Io non capisco perché, ora che le mascherine ci sono, non ne venga imposto l'uso obbligatorio, dato che limitare gli assembramenti, dopo che in pratica hanno aperto tutto e la gente ha inteso questa cosa come un "liberatutti", è diventato impossibile... oltre a molti contagi si eviterebbero casi "spiacevoli" come quello accaduto a Bari...
Cantano a messa senza mascherina, oltre 110 contagi a Francoforte
Oltre cento persone sono state contagiate dal coronavirus a Francoforte, in Germania, in occasione di una messa in cui i fedeli hanno cantato insieme senza mascherina. Le autorità della città tedesca hanno confermato che 112 persone sono risultate positive al coronavirus e stanno procedendo ai tamponi su altre 150 persone entrate in contatto con le persone contagiate. La messa, ha reso noto il responsabile della Sanità a Francoforte, Rene Gottschalk, era stata celebrata due settimane fa in una chiesa evangelica battista alla presenza di 180 fedeli. I luoghi di culto sono stati gradualmente riaperti in Germania a partire da questo mese.
Bari, troupe Rai aggredita mentre filma assembramenti sul lungomare. "Episodio inaccettabile".
La Federazione nazionale della Stampa italiana e l'Associazione della Stampa di Puglia esprimono in una nota "solidarietà al giornalista Giuseppe Di Tommaso e al suo operatore, aggrediti mentre stavano realizzando un servizio sugli assembramenti sul lungomare di Bari per la trasmissione Rai 'La vita in diretta' ". "Se tu mi riprendi ancora butto a mare te e il tizio con la telecamera. Non devi fare così", ha detto una persona che ha coperto con la mano l'obiettivo abbassandolo. "Un episodio inaccettabile - commentano Fnsi e Assostampa Puglia -. Purtroppo non l'unico in questi giorni successivi al lockdown che vedono, come sempre, in prima linea le giornaliste e i giornalisti italiani impegnati a raccontare ai cittadini cosa accade nelle loro città. Un diritto e un dovere, vale la pena ricordarlo, essenziale al funzionamento stesso della democrazia, già provata da questi mesi di libertà limitate per via dell'emergenza sanitaria". "Chiediamo alle istituzioni e alle forze dell'ordine - conclude il sindacato - di garantire ai cronisti, in tutta Italia, di poter lavorare in condizioni di sicurezza e di tutelarne l'incolumità. È inammissibile che, come raccontato dallo stesso Di Tommaso, chi sta svolgendo semplicemente il proprio lavoro debba essere addirittura preso a calci, come accaduto all'operatore, o strattonato, come denuncia il giornalista"