 28 Mar 2020, 11:34
Insomma ho un po' paura per l'emergenza sanitaria extra, che già era in sofferenza, e ora è un po' abbandonata a se stessa.  :s

Direi non solo quella "extra covid"... è abbandonata pure quella "all covid": non fare i test a chi è in prima linea è assurdo... per non parlare poi del fatto che nessuno si era preoccupato delle strutture per gli anziani, che ora sono tanti piccoli/grandi focolai sparsi a macchia di leopardo sul territorio...

Coronavirus Roma, niente tamponi in prima linea.
Rabbia dei medici: " 112 contagiati".


Sale la proeccupazione per i camici bianchi. Magi ribadisce: "Test per tutti, non possiamo trasformarci in untori".

https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/03/28/news/coronavirus_roma_niente_tamponi_in_prima_linea_rabbia_dei_medici_112_contagiati_gemelli_parto_col_virus_tutto_ok-252533180/

Il coronavirus non fa differenze. Punta gli anziani delle case di riposo, dove ieri si è registrato un terzo dei 199 casi individuati nelle ultime 24 ore. Ma continua a tormentare pure i medici: quelli infetti, tra Roma e il resto del Lazio, adesso sono 112. In 5 sono finiti in ospedale. E uno rischia di essere trasferito in terapia pre-intensiva.

Numeri che (nel giorno in cui si registrano 12 vittime, 9 guariti e il numero dei contagiati dall'inizio della crisi sale a 2.013) continuano a preoccupare l'Ordine dei camici bianchi della capitale. Anche se il trend delle infezioni è in calo, per la prima volta sotto il 10%, il presidente Antonio Magi resta un martello: " Lo ripeto ancora una volta, il personale medico va sottoposto al tampone. Non possiamo permetterci di trasformarci in untori " . Il problema ora sarebbe diventato i test rapidi del Gemelli: " Sembra che non siano validi - spiega Magi - perché non riescono a distinguere il Covid- 19 dagli altri tipi di coronavirus".

Con i laboratori già saturi, quindi, servono alternative. Tra quelle allo studio della Regione, c'è anche quella di autorizzare il San Camillo a lavorare i tamponi praticati sui medici. Dall'assessorato alla Sanità della Pisana ricordano di aver già effettuato più di 22 mila test ( il Lazio è la quarta regione in Italia in questa particolare specialità) e sperano di poter aumentare presto i propri sforzi. Molto dipenderà dall'andamento del mercato dei kit di estrazione e dei reagenti: la pandemia globale ha azzerato le riserve e i tamponi stanno diventando merce rara.

In attesa di mettere mano su nuove forniture, la buona notizia arriva sul fronte assunzioni. Dall'inizio dell'emergenza, la Regione ha messo sotto contratto 811 sanitari: con l'espansione della rete dei Covid hospital, tra hub centrali e spoke sul territorio, sono arrivati 329 medici e 378 infermieri. A questi vanno aggiunti decine e decine di operatori sociosanitari.

Aspettando i tamponi, per non lasciarli disarmati al fronte, la Regione ieri ha irrobustito la distribuzione di dispositivi di protezione. Ecco 200 mila mascherine chirurgiche, 2.000 modello Ffp2 e Ffp3, 1.000 con la visiera, 10.300 calzari, 5.000 guanti e 1.000 occhiali. Rifornimenti che verranno ripetuti nelle prossime ore e che servono a prepararsi al picco: "Da quello che dicono i virologi - commentano in Regione - ancora non è arrivato. Noi abbiamo riorganizzato la rete per prepararci al peggio. Se regge il Lazio, regge il Sud. Se resistiamo noi, resiste l'Italia ".

Con gli occhi puntati addosso, quindi, l'impegno del sistema sanitario regionale è massimo. E ogni particolare ha il suo peso. Per questo, per esempio, ieri è stata sanificata l'anagrafe di via Petroselli, dove ci sono due dipendenti positivi. E l'Asl Roma 1 ha disposto un'ispezione anche al Fatebenefratelli. Va fatta chiarezza sul focolaio interno scatenato dal contagio del direttore amministrativo dell'ospedale sull'Isola Tiberina. Lo stesso vale per la situazione delle case di riposo dove, da Civitavecchia a Nerola, il virus minaccia di fare una strage di anziani.

Un dramma a cui risponde la cicogna del Gemelli. Una mamma positiva al Covid- 19 giovedì ha partorito un bimbo. Il piccolo è sotto osservazione. " Ma sta bene " , fanno sapere dall'ospedale. Lanciando un messaggio di speranza nel brutto mare del coronavirus.

SSL

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Citazione di: naoko il 28 Mar 2020, 11:34
Totalmente d'accordo con FD.

Inoltre mi permetto di dire, che mi chiedo come la sanità EXTRA COVID stia andando avanti. Ci sono tantissimo malati cronici, o malati oncologici (le chemio sono ovviamente garantite e ci mancherebbe altro) che hanno bisogno di fare i loro controlli, le loro visite, i loro piccoli interventi, ma per quello che ne so io al momento è tutto bloccato. Temo molto questa cosa, temo i morti che avremo perché non hanno potuto fare un controllo, o il costo sanitario maggiorato per cure arrivate in ritardo per non aver fatto un controllo etc. Piccoli interventi, che potrebbero portare a diagnosi importanti, annullati in blocco.

Insomma ho un po' paura per l'emergenza sanitaria extra, che già era in sofferenza, e ora è un po' abbandonata a se stessa.  :s
In letteratura scientifica internazionale, l'approccio consigliato è al momento gestione secondo dinamiche di mass casualty  (esempio non distante dalla realtà la condizione di ospedale di guerra).

Dunque si i tuoi timori sono realtà. Ma l'obiettivo è che tali dinamiche riportino prima di altre ad una pseudonormalitá.

Parlo me quello che vedo, ma moltissimi anche nel mio campo, non credo abbiano afferrato le ripercussioni e i sacrifici che ci aspettano.

Buckley

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Citazione di: dopesmokah il 28 Mar 2020, 03:12
Scusate!

Troppo buono, si chiama rin[...]mento precoce!  ;)
ma figurati, lo dicevo solo per correttezza di informazione. Gia' non sono molto simpatici di loro, se gli appiccichiamo pure etichette che non meritano... :)

UnDodicesimo

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Citazione di: fiord il 28 Mar 2020, 10:57
No, è consentito

Allora devo avvertire il marito di mia sorella.  ;)

El Matador

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Citazione di: naoko il 28 Mar 2020, 11:34
Totalmente d'accordo con FD.

Inoltre mi permetto di dire, che mi chiedo come la sanità EXTRA COVID stia andando avanti. Ci sono tantissimo malati cronici, o malati oncologici (le chemio sono ovviamente garantite e ci mancherebbe altro) che hanno bisogno di fare i loro controlli, le loro visite, i loro piccoli interventi, ma per quello che ne so io al momento è tutto bloccato. Temo molto questa cosa, temo i morti che avremo perché non hanno potuto fare un controllo, o il costo sanitario maggiorato per cure arrivate in ritardo per non aver fatto un controllo etc. Piccoli interventi, che potrebbero portare a diagnosi importanti, annullati in blocco.

Insomma ho un po' paura per l'emergenza sanitaria extra, che già era in sofferenza, e ora è un po' abbandonata a se stessa.  :s
Il problema della sanità extra Covid è anche il mio pensiero.
Non so se varia da regione a regione, ma in Toscana è tutto bloccato.
Visite, controlli, esami...
Per procedere il medico di base deve fare personalmente richiesta alla ASL di riferimento, che contatterà la persona per fissare l'appuntamento. Ma questo ovviamente succede solo in casi urgenti (ma urgenti veramente), col rischio (o purtroppo certezza?) di innescare una circolo vizioso che porti a nuovi malati, anche gravi, visto il rallentamento delle diagnosi.
Il Covid purtroppo si aggiunge a tutti i problemi di base, e quindi la situazione per me sarà pesantissima.

king

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Citazione di: king il 26 Mar 2020, 12:45
Io credo che ogni Paese comincera' gradualmente a riaprire a seconda della soglia di cinismo e assuefazione della sua popolazione e del suo governo.

Sappiamo come non tutte le morti vengono considerate in maniera uguale: in passato di fronte alle innumerevoli tragedie in parti lontane del mondo, facevamo un ampia scrollata di spalla, ora che le morti sono tra noi, le cose sono ovviamente diverse. Per gli americani, ad esempio, vedere NYC con cosi' tanti morti da non avere posto negli ospedali e' uno shock immenso.

Credo pero' che dopo un po', il nostro cervello si assuefi e ridimensioni e la risposta naturale sara' di 'normalizzare', cosi' come accaduto nelle guerre del passato, dove la gente cercava di barcamenarsi come poteva per tirare avanti.

La continua esposizione mediatica del fenomeno accelerera' il processo di de-sintetizzazione della popolazione e si arrivera' al punto in cui le perdite da quarantena (suicidi, morti violente, violenza domestica, danni alla sussistenza economica, etc...) supereranno il valore dato alle morti da Covid, dunque si minimizzera' e si andra' avanti con fatalismo.

Il processo d'assuefazione sta' iniziando: a breve le prime proteste, probabilmente dai balconi e sui social, poi finte autocertificazioni per aggirare i blocchi, la mafia al sud controllerà le strade e farà riaprire alcune attivita', etc...

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Lativm88

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La gente è disposta a fare sacrifici ma deve essere indirizzata e sentirsi presa in considerazione.

Tutta.
Non è che se hai il culo coperto ti affacci alla finestra e gridi insulti a chi non ha più una lira.

La disperazione di molti, poi, può diventare una leva poi politica per tantissimi e/o di grandi capitali e/o organizzazioni criminali per metterci il carico da 90 su una situazione di merda.

La realtà è che se si avessero le competenze ideologiche ed il FEGATO tutta questa situazione, nella sua infausta declinazione, potrebbe essere una grandissima opportunità di livellare in parte disuguaglianze sociali ed economiche.

Magno molto tranquillo.
Poi però si devono sbrigare a farmi uscire se no manco Magno con la p.iva

Precisione

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CORONAVIRUS: 'SONO PRONTO A FARE LA GUERRA', GRUPPI FACEBOOK INNEGGIANO A RIVOLTA A PALERMO

"Sono pronto a fare la guerra", "Buttare tutti fuori". Sono solo alcune delle frasi che si leggono su alcuni gruppi Facebook che inneggiano "alla rivoluzione" a Palermo. Dove due giorni fa un discount è stato preso d'assalto da un gruppo di cittadini che volevano uscire dal supermercato con i carrelli pieni senza prima passare dalle casse. E' stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine. E ieri la Questura ha organizzato la presenza di reparti mobili davanti ad alcuni centri commerciali. Il nuovo gruppo privato su Facebook che inneggia alla rivoluzione e a proteste di piazza si chiama ''rivoluzione nazionale''. Quasi tutti palermitani. ''Ama a scinniri ne piazzi. Tutti'', scrivono. Cioè "dobbiamo andare in piazza. Tutti". ''Inammissibile per chi come me lavorava in nero pagare le bollette e continuare a pagare il mutuo - dice un utente- Il decreto sospensione mutui e solo una presa per il culo!".

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