Citazione di: Emanuele il 10 Ago 2020, 18:05
Aggiungo ancora.
Se lei mi avesse detto chiaramente: Ema, io qui non ce la faccio più. Voglio andare via, anche senza altro in mano. Tu cosa vuoi fare?
In quel caso stai tranquillo che le avrei detto: andiamocene.
Quando facevo dei colloqui di lavoro, nel senso che dovevo incontrare dei candidati, ho sempre avuto la politica di dire francamente le cose. Nel bene e nel male. A uno una volta gli dissi che doveva cambiare lavoro urgentemente. Non é per cattiveria, ma penso che sia il miglior aiuto possibile.
Io resto convinto che la ragazza sia arrivata alla conclusione che non ti ama più.
O meglio, che gli sia entrata in testa questa idea. E se gli é entrata significa che esiste questa idea.
Ti stai fissando con la questione della Cina, ma se lei ti amasse ancora come si ama un compagno non sarebbe un problema. O te ne avrebbe parlato francamente. Del tipo "Amore, io non ne posso più della Cina, andiamocene". Da quello che racconti, sempre a mio avviso, ha molto tergiversato e ha continuato a seguirti in questa storia fino a rinnovare il contratto d'affitto e di lavoro.
A me sembra la tipica storia che finisce ma che non sa come dirlo. Quindi resta un periodo in cui si continuano a fare le cose di prima ma per inerzia e non per voglia/amore. Fino a che qualcosa, come la separazione forzata per il Covid, non entra in gioco e da l'occasione per fuggire a chi vuole fuggire.
Il fatto che ti chiami quando sta male resta sintomatico. Non si passa dall'amore all'indifferenza in un attimo, sicuramente l'affetto resta ma, in questo momento, lei pensa a te quando sta male perché sei ancora il miglior riferimento.
Resto convinto che sia una storia finita.
Poi, ovviamente, tutto é possibile.