Citazione di: italicbold il 16 Set 2020, 14:46
Facciamo un fermo immagine su queste due frasi.
Io batto il martello da stamattina sulla prima.
La seconda la trovo ininfluente. Anche dialetticamente.
Come ho scritto, ha la stessa valenza di chi indovina i numeri al lotto il giorno dopo.
Se in un mainstream forumistico la seconda prende il sopravvento sulla prima e trasforma questo posto in una valle di lacrime secondo me non va bene.
lo stai dicendo a chi quest'anno si rifiuta di dare un voto al mercato perché lo ritiene, anche alla luce del passato, un esercizio puramente astratto, quindi figurati.
Tuttavia un giudizio, soprattutto ex post, si può dare. Quanto vale? poco.
Nel senso che davanti alla cavalcata dello scorso anno te ne frega poco quanto abbia contribuito jony rispetto a cataldi, in mente hai solo quella punizione che si infila sotto al set e condanna la juve a sconfitta certa.
Tuttavia, a bocce ferme o come gioco previsionale, può aver senso esprimere un giudizio o una perplessità, perfino una critica, tenendo ben presente il loro carattere relativo e spesso ipotetico, non potendo contare su controprove.
Altro discorso, mi sembra, riguarda l'ipervalutazione del mercato.
Ma questo io lo attribuisco un po' al fatto che ancora non si gioca, quindi il calcio diventa il mercato, con tutte le distorsioni del caso. Diminuirà con l'inizio del calcio giocato, come sempre.
In secondo luogo, e questa è stata zavorra della strategia lotitiana fin dall'inizio, gli acquisti nel calcio moderno fanno parte del sogno molto più che in passato. Il singolo calciatore oggi non è solo quello forte o fortissimo, è proprio una Star a tutti gli effetti, fino all'estremo di Messi e dei suoi 60 impiegati.
La campagna acquisti diventa quindi fonte attraverso cui prefigurarsi il campionato che verrà.
Dall'altra parte del tevere de sta roba so proprio dipendenti a livello tossico.
Non sto dicendo che condivido questo piglio, ma che esiste e ha penalizzato la strategia lotitiana oltre i risultati effettivi.
Sono anche d'accordo ad una battaglia culturale che ci emancipi quanto più possibile da sta roba.
Ma pretendere che sia espulsa dalla nostra percezioni di tifosi è forse chiedere troppo.
la Lazio è comunque una squadra in questo calcio, non in quello razionale in testa a Lotito, IB o FD.
E' come pretendere che un ragazzino parli l'italiano della Crusca e non lo slang della scuola.
No alla valle di lacrime, ma arrivare a dire "
disinteressatevi del fenomeno di massa del calciomercato per come oggi si dà, tanto è fuffa" forse è una richiesta un po' eccessiva.