Citazione di: JSV23 il 22 Ago 2020, 14:22
Una settimana fa leggevamo che "Lazio offre 20 milioni per questo, 18 per quello, 15 per quell'altro. A David Silva 4 mln, Jet privato, villa, per lui e per il preparatore" ecc...
Adesso siamo ritornati al "non possiamo permettercelo", "non ci sono i soldi" "prima bisogna vendere".
Che sia CL, EL, fuori dalle Coppe, si torna sempre ai paletti, al non possiamo.
Ieri ho pure dovuto sentire Cardone dire che quest'anno è stato diverso andare in Champions, si è messo a fare i conti della serva, il mancato incasso dei botteghini, il premio Champions a Lazzari e Vavro, e si è giunti alla conclusione che pure stavolta non c'è una lira.
Io spero siano depistaggi, ma comincio a credere che non sia così.
Non sono depistaggi, né siamo diventati poveri tutto di botto, come provavo a dire stamattina.
Semplicemente il turbinio di voci e soffiate a inizio mercato legate all'affare Silva stava facendo fioccare ipotesi di mercato in cui i milioni so diventati fiorellini, 70-80-100 (bingo) milioni di investimento.
Una roba suicida che si è trasformata in un boomerang, sia per i tifosi che per le trattative.
Che per interrompersi aveva bisogno di una cesura netta, non si poteva tornare a quote ragionevoli gradualmente (vedi infatti ipotesi alternative a Silva, tutti nomi pesanti).
La cesura netta poteva essere solo dire ufficiosamente "non stiamo trattando alcun nome importante, il mercato sarà in continuità con quelli precedenti, non abbiamo i soldi che pensate".
Questo messaggio non arriva solo ai tifosi, ma anche alle controparti nelle trattative, perché è evidente che la strategia precedente portava solo prezzi a rialzo per la Lazio in cerca spasmodica del campione.
Non ho mai conosciuto uno che voglia fare un affare, qualsiasi affare, e va a sbandierare quanti soldi può metterci. Perché automaticamente il prezzo tenderà a quanto da lui dichiarato.
Quello che fa l'affare non ostenta, fa credere che la sua offerta sia il massimo a cui può arrivare e la fa al momento giusto.
i Cardone, bava e soci vengono finalmente usati nel modo giusto e hanno iniziato a dispensare la nuova vulgata deprimente, ma necessaria.
Quindi ora si andrà sui nomi previsti, con un occhio al possibile colpo che però non verrà più nemmeno ipotizzato come obiettivo, condizione necessaria (ma non sufficiente) affinché si realizzi.
È certo che ci sarà (depistaggio)? NO.
Ci si proverà. se riuscirà tornerà l'entusiasmo, altrimenti il calo di quota, per quanto brusco, è arrivato a metà agosto e non l'ultimo giorno di mercato a stagione iniziata.
Sarebbe stato meglio non salirci proprio a 10mila metri senza la certezza di saperci stare, ma a frittata fatta credo che questa sia la scelta migliore che la società potesse fare.