Via il 19, ma per gli stadi aperti obiettivo ottobre
Tutto confermato: la Serie A partirà il 19 settembre. Il consiglio federale ha battezzato ufficialmente la data dopo la proposta della Lega e l'"approfondimento" voluto dal presidente federale Gabriele Gravina. Ora la parola spetta al calendario: l'appuntamento è per domani. Si chiude il 23 maggio. Quattro giorni prima, si giocherà la finale di Coppa Italia. Poi spazio alla Nazionale di Mancini e all'Europeo. La linea scelta all'unanimità è stata quella di accogliere la richiesta dei due club lombardi, negando invece il posticipo alla Roma e al Cagliari, che avevano chiesto il posticipo per favore la "negativizzazione" del gruppo squadra dopo i casi di positività degli ultimi giorni. Si parte dunque il 19. Con due fronti aperti: protocollo sanitario e stadi. L'obiettivo è quello di ridurre il numero di tamponi effettuando gli esami ogni otto e non più ogni quattro giorni, sostituendo i "tagliandi" mancanti con i meno invasivi test sierologici. Sulla riapertura degli spalti i tempi sono diversi. Improbabile l'ipotesi di sbloccare la questione per l'inizio del campionato. Ieri Gravina ha fatto capire che condivide lo schema caldeggiato da Spadafora con il Cts: test sperimentali a settembre sulla presenza del pubblico sui singoli eventi concentrati in un solo territorio, per aprire la strada alle partite in un tempo successivo.
(Gazzetta)
Serie A, si al 19 settembre
La serie A 2020-2021 inizierà il week-end del 19 e 20 settembre. Nessuno slittamento, eccetto che per Inter e Atalanta. Con ogni probabilità recupereranno mercoledì 30 settembre. Il numero dei giocatori positivi al Covid-19 quindi non preoccupa. E così come più volte ribadito nei giorni scorsi il numero uno della Figc, Gabriele Gravina, ieri, al termine del Consiglio Federale ha ufficializzato le date decise dalla Lega di A agli inizi di agosto. Sì anche per il 23 maggio come ultima giornata di campionato. Con buona pace di Lazio e Roma che, come già accaduto quest'anno, dovranno disputare l'ultima partita entrambe in trasferta. La Uefa, in vista dell'Europeo 2021, ha chiesto che lo stadio Olimpico. La Federcalcio intanto ha fatto partire due richieste all'indirizzo del governo e del Comitato tecnico scientifico. La prima riguarda un utilizzo dei tamponi più flessibile a favore dei test sierologici. 'altra riguarda invece il ritorno dei tifosi allo stadio. Il protocollo per il ritorno dei tifosi, stilato con la Lega di Serie A, è già stato presentato al governo: prevede il ritorno del 40% del pubblico in base alla capienza e alla posizione dell'impianto. Ma per ora il Cts ha dato parere negativo: si giocherà senza pubblico.
(Il Messaggero)