Non so se vi rendete conto di ciò che state dicendo.
Siccome a noi lavoratori ci obbligano a sottoporci al rischio, e moriamo a centinaia ogni giorno, è giusto farlo anche con i calciatori. Sono pagati, hanno una attività più sicura (almeno secondo alcuni qui dentro, per me cosa inspiegabile), possono essere testati spesso, poi sono giovani.
I giovani muoiono. Volete gli articoli?
I calciatori muoiono. Quello del Montpellier è uscito dal coma? Non ho seguito. C'era un periodo un cui si pubblicava che essere atleti era un fattore negativo, ricordate? Perché ne stavano morendo a grappoli.
E mostruoso.
Ci sono post in cui chiaramente si spinge affinché si giochi su queste esatte basi. Laddove ciò non rende nessuno complice delle morti per infezioni acquisite sul posto di lavoro, per me se si ammala o muore un calciatore lo avrete voluto voi, sulla base di una equità nell'infettarsi, e di un malconsigliato the show must go on.
Io sono allibito. Rileggetevi.
Io ho sempre difeso fino all'ultima vita. Lockdown più che possibile, reddito di quarantena immediato, sostegno alle attività. Serve qualche mese forse per trovare una terapia che salvi molte vite, un annetto e mezzo per il vaccino se ce dice bene. Invece tutti al macello, da una parte perché lo vuole confindustria, dall'altra perché se non usciamo pazzi, e lo sport perché se no non è giusto, io si e loro no?