Ogni mese di lock down il paese perde ca. 100 mld. di PIL.
Di questo passo, molto probabile che quest'anno perderemo ca. 1/3-1/4 di PIL che, tradotto in termini reali, significa che mediamente ciascuno di noi perderà ca. 1/3 del proprio reddito lordo.
Se non si inonda il paese di liquidità vera (e parlo di helicopter money, ossia sussidi alle famiglie, finanziamenti alle imprese, ecc.) e se non si eliminano tutti i vincoli di bilancio che stritolano il sistema bancario impedendogli di fare credito alle famiglie ed imprese in crisi (in particolare, si eliminano tutte le misure di accantonamento statistico e judgemental legate al rating), la crisi post covid 19 farà molte più vittime di quante non ne farà l'epidemia.
Per quanto riguarda l'Italia la situazione è ancora più drammatica perché il paese già si porta un fardello immenso di debito pubblico alle spalle (2.400 mld, ca. il 134% del PIL annuo) e quindi lo spazio di manovra pubblico per una strategia di helicopter money è notevolmente ridotto.
In buona sostanza, a livello economico la situazione è molto più drammatica di quella sanitaria e per evitare una drammatica recessione senza aiuti esterni (liquidità a costo zero immessa in Italia direttamente dall'UE, con una linea di credito quasi perpetua) l'Italia da sola può permettersi al massimo un altro mese di lock down ma poi, volenti o nolenti, virus o non virus, bisognerà riaprire tutto e provare a fare girare di nuovo il motore al massimo dei giri consentiti.