Sostegno filosofico - Chiedete al Dottore

Aperto da TomYorke, 11 Mar 2020, 11:17

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Tarallo

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È un po' la storia del mondo. L'impalpabile può essere interessantissimo, ma vince il tangibile.

vaz

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Citazione di: Tarallo il 30 Ago 2020, 11:24
È un po' la storia del mondo. L'impalpabile può essere interessantissimo, ma vince il tangibile.

Tipo il mercato della Lazio

FatDanny

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Citazione di: TomYorke il 30 Ago 2020, 11:21
I fisici si sono presi questo topic.
Mi dimetto!

No TY, resistiamo!
almeno qui non lasciamo il passo a questo appiattimento sul tempo universale e omogeneo!
Pugnamo!

Citazione di: Tarallo il 30 Ago 2020, 11:24
È un po' la storia del mondo. L'impalpabile può essere interessantissimo, ma vince il tangibile.

Vero, ma la storia è un'altra: uno specifico impalpabile si traveste da tangibile e fa passare il tangibile per impalpabile (quindi privo di interesse).
E i suoi sostenitori nemmeno hanno idea dell'origine impalpabile di quel che sostengono (il tempo lineare e omogeneo è una roba tremendamente cristiana)

Le piante stagionali sono estremamente concrete, come gli altri esempi che ho fatto (quercia, esseri umani). Mica ho fatto esempi relativi alle idee, agli "a priori" o all'essenza.
Dire ad esempio che il loro tempo non è circolare e che rispondono all'unico tempo esistente, lineare, è negare la loro evidenza concreta, materiale.
Non riuscire a vedere come proprio questa sia una convenzione impalpabile e per niente tangibile, pura astrazione umana, prodotto di un uomo specifico, quello moderno occidentale, è proprio il paradosso dei paradossi.
Che purtroppo rimuove con esso tutte le sue importanti implicazioni storiche, sociali, economiche.
Il tempo diviene lineare e omogeneo nel 1913 con un impulso dalla torre eiffel. Non penso che sia un caso sia avvenuto in quel momento e non prima, ragionare sul come mai non è speculazione astratta, ma comprensione estremamente materiale sul come e perché siamo arrivati fin qui.

Qui non si tratta di speculare sull'impalpabile.
Ma proprio di capire quanto scarsa sia la capacità odierna di cogliere davvero il tangibile.
Appare come un discorso metafisico proprio per la suddetta riduzione a uno che si fa della concreta realtà.

A volte (solo a volte) la filosofia riesce ad essere ben più concreta e materiale di chi si attiene alle pure leggi scientifiche.

Tarallo

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Infatti, magari il problema è di percezione. Se questo tangibile che sembra impalpabile riuscisse a truccarsi di concretezza, magari la gente rifletterebbe diversamente.

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TomYorke

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Citazione di: Tarallo il 30 Ago 2020, 11:40
Infatti, magari il problema è di percezione. Se questo tangibile che sembra impalpabile riuscisse a truccarsi di concretezza, magari la gente rifletterebbe diversamente.

Vabbè regà però se siete rimasti alla metafisica è un problema vostro eh, il dibattito filosofico, per quanto uno lo possa considerare inutile, non è più quello.
Giuro che è l'ultima volta che faccio un post serio  :)

Tarallo

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È un problema nostro, o non si è stati capaci a farcela superare?

TomYorke

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Citazione di: Tarallo il 30 Ago 2020, 11:49
È un problema nostro, o non si è stati capaci a farcela superare?

Beh sì è un problema vostro.
Poi proprio da quella crisi la filosofia ha faticato a trovare un ambito specifico.
Lo stesso si può dire della religione post crisi della metafisica.
Ma insomma, il 900 a livello filosofico ha prodotto un botto de roba, certo meno della religione  :)

Tarallo

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Allora il problema è forse che a scuola al '900 non ci arrivano perché l'anno finisce troppo presto e eravamo in ritardo col programma. E non c'è un Piano B (cit.)

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TomYorke

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E poi porcozio la metafisica l'ha messa in crisi la filosofia!
Quanto me state sul cazzo guarda.

FatDanny

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Citazione di: Tarallo il 30 Ago 2020, 11:40
Infatti, magari il problema è di percezione. Se questo tangibile che sembra impalpabile riuscisse a truccarsi di concretezza, magari la gente rifletterebbe diversamente.

concordo, infatti per questo mi ero spostato su esempi concreti e non su astrazioni logiche.

le piante stagionali sono un esempio concreto di tempo circolare.
Non è la stessa pianta che cresce linearmente. Ogni anno si ripete un ciclo, con nuove unità che vivono una medesima temporalità.
Il tempo dell'albero non è lineare, il suo processo di crescita non è lineare e termina in una forma fissa(il carbone).
In economia il tempo della produzione è lineare-cumulativo, quello della compravendita è circolare.
La vita umana stessa può essere intesa sia in termini lineari che circolari. Come individui e come specie.
L'individualismo dell'Homo oeconomicus ha concettualmente bisogno di un tempo lineare e omogeneo, che lo alieni dal rapporto tra la sua temporalità e le temporalità circostanti a favore di una temporalità unica, complessivamente alienata e funzione di qualcos'altro.

Il tempo storico è spezzato, diacronico e disomogeneo.
forme di potere, di rapporti sociali, di tradizioni si muovono simultaneamente, vanno avanti e indietro, scompaiono e ritornano. Forme feudali sono oggi presenti, forme moderne sussistevano in tempi antichi.
Concepirlo come lineare e omogeneo ha portato a concepire la storia umana come un'unità guidata dall'occidente e basata sull'accumulazione (economica). Ha sussunto tutto, rendendo il resto semplicemente inconcepibile, irrazionale.
La periodizzazione stessa è una convenzione che traccia una linea in passaggi chiave che sono chiave in funzione di qualcosa (la divisione dell'impero romano, la "scoperta" delle americhe, la riforma protestante, la rivoluzione francese, il congresso di vienna).
Dimmi il passaggio chiave e io ti dirò di quale potere è funzione e quali storie contemporanee in controtendenza cancella.
Noi studiamo del medioevo la storia dell'europa centrale, non quella del Mediterraneo.
Della storia moderna le conquiste oltreoceano e gli intrighi tra regnanti, non la modificazione dei rapporti proprietari e di produzione che portarono intere popolazioni, i nostri avi, da essere autosufficienti a dipendenti da qualcuno.

Controstorie e controtempi estremamente concreti, resi impalpabili anzitutto da uno strumento: l'orologio. L'orologio fissa nelle nostre menti il concetto che il tempo sia uno, omogeneo, continuo, in cui minuti e ore sono sempre identici dalla nascita della terra ad oggi sulla base della rotazione terrestre.
Ma il concetto di tempo - materiale e concreto - va ben oltre questo.
Questo è UN tempo. Ma nel momento in cui diventa IL tempo si ha la sincronia necessaria a rendere tutto paragonabile ad una legge fin troppo umana, quella del valore.




cippolo

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Scusate se la domanda risultasse banale. Parlando di tempo a voi capita mai che facendo una cosa si ha la sensazione che il tempo sia rallentato? Tutto rallentato, anche quello che mi circonda. Ed è una sensazione brutta, che mi innervosisce. Fortunatamente dura pochissimo. Mi è capitato qualche volta. Sono grave oppure è una situazione non reale?

phenix

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Citazione di: ES il 30 Ago 2020, 00:16
L'aumento col tempo del dell'entropia e' un esempio della freccia del tempo, se non vuoi chiamarlo vettore, qualcosa che distingue il passato dal futuro,
dando al tempo una direzione e un verso ben precisi.
Questo il senso.

Assolutamente, hai ragione. È che da fisico, leggere che il tempo è un vettore mi ha obbligato a precisare :D Magari c'era qualche studente che leggeva :)

Quello che distingue il passato dal futuro è che esiste una grandezza che è funzione del tempo (l'entropia, appunto) che cresce al crescere di questo.  Una grandezza vettoriale ha  invece una direzione ed un verso nello spazio (per es una forza). Scusa la pedanteria.

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Tarallo

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InFATti la difficoltà è causata dal fatto che il tempo può solo andare "in avanti" (nella nostra parte di universo com'è adesso - vedi post appena sopra), il che fa dimenticare che in realtà non va solo "avanti". E questo concetto è difficile da assorbire razionalmente.
"History sighs, repeats itself" (uno dei mille capolavori di The Onion) è proprio il tentativo di razionalizzare la ciclicità di cui parli. E fino a qui quasi ci si arriva, anche se con la premessa sbagliata. History does not repeat itself, però dà spesso quall'impressione a causa dei cicli.
Il problema come hai detto tu è che non ci sono solo i cicli, ma le mille spezzettate diverse.
E lì l'uomo comune si ferma e dice t'attacchi, il tempo è lineare.

Tarallo

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ES

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Comunque io non volevo creare sto casino.
Io avevo posto un quesito partendo da un assunto teorico, il big bang.
E cercavo un aiuto filosofico.

Questa stessa domanda la feci al quinto liceo alla mia professoressa di filosofia.
E non solo questa.
In quel periodo creai la mia "teoria del nulla", mezzo quaderno grande in cui negavo filosoficamente l'esistenza di un creatore, giocando sul falso mito dell'assolutezza e dell'eternità.
Vabbè,  avrò scritto una marea di cazzate sicuramente 😂, però ricordo le molte domande e poi discussioni con la mia professoressa.
Che, al termine degli studi, mi disse, più o meno testuale: "Es, io ti ammetto con 8, a patto che tu NON porti filosofia come materia di esame".
Io credo lei mi volesse bene, ma quello, assolutamente tangibile, fu un grande vaffanculo col fiocco.
Io accettai, ovviamente, e portai italiano senza averlo mai studiato durante l'anno.
Il mio esame fu un disastro, e l'origine del male fu proprio questo caxxo di big bang.

Avrei preso filosofia all'università,  se non fosse per le incertezze lavorative.
Insomma, questo per dire che è una materia che mi affascina sin da piccolo, e verso cui porto un grandissimo rispetto.

Riprendendo il quesito originale.

Partendo da un assunto teorico, il big bang, considerando il fatto che dal punto di vista scientifico il tempo, in prossimità di questa singolarità debba essere fermo, non arriviamo a una soluzione.
Serve la filosofia.
Poiché la singolarità diventerà un universo,  quindi prevede un futuro, il tempo oltre ad essere fermo deve esistere, non come una semplice astrazione derivante da una singolarità matematica, ma in maniera tangibile.
Esistere ed essere zero, cioè non esistere.
E mi domandavo, come domandai alla mia professoressa, se esiste un futuro DEVE esistere un passato, poiché in un sistema inerziale il tempo deve essere simmetrico.
La matematica, però, partendo da questo assunto, non prevede un "prima", semplicemente non c'è un prima, e chi se ne frega, il problema è risolto.
Io non accetto questo.
Nemmeno la filosofia dovrebbe.

Questa era la domanda.

P.s.
A meno che uno prenda sto big bang e lo cestini, cosa che io ho fatto.
Ma questa è un'altra storia.


Omar65

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Dottore,
la scienza miagola nel buio al riguardo, e in Lei ripongo l'ultima speme.

Per quale ragione, non importa che tipo di giornata uno possa aver avuto, appena gli stanchi lombi sfiorano appena l'agognato divano (o poltrona) ESSA, non importa dove si trovi o cosa stia facendo, lo PERCEPISCE immediatamente.

E scatta l'impellente e indifferibile necessità, hic et nunc, di:

- riparare lo sportello della scarpiera che sono 7 anni che chiude male;

- scendere al box e fare la cernita di ciò di cui ci  si può liberare in vista della prossima (possibile ma ancora lungi dall'essere programmata) domenica ecologica;

- scartavetrare le inferriate che sembrano un po' arrugginite (e che avrebbero ovviamente dovuto essere sostituite già da tempo, se qualcuno non fosse afflitto da endemica pigrizia e braccino corto);

- a scelta.

Grazie

Un deluso dal progresso.

FantaTare

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Citazione di: Tarallo il 30 Ago 2020, 11:24
È un po' la storia del mondo. L'impalpabile può essere interessantissimo, ma vince il tangibile.

Viva la Storia  :=))

Ma viva la Storia significa anche viva la Filosofia, la Sociologia e, per alcuni, l'Ecologia: ovvero i grandi saperi laici in grado di scorgere - dietro ai frammenti del quotidiano - la Totalità.
Una funzione che per millenni è stata assolta - e per i credenti continua ancora ad essere assolta - dalla religione.

Purchè non si dimentichi mai - e questo vale anche per la forma apparentemente più astratta di riflessione - che ogni categoria del pensiero deve essere calata nella concretezza del proprio tempo e dedotta socialmente.
Al fine di meglio comprenderne la genesi (al netto della 'purezza' di un'idea), le pratiche che questa ha generato e, soprattutto, gli effetti a lungo termine sulla vita delle persone, ne siano coscienti o meno.

Poi se Tare compra qualcuno, siamo ancora più contenti  :=))

TomYorke

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Pieno sostegno e solidarietà alla prof. di filosofia di es.

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pan

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Citazione di: cippolo il 30 Ago 2020, 12:00
Scusate se la domanda risultasse banale. Parlando di tempo a voi capita mai che facendo una cosa si ha la sensazione che il tempo sia rallentato? Tutto rallentato, anche quello che mi circonda.

oh sì, certo. (da non confondere con la sensazione normale tipo du palle il tempo non passa mai )

TomYorke

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Ledesma in quella dimensione temporale dove sembra tutto più lento c'ha giocato un carriera intera.

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