Citazione di: MTL il 21 Ott 2020, 18:21
A fronte di questi [...] dovresti anche citare gli esercenti virtuosi però
Fuor di polemica eh, ma questi distinguo con i numeri "esponenziali" di oggi (rispetto a 7 giorni fa c'è stato il raddoppio) hanno poco senso. A meno che tu non gestisca un ristorante e il mio post lo abbia preso come un attacco "personale". Cosa che ovviamente non è: dipende solo dal fatto che da sempre le "virtù" di pochi fanno meno notizia rispetto ai "vizi" di molti... E nello scrivere un post su un forum inevitabilmente, non potendo dilungarsi troppo, si finisce per semplificare e prendere dei "modelli", anche se normalmente detesto i pregiudizi e non amo affatto generalizzare... E anche per questo mio modo di essere mi incaxxo tanto anche quando molti laziali non fanno altro che criticare a priori la società, gli acquisti ecc ecc.
Tornando IT resta il fatto che Irlanda oggi hanno deciso un lockdown di 6 settimane: chissà, forse sono meno "furbi" di noi. A "naso" direi di no, considerando che dall'essere uno dei paesi più depressi d'Europa sono diventati una sorta di "paradiso fiscale" per certe aziende internazionali. Così come dubito che abbiano città popolose come Milano, Napoli e Roma.
Ad ogni modo se conosci locali e gestori virtuosi fai qualche nome: io non posso e non perché sia prevenuto su ristoranti e ristoratori ma perché francamente, da quel poco che ho potuto vedere qui a Roma durante l'estate (e non sono uscito poco dato che mi sono visto praticamente tutte le partite della Lazio nei locali che le trasmettevano nelle zone della città più disparate e lontane da casa mia), nessun locale in cui sono stato era a "norma covid". E aggiungo che tutti i ristoranti che ho nella mia zona hanno esattamente gli stessi tavoli che avevano a gennaio 2020, al massimo ne avranno tolto 1. Per tacere del "rapporto complicato" del personale con le mascherine.
Gli schermi in plexiglass di cui si cianciava tanto? Li hanno messi solo alcuni titolari dei locali da asporto. E il tracciamento? Vi ricordate che prima di "immuni" (vabbè) i locali erano obbligati a chiedere nome e numero di telefono ai clienti? Beh, di tutti i locali che ho girato solo in uno, peraltro quello che aveva la quasi totalità della superficie all'aperto e un minimo di distanziamento, mi hanno chiesto il nome e il numero di telefono all'ingresso.
Si potrebbe obiettare "ma non è colpa dei gestori dei locali bensì del governo e delle regioni che in questi mesi non ha(nno) controllato e non ha(nno) provveduto a colmare le molte falle del (ex) SSN". Indubbiamente è così, di certo non sarò io a nasconderlo. Ma se più locali fossero stati a norma e più persone fossero state attente invece di andare appresso ai zangrilli e ai bassotti, probabilmente ora avremmo numeri, passatemi l'espressione, "meno peggiori".
"Ma i risvolti economici? I gestori e i dipendenti sul lastrico dove li mettiamo?"
Questo è un problema grosso, ma purtroppo non relativo solamente alla ristorazione. Che comunque non migliorerà se ci saranno 500 o più morti al giorno. Qui siamo nel mezzo di una pandemia, che è un evento epocale, così come lo fu la "spagnola" 100 anni fa. E quello che mi fa più rabbia è che in larghissima parte sia (perdonami i termini, anche stavolta è solo per semplificare) la "gente" che la "casta" stia ripetendo esattamente gli stessi errori fatti all'epoca, manifestazioni contro le mascherina incluse.
https://istorica.it/2020/05/30/le-manifestazioni-no-mask-durante-linfluenza-spagnola/Evidentemente la storia come "Magistra vitae" lo sarà stata solo al tempo di Cicerone dato che oggi pare essere un concetto del tutto sorpassato considerando che quasi mai sembriamo imparare qualcosa dagli errori fatti in precedenza, se non forse dopo averli ripetuti per N volte.
Diciamo che la frase di Cicerone ormai è stata sostituita dal concetto "in cu.lo sì, in testa no".