Citazione di: pan il 13 Apr 2020, 14:28
italic ma tutti quei reportage non vengono mica fatti perché ci si preoccupa dei poveri che ballano sui tetti, non è un interesse culturale, sociale. molto probabilmente ce lo stanno propinando in tutte le salse proprio per andare contro il governo, er sequestro di stato, 'a quarantena imposta, la dittatura di conte, per fare aprire tutto al più presto. non cercano capri espiatori nella gente che sbaglia. vogliono solo colpevolizzare il capomacchina che ha chiuso tutto. sai che je frega dello Sperone.
Io ho una lettura diversa della questione, che amerei non venga semplificata artificiosamente identificandola come "complottista". Perché non lo é. Non ho mai usato la parola "complotto" in questo topic se non per rispondere a Tarallo.
Non capisco un cazzo di medicina, virus e risposte immunitarie. Ma di comunicazione, anche governamentale si. Come tanti, intendiamoci. Quindi la mia opinione non merita né di essere definita, subdolamente in maniera spregiativa, come "narrativa" né di essere semplificata in "complottismo".
Perché non é né l'una e né l'altra.
Una visione manichea, possibile nella scienza medica, non é concepibile in una analisi sociale (cfr.titolo del topic) della questione. Il Barbecue, se lo avessero fatto all'Olgiata, non avrebbe avuto lo stesso ruolo, quello si, narrativo rispetto al barbecue nel quartiere dello Sperone.
E di barbecue all'Olgiata, se andiamo sul campo delle ipotesi, secondo me ce ne sono stati tanti.
Il racconto del barbecue allo Sperone, cosi come le foto delle code sulla Pontina, é stato utilizzato come una clava mediatica a scopi ben precisi. Secondo me.
Si sentono i rumori di sciabole dietro i reportage societari che ci stanno raccontando la vita quotidiana di questo dramma. O forse solo il fischio del cetriolo.