Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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Tarallo

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Citazione di: italicbold il 14 Apr 2020, 11:46
Quindi dobbiamo accettarlo per salvare la pellaccia di mia zia ? Chiedo paradossalmente...

Io credo, invece, che più prosaicamente si stiano spostando i limiti dell'accettabile.
Anche utilizzando la tv spazzatura. Che, appunto, resta sempre un ottimo sistema.

Le parole sono importanti (cit.)
Utilizzando? Chi? A quale scopo?

E dobbiamo accettare cosa? Il racconto abberrante che ne fa la D'Urso, o il trasgressore del video?

pentiux

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La televisione spazzatura alla D'urso non è mai accettabile, in nessun caso. Neanche se trattasse di cannibalismo di bambini mangiati vivi. Il che non vuol dire che se una trasmissione come quella prendesse di mira, in modo sbagliato, un problema reale questo ne verrebbe automaticamente riabilitato o sdoganato.
Ora non voglio dire che il runner sia il problema dell'umanità da abbattere con i droni kamikaze, per carità, ma non serve evidenziare come un certo tipo di comunicazione faccia ribrezzo per ragionare su un tema.

pan

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io però vorrei ricordare che questi discorsi sulla libertà individuale, sociale, la autodeterminazione, la autoresponsabilizzazione, le città come recinti,  alienazioni, ribellismi pronti a venire per situazione al limite dell'ingestibile, e mi fermo qui... sembrano la testimonianza di una società e di una situazione apocalittica che perdura da lustri. sò poco più di trenta giorni che famo sta vita eh. e già alla seconda settimana (che alla prima si era nella fase 1, quella dell'ostentazione della resilienza (brrr),  toto cutugno cantato dai balconi, guarda come siamo bravi, e che ce vo a sta a casa, faccio yoga, leggo) alla seconda, contrordine, si scopre che non ce la si fa più e che tutto è stato organizzato male, e che sicuramente, quindi, se ci dicono di stare a casa ci sono altri motivi correlati a tematiche economiche, di controllo di noi pecore e sequestro di stato e vai così. una reazione spropositata, inerente alla situazione che stiamo vivendo, anche per le modalità con la quale la stiamo vivendo. altro che 28 giorni dopo.
1 mese. e dopo 5 giorni già c'erano le dissertazioni su le libertà, con una pandemia in atto.

FatDanny

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se invece della parola "libertà" usassimo la parola "sostenibilità" che mi sembra notevolmente più corretta?
Perché una cosa è sancire cosa è libera di fare una persona.
Un'altra se sarà sostenibile questa situazione per chi vive in 50 mq in quattro a 35 gradi e magari senza reddito.
Il problema è proprio approcciare al discorso in termine di "libertà", "vezzo", "sfizio" e via cantando.
Perché la situazione di Tarallo (o la mia) per quanto difficile non è minimamente paragonabile a quella di moltissimi altri. Manco alla lontana.
E posso dire che infatti vedo che i meno avvezzi a fare queste considerazioni o a ridurle a sfizi sono tendenzialmente single e/o benestanti? Cioè chi può disporre di condizioni minimamente sostenibili per affrontare tutto questo?

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pan

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nessuno ha detto che è facile. 50 mq in quattro o 100 mq soli.

Tarallo

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DajeLazioMia

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Citazione di: pan il 14 Apr 2020, 12:22
nessuno ha detto che è facile. 50 mq in quattro o 100 mq soli.
Però va detto che 100 mq da soli non è difficile come 50 mq in 4.

Avere un giardino non è difficile come non avere neanche un balcone.

Etc...

pan

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no, gli incazzati che fanno discorsi di sto tipo per me sono gli abbienti.
i poveri stanno sul pezzo, come cazzo faccio a lavorare, come mangio.

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pan

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Citazione di: DajeLazioMia il 14 Apr 2020, 12:26
Però va detto che 100 mq da soli non è difficile come 50 mq in 4.

Avere un giardino non è difficile come non avere neanche un balcone.

Etc...

e qualcuno ti dirà che perlomeno in famiglia hai compagnia, da soli te suicidi. letture.

pentiux

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Citazione di: pan il 14 Apr 2020, 12:30
e qualcuno ti dirà che perlomeno in famiglia hai compagnia, da soli te suicidi. letture.
L'erba del vicino è sempre più verde... sto periodo me metterei dentro casa pure uno come FD autorizzato a famme i pipponi per otto ore al giorno pensa te.
Ma non sottovaluto affatto le difficoltà delle convivenze in taluni casi praticamente forzate, con rotture di equilibri fondamentali.

Tarallo

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vaz

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Mangio poco e se cambi i giornali sporco poco. Te costerei in birra però

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pentiux

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Gio

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Se lo stato chiede sacrifici, ci deve essere un senso.
In questo momento non c'é una comunicazione chiara, né ci sono regole certe. Ognuno dice le sua. Lo stato dice cose diverse da quello che dicono le  regioni ed anche tra regioni ci sono regole tra loro differenti.
C'é anche molta confusione sulle questioni di base (sulla diffusione del virus e sulle mascherine ci sono almeno 20 versioni differenti che girano). Nel mio condominio abbiamo provato a fare gli acquisti centralizzati e ci sono 12 opinioni diverse su 12 condomini.
Anche lo "stare a casa" generico ha effetti diversi in base alle singole situazioni individuali. E sino adesso nessun aiuto é arrivato a chi é in difficoltà perché sta rispettando le norme (e come al solito, in Italia, quelli furbi se la stanno cavando meglio).
La conseguenza é che ognuno si é fatto il proprio piano personale per affrontare la pandemia  che, magari, isolatamente considerato é pure ragionevole, ma sommato agli altri milioni di piani personalizzati é un casino.
Appunto.

italicbold

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Citazione di: pentiux il 14 Apr 2020, 11:52
La televisione spazzatura alla D'urso non è mai accettabile, in nessun caso. Neanche se trattasse di cannibalismo di bambini mangiati vivi. Il che non vuol dire che se una trasmissione come quella prendesse di mira, in modo sbagliato, un problema reale questo ne verrebbe automaticamente riabilitato o sdoganato.
Ora non voglio dire che il runner sia il problema dell'umanità da abbattere con i droni kamikaze, per carità, ma non serve evidenziare come un certo tipo di comunicazione faccia ribrezzo per ragionare su un tema.

Invece é fondamentale. Ripeto, non stiamo discutendo su come si sconfigge il virus, ma sugli effetti sociali. Che comunque sono fondamentali per riflettere sul "dopo" altrettanto, a mio avviso, che l'eventuale scoperta di un vaccino. Io credo che sottovalutare la forza narrativa della D'Urso (usiamolo come paradigma) significa fare tabula rasa degli ultimi 30 anni di storia sociale italiana (e non).
Il dopo, aldilà della questione medico scientifica (che é discussa su un altro topic), sarà determinato anche e soprattutto da come viene raccontato il durante.
E col ciufolo che la D'Urso é un dettaglio.
I limiti dell'accettabile non sono limiti fissi eternamente. Si spostano. Vengono spostati attraverso, soprattutto, strumenti come quello la D'Urso. La società che uscirà fuori da questa storia sarà probabilmente molto diversa da quando ne siamo entrati. In tutti i sensi. E non é solo una questione di vaccino o immunità di gregge. Questa diversità sarà determinata anche, e secondo me soprattutto, da come viene raccontato quello che sta succedendo.

pentiux

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Citazione di: italicbold il 14 Apr 2020, 12:51
Invece é fondamentale. Ripeto, non stiamo discutendo su come si sconfigge il virus, ma sugli effetti sociali. Che comunque sono fondamentali per riflettere sul "dopo" altrettanto, a mio avviso, che l'eventuale scoperta di un vaccino. Io credo che sottovalutare la forza narrativa della D'Urso (usiamolo come paradigma) significa fare tabula rasa degli ultimi 30 anni di storia sociale italiana (e non).
Il dopo, aldilà della questione medico scientifica (che é discussa su un altro topic), sarà determinato anche e soprattutto da come viene raccontato il durante.
E col ciufolo che la D'Urso é un dettaglio.
I limiti dell'accettabile non sono limiti fissi eternamente. Si spostano. Vengono spostati attraverso, soprattutto, strumenti come quello la D'Urso. La società che uscirà fuori da questa storia sarà probabilmente molto diversa da quando ne siamo entrati. In tutti i sensi. E non é solo una questione di vaccino o immunità di gregge. Questa diversità sarà determinata anche, e secondo me soprattutto, da come viene raccontato quello che sta succedendo.
Il problema è che non si sta spostando nessun limite dell'accettabile, almeno per quello che vedo io.
Io non sottovaluto la D'urso, la D'urso non era accettabile prima e non è accettabile adesso. E non mi sembra abbia modificato nulla, quello che ha fatto col runner lo faceva magari con i migranti o i rom. Paro paro.
Non capisco dove tu veda uno spostamento del limite dell'accettabile.

FatDanny

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Citazione di: pentiux il 14 Apr 2020, 12:32
L'erba del vicino è sempre più verde... sto periodo me metterei dentro casa pure uno come FD autorizzato a famme i pipponi per otto ore al giorno pensa te.
Ma non sottovaluto affatto le difficoltà delle convivenze in taluni casi praticamente forzate, con rotture di equilibri fondamentali.

Dipende anche molto dalle condizioni della convivenza.
Concordo che ognuno attribuisce più peso a quel che gli manca, ma se devo considerare le storie di chi ho intorno (colleghi, amici, familiari) chi si ritrova in case piccole, con bambini, senza uno straccio di welfare a sostegno sta in una situazione esplosiva e che ovviamente peggiora col protrarsi della situazione.
In confronto la mia quarantena è una semplice lungodegenza, sicuramente noiosa, ma che mi vergognerei anche solo a mettere a paragone.

cartesio

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Citazione di: italicbold il 14 Apr 2020, 12:51
I limiti dell'accettabile non sono limiti fissi eternamente. Si spostano.

Vero.
Oggi non sono più considerate accettabili le conseguenze del fumo attivo e passivo. Una volta la gente, ovviamente soprattuto i fumatori, non dava molto peso alla cosa. Qualcuno dei meno giovani ricorderà il tenore delle rispost(acc)e che riceveva chi chiedeva di non fumare al chiuso, su un autobus, sul treno.
Per contro adesso consideriamo accettabili, anche se nessuno lo dirà esplicitamente, le conseguenze del traffico. Morti immediati per incidenti e morti ritardati per inquinamento.
Non so cosa succederà col corona, ma il mondo non si fermerà perennemente per un'epidemia. Non è  un auspicio, è solo il risultato dell'osservazione del passato.

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pentiux

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Citazione di: FatDanny il 14 Apr 2020, 14:52
Dipende anche molto dalle condizioni della convivenza.
Concordo che ognuno attribuisce più peso a quel che gli manca, ma se devo considerare le storie di chi ho intorno (colleghi, amici, familiari) chi si ritrova in case piccole, con bambini, senza uno straccio di welfare a sostegno sta in una situazione esplosiva e che ovviamente peggiora col protrarsi della situazione.
In confronto la mia quarantena è una semplice lungodegenza, sicuramente noiosa, ma che mi vergognerei anche solo a mettere a paragone.
Per carità, ma non è solo la quarantena.
Ci sono situazioni in cui la quarantena è più pesante che per me? Assolutamente si, tante persone. Diciamo che in generale sono gli stessi che stavano "peggio di me" (se vogliamo tagliarla con l'accetta) anche prima della quarantena.
Se io oggi sto a casa, non dovendo pagare un affitto, comunque con la possibilità di fare smart working e l'80% dello stipendio che mi dovrebbe arrivare ugualmente e mi confronto con chi, precario o con lavori in nero è costretto a condividere spazi angusti e continuare a pagare spese senza più entrate, sicuramente non mi posso mettere a paragone. Ma non potevo mettermi a paragone neanche prima, senza quarantena.
Io nel mio piccolo sto subendo molto più del previsto il fatto di essere da solo in questo momento. E' una condizione personale, soggettiva e non oggettiva, non credo sia neanche giusto dire che la quarantena abbia peggiorato la mia vita più o meno che a qualcun'altro. Noto l'impatto che ha avuto su di me il fatto di essere da solo, di non avere un terrazzo, di non avere un giardino... cose che fino a un mese fa non consideravo proprio come problemi.
Ecco, dando per scontato che chi vive in un campo rom o in un campo profughi, o la decina di persone che dorme per strada sotto le mie finestre ogni giorno (tanto per fare esempi estremi), sta mostruosamente peggio di me, stava mostruosamente peggio di me prima e lo sarà anche dopo, non mi permetterei di giudicare il disagio di (quasi) nessuno.
E sinceramente non credo che nessuno stia realmente sottovalutando il disagio di tutti noi in questa situazione... Non credo che le scelte anche estreme che si compiono si prendano a cuor leggero, non credo che nessuno pensi che sia una passeggiata de salute tanto lui sta bene.
Da questa situazione usciremo tutti peggio, molto peggio in tanti casi. Ed io sinceramente non invidio chi deve prendere delle decisioni importanti che impattano in maniera tanto forte la vita di così tante persone.

orchetto

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Citazione di: pentiux il 14 Apr 2020, 19:15
Ed io sinceramente non invidio chi deve prendere delle decisioni importanti che impattano in maniera tanto forte la vita di così tante persone.
Al momento, chi deve prendere decisioni, mi pare che lo stia facendo in funzione di interessi che con la salute delle persone hanno poco a che fare. Poi il lato umano c'è sempre. Magari grossi rimorsi di coscienza, oppure l'abisso di aridità di un animo che condanna gli altri al "produci, consuma, crepa" in incognito dietro le quinte o quasi; oppure le ansie da prestazione, lo stress mentale di stare sotto pressione sotto tutti i riflettori della politica...però sinceramente anche ci se ne frega di questi loro problemi, che ne abbiamo già tanti noi e spesso per le loro decisioni prese.


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