Citazione di: Tarallo il 30 Ago 2020, 11:40
Infatti, magari il problema è di percezione. Se questo tangibile che sembra impalpabile riuscisse a truccarsi di concretezza, magari la gente rifletterebbe diversamente.
concordo, infatti per questo mi ero spostato su esempi concreti e non su astrazioni logiche.
le piante stagionali sono un esempio concreto di tempo circolare.
Non è la stessa pianta che cresce linearmente. Ogni anno si ripete un ciclo, con nuove unità che vivono una medesima temporalità.
Il tempo dell'albero non è lineare, il suo processo di crescita non è lineare e termina in una forma fissa(il carbone).
In economia il tempo della produzione è lineare-cumulativo, quello della compravendita è circolare.
La vita umana stessa può essere intesa sia in termini lineari che circolari. Come individui e come specie.
L'individualismo dell'Homo oeconomicus ha concettualmente bisogno di un tempo lineare e omogeneo, che lo alieni dal rapporto tra la sua temporalità e le temporalità circostanti a favore di una temporalità unica, complessivamente alienata e funzione di qualcos'altro.
Il tempo storico è spezzato, diacronico e disomogeneo.
forme di potere, di rapporti sociali, di tradizioni si muovono simultaneamente, vanno avanti e indietro, scompaiono e ritornano. Forme feudali sono oggi presenti, forme moderne sussistevano in tempi antichi.
Concepirlo come lineare e omogeneo ha portato a concepire la storia umana come un'unità guidata dall'occidente e basata sull'accumulazione (economica). Ha sussunto tutto, rendendo il resto semplicemente inconcepibile, irrazionale.
La periodizzazione stessa è una convenzione che traccia una linea in passaggi chiave che sono chiave in funzione di qualcosa (la divisione dell'impero romano, la "scoperta" delle americhe, la riforma protestante, la rivoluzione francese, il congresso di vienna).
Dimmi il passaggio chiave e io ti dirò di quale potere è funzione e quali storie contemporanee in controtendenza cancella.
Noi studiamo del medioevo la storia dell'europa centrale, non quella del Mediterraneo.
Della storia moderna le conquiste oltreoceano e gli intrighi tra regnanti, non la modificazione dei rapporti proprietari e di produzione che portarono intere popolazioni, i nostri avi, da essere autosufficienti a dipendenti da qualcuno.
Controstorie e controtempi estremamente concreti, resi impalpabili anzitutto da uno strumento: l'orologio. L'orologio fissa nelle nostre menti il concetto che il tempo sia uno, omogeneo, continuo, in cui minuti e ore sono sempre identici dalla nascita della terra ad oggi sulla base della rotazione terrestre.
Ma il concetto di tempo - materiale e concreto - va ben oltre questo.
Questo è UN tempo. Ma nel momento in cui diventa IL tempo si ha la sincronia necessaria a rendere tutto paragonabile ad una legge fin troppo umana, quella del valore.