Citazione di: italicbold il 20 Lug 2020, 11:44
Sul percorso in Europa League di quest'anno, però, credo si stia costruendo una leggenda non legata alla realtà. Non é stata un grande percorso, inutile girarci intorno, però non é stata neanche questa caporetto che si racconta. Sul piano del gioco almeno. Ad esclusione dell'ultima partita a Rennes dove veramente avevano mollato, nelle altre la Lazio ha sempre avuto il pallino del gioco e ha perso per disattenzioni individuali. Col Celtic, l'andamento delle due partite ci avrebbe visto vincenti ai punti, se esistessero nel calcio. Con il Cluj uguale. E' stata un brutto percorso ma non era la Lazio che stiamo vedendo in questo mese.
La Lazio che sta giocando questo strano finale di campionato é indecente sul piano fisico e atletico.
E' evidente che poi ti infortuni se hai la preparazione fisica di un giocatore di scacchi.
La stessa gestione dei rientri é abbastanza paradossale. Marusic rientra solo per 10 minuti e poi risparisce per altre tre giornate. Lazzari viene sovrastato in velocità da difensori che gli danno 25 centimetri in altezza e almeno 35 chili di perso. Non é accettabile.
Queste cose col Celtic e con il Cluj non sono capitate.
Forse ti sei dimenticato il secondo tempo con il Cluj, il secondo tempo di Ferrara, il primo tempo a Bologna e sopratutto il primo tempo contro l'Atalanta, quando si chiedeva la testa di tutto e tutti, si invocava Gattuso e si parlava di disastro, Caporetto, ecc...
Perché quando si parla di percorso in EL, bisogna anche accostarlo a quanto accadeva in campionato, la cui classifica dopo Lazio Atalanta ci vedeva all'ottavo posto.
L'analisi è semplice, IMHO, e la gestione fisico atletica può essere una concausa, ma questa rosa e se vuoi anche questo staff tecnico, hanno dimostrato di non poter/saper gestire gli impegni ravvicinati anche prima del Covid, con l'aggravante, nel post covid, della frustrazione alimentata dalla pressione generata anche dalla sovraesposizione mediatica del Presidente e della comunicazione Lazio.