Lazio - Covid-19 (Topic Ufficiale)

Aperto da hafssol, 03 Nov 2020, 15:43

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SanLazio

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Parlano di mancata comunicazione tra ASL e Lazio... a me sembra molto strano sinceramente.

vaz

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Solo telefonate
Da quanto emerge, la Asl in questione ha avuto con la Lazio soltanto interlocuzioni telefoniche. In un primo momento il club aveva contattato la Asl Roma4, a cui appartiene la sede di Formello, che ha però spiegato che quella competente fa riferimento alla residenza dei positivi, nel caso dei giocatori coinvolti appunto la Roma1. Alle telefonate non ha fatto però seguito alcuna comunicazione formale relativa ai casi di positività. La Asl a quel punto non ha potuto disporre alcun tipo di mappatura dei contatti del positivo così come previsto dalla legge e dal protocollo Figc. Una novità importante, che potrebbe andare anche al di là della questione Immobile, ma che di certo ha a che fare anche con il suo caso. In Italia c'è infatti l'obbligo di comunicare qualsiasi caso di Covid alle autorità sanitarie locali. Nel calcio il compito spetta ai club, in modo da permettere, tra le altre cose, «all'operatore di sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente di provvedere, nei confronti dei contatti stretti, alla prescrizione della quarantena», come da protocollo Figc. Il Comitato tecnico scientifico, in un comunicato del 5 ottobre, aveva anche sottolineato: «Il Cts, a proposito del caso dei calciatori positivi al contagio dal coronavirus, richiama gli obblighi di legge sanciti per il contenimento del contagio e ribadisce la responsabilità dell'Autorità sanitaria locale competente e del medico sociale per i calciatori e del medico competente per gli altri lavoratori». Non a caso la Procura federale, che ha già ascoltato il presidente Lotito e il dottor Pulcini, si sta concentrando proprio sulla comunicazione tra Lazio e Asl.

Parola al Cts
Ma vediamo gli effetti sul caso Immobile. L'attaccante a una settimana di distanza viene trovato due volte positivo da Synlab (il 26 ottobre e il 2 novembre), che lo ferma. In mezzo, a sei giorni dal primo responso che aveva spinto sia il club che la famiglia (ricordate la foto postata il 29 ottobre dalla moglie Jessica in cui i due erano divisi da un vetro con tanto di faccine tristi?) gioca la partita contro il Torino, entrando nel secondo tempo. Il club si è infatti sentito autorizzato a "liberarlo" per il doppio tampone negativo del 30 e del 31 ottobre riscontrato dal laboratorio di Avellino di cui si serve la Lazio, forte anche del fatto che la positività emersa fosse "debole". Lo stesso direttore sanitario del club, Ivo Pulcini, intervenuto ieri a Radio Punto Nuovo, si chiedeva: «Che senso ha "debolmente positivo"? Un laboratorio deve dare responsi chiari, positivo o negativo». In realtà basterebbe attenersi alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico. Interpellata proprio per fare chiarezza su questo punto, la professoressa Giovannella Baggio, membro del Cts e titolare della prima cattedra di Medicina di genere in Italia, ha dichiarato: «Nelle nostre linee guida non c'è distinzione tra debolmente positivo e positivo. Se da un tampone molecolare emerge una positività, di qualsiasi livello, il paziente è positivo e va isolato per 10 giorni». Come qualsiasi paziente affetto da Covid- 19. E il discorso vale anche per i calciatori: il protocollo della Figc infatti interviene sulla gestione dei contatti stretti e della quarantena, non su quella dei casi positivi. Per giocare, uscendo dunque dall'isolamento, Immobile avrebbe avuto bisogno di un validazione della propria negatività da parte dell'autorità sanitaria competente, che pare proprio non ci sia stata.

Ancora controlli
Ma se finora ci siamo concentrati sull'eventuale violazione del protocollo per Torino, merita attenzione anche lo scenario che si sta delineando in vista della sfida di domenica all'Olimpico contro la Juventus. Prima del match di Champions con lo Zenit San Pietroburgo, il d.s. biancoceleste Tare, ha detto: «Pensiamo che Immobile possa giocare contro i bianconeri». Questo perché, a loro parere, il tampone effettuato dal laboratorio di Avellino «è negativo». Ma lo stesso presidente del cda di Futura Diagnostica, Massimiliano Taccone, ci aveva parlato di un caso «debolmente positivo», che dunque andava per legge segnalato alla Asl dalla società di Lotito (il laboratorio non può farlo perché opera in un'altra regione). La posizione dell'attaccante è dunque tutta da valutare. Nell'allenamento di ieri non si è visto, ma oggi come il resto della squadra si sottoporrà a un nuovo giro di tamponi. Alla Lazio c'è ancora chi pensa di poter ripetere la procedura vista per il Torino e averlo domenica in campo. Ma rispetto ad allora il club ha gli occhi di tutto il calcio, e non solo addosso. Una buona notizia per Simone Inzaghi comunque c'è: ieri Luis Alberto è tornato negativo e potrà prendere parte al match di domenica. Su di lui infatti non ci sono dubbi: lo spagnolo era stato trovato positivo negli esami del 26 ottobre (quello pre Bruges) e ieri, terminati i dieci giorni di isolamento previsti dal protocollo, grazie ad un test negativo può considerarsi guarito e disponibile.


speriamo che questa ricostruzione non sia vera.

tommasino

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Davvero non capisco come qualcuno possa ridere.
Da questa vicenda ne usciremo o con sanzioni/penalizzazioni o come quelli disonesti che si riffa o di raffa se la cavano sempre.
Ed entrambe le  cose non mi fanno affatto ridere.

Comunque una parte del titolo della gazzetta è corretto : tutti contro la Lazio.

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AquilaSlovacca

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risus abundat in ore stultorum


rocchigol

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Non ho capito se ci contestano il gene N nel senso che per pulcini non conta e per la figc conta o se ci contestano la mancata comunicazione e quindi la bolla.
Il primo caso mi sembra impossibile visto che sarà scritto nero su bianco come leggere i risultati sul gene N visto che è uno dei 3 presenti sugli esiti. Sulla bolla e sulle comunicazioni non ho idea

alex73

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Diamo molto fastidio e non abbiamo santi in paradiso ....questa e' la nostra storia. BISOGNA ESSERE UNITI A TESTUGGINE

AquilaSlovacca

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magari muore Cairo, oggi, ora, e male

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samu_s

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Citazione di: vaz il 06 Nov 2020, 08:04
In realtà basterebbe attenersi alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico. Interpellata proprio per fare chiarezza su questo punto, la professoressa Giovannella Baggio, membro del Cts e titolare della prima cattedra di Medicina di genere in Italia, ha dichiarato: «Nelle nostre linee guida non c'è distinzione tra debolmente positivo e positivo. Se da un tampone molecolare emerge una positività, di qualsiasi livello, il paziente è positivo e va isolato per 10 giorni». Come qualsiasi paziente affetto da Covid- 19.

Questo era il mio timore fin dall'inizio.
Se Immobile risulta positivo (anche asintomatico, anche solo il tampone UEFA) bastano i tamponi FIGC a "liberarlo", oppure deve comunque rispettare i dieci giorni di isolamento? Dalle parole qui sopra pare sia decisamente la seconda.

Donnarumma (e forse Hakimi) hanno giocato dopo meno di 10 giorni, ma doveva probabilmente trattarsi di un falso positivo. Il caso di Immobile è uguale (falso positivo) o si tratta di un "debolmente" positivo, quindi positivo?.

Scusate se mi ripeto, ma spero che in società non sia passata un'interpretazione decisamente elastica della positività. Quanto detto da Pulcini, in più di un'occasione, non mi fa stare tranquillo




SanLazio

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Ma può mai essere che tot anni ci troviamo sempre in situazioni spiacevoli? Pd

MTL

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Citazione di: vaz il 06 Nov 2020, 08:04
Solo telefonate
Da quanto emerge, la Asl in questione ha avuto con la Lazio soltanto interlocuzioni telefoniche. In un primo momento il club aveva contattato la Asl Roma4, a cui appartiene la sede di Formello, che ha però spiegato che quella competente fa riferimento alla residenza dei positivi, nel caso dei giocatori coinvolti appunto la Roma1. Alle telefonate non ha fatto però seguito alcuna comunicazione formale relativa ai casi di positività. La Asl a quel punto non ha potuto disporre alcun tipo di mappatura dei contatti del positivo così come previsto dalla legge e dal protocollo Figc. Una novità importante, che potrebbe andare anche al di là della questione Immobile, ma che di certo ha a che fare anche con il suo caso. In Italia c'è infatti l'obbligo di comunicare qualsiasi caso di Covid alle autorità sanitarie locali. Nel calcio il compito spetta ai club, in modo da permettere, tra le altre cose, «all'operatore di sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente di provvedere, nei confronti dei contatti stretti, alla prescrizione della quarantena», come da protocollo Figc. Il Comitato tecnico scientifico, in un comunicato del 5 ottobre, aveva anche sottolineato: «Il Cts, a proposito del caso dei calciatori positivi al contagio dal coronavirus, richiama gli obblighi di legge sanciti per il contenimento del contagio e ribadisce la responsabilità dell'Autorità sanitaria locale competente e del medico sociale per i calciatori e del medico competente per gli altri lavoratori». Non a caso la Procura federale, che ha già ascoltato il presidente Lotito e il dottor Pulcini, si sta concentrando proprio sulla comunicazione tra Lazio e Asl.

Parola al Cts
Ma vediamo gli effetti sul caso Immobile. L'attaccante a una settimana di distanza viene trovato due volte positivo da Synlab (il 26 ottobre e il 2 novembre), che lo ferma. In mezzo, a sei giorni dal primo responso che aveva spinto sia il club che la famiglia (ricordate la foto postata il 29 ottobre dalla moglie Jessica in cui i due erano divisi da un vetro con tanto di faccine tristi?) gioca la partita contro il Torino, entrando nel secondo tempo. Il club si è infatti sentito autorizzato a "liberarlo" per il doppio tampone negativo del 30 e del 31 ottobre riscontrato dal laboratorio di Avellino di cui si serve la Lazio, forte anche del fatto che la positività emersa fosse "debole". Lo stesso direttore sanitario del club, Ivo Pulcini, intervenuto ieri a Radio Punto Nuovo, si chiedeva: «Che senso ha "debolmente positivo"? Un laboratorio deve dare responsi chiari, positivo o negativo». In realtà basterebbe attenersi alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico. Interpellata proprio per fare chiarezza su questo punto, la professoressa Giovannella Baggio, membro del Cts e titolare della prima cattedra di Medicina di genere in Italia, ha dichiarato: «Nelle nostre linee guida non c'è distinzione tra debolmente positivo e positivo. Se da un tampone molecolare emerge una positività, di qualsiasi livello, il paziente è positivo e va isolato per 10 giorni». Come qualsiasi paziente affetto da Covid- 19. E il discorso vale anche per i calciatori: il protocollo della Figc infatti interviene sulla gestione dei contatti stretti e della quarantena, non su quella dei casi positivi. Per giocare, uscendo dunque dall'isolamento, Immobile avrebbe avuto bisogno di un validazione della propria negatività da parte dell'autorità sanitaria competente, che pare proprio non ci sia stata.

Ancora controlli
Ma se finora ci siamo concentrati sull'eventuale violazione del protocollo per Torino, merita attenzione anche lo scenario che si sta delineando in vista della sfida di domenica all'Olimpico contro la Juventus. Prima del match di Champions con lo Zenit San Pietroburgo, il d.s. biancoceleste Tare, ha detto: «Pensiamo che Immobile possa giocare contro i bianconeri». Questo perché, a loro parere, il tampone effettuato dal laboratorio di Avellino «è negativo». Ma lo stesso presidente del cda di Futura Diagnostica, Massimiliano Taccone, ci aveva parlato di un caso «debolmente positivo», che dunque andava per legge segnalato alla Asl dalla società di Lotito (il laboratorio non può farlo perché opera in un'altra regione). La posizione dell'attaccante è dunque tutta da valutare. Nell'allenamento di ieri non si è visto, ma oggi come il resto della squadra si sottoporrà a un nuovo giro di tamponi. Alla Lazio c'è ancora chi pensa di poter ripetere la procedura vista per il Torino e averlo domenica in campo. Ma rispetto ad allora il club ha gli occhi di tutto il calcio, e non solo addosso. Una buona notizia per Simone Inzaghi comunque c'è: ieri Luis Alberto è tornato negativo e potrà prendere parte al match di domenica. Su di lui infatti non ci sono dubbi: lo spagnolo era stato trovato positivo negli esami del 26 ottobre (quello pre Bruges) e ieri, terminati i dieci giorni di isolamento previsti dal protocollo, grazie ad un test negativo può considerarsi guarito e disponibile.


speriamo che questa ricostruzione non sia vera.

Non ho contezza se la ricostruzione riportata sia vera, ma se Immobile è negativo al tampone perchè la Lazio dovrebbe chiedere il nulla osta all'ASL?

DajeLazioMia

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Citazione di: vaz il 06 Nov 2020, 08:04
(...)

speriamo che questa ricostruzione non sia vera.
Concretamente, fosse tutto vero cosa comporta a livello legale (anche se capita ad un cittadino comune) e a livello Figc. Ci sono certezze in merito? Qualcosa di già previsto e scritto.

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scintilla

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Io penso che anche per prendere in considerazione l'eventuale mancata comunicazione alla ASL sia dirimente capire se Immobile deve essere considerato positivo o falso positivo.


phenix

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* 1.842
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Ho fatto notare le norme sull'isolamento del gruppo squadra già un paio di settimane fa e sono stato sommerso di merda, quindi evito di ripetermi.

La campagna che ci stanno facendo è ridicola e mafiosa, ma se avessimo comunicato tutto al pubblico (e di conseguenza anche alle ASL) e agito di conseguenza, sarei più tranquillo e si sarebbero dovuti inventare qualcosa altro. Credo comunque che il Napoli sia sotto inchiesta per una cosa simile (ha comunicato i positivi ma non ha messo da subito in isolamento il gruppo squadra).

DajeLazioMia

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Citazione di: scintilla il 06 Nov 2020, 08:22
Io penso che anche per prendere in considerazione l'eventuale mancata comunicazione alla ASL sia dirimente capire se Immobile deve essere considerato positivo o falso positivo.
Comunque di questa storia della Asl in rassegna, se non mi sono perso qualcosa, ne parla solo Cairo.

scintilla

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Io non ho le competenze per interpretare le circolari del Ministero della Salute, chiedo a chi le ha, la positività al solo gene N in quali di questi casi può essere inquadrata?

La prima Circolare prot. 9774 del 20 marzo diceva:

- Laddove vi sia ancora una limitata trasmissione di COVID-19, la conferma della diagnosi di campioni positivi può essere effettuata dallo stesso laboratorio che esegue la diagnosi SARS-CoV- 2 mediante un test RT-PCR che utilizzi un secondo gene target di SARS-CoV-2.

- In aree con diffusa trasmissione COVID-19 è considerata sufficiente quale diagnosi di laboratorio la positività al test RT-PCR rilevata su un singolo gene target di SARS-CoV-2. Test di conferma devono essere effettuati solo per i campioni in cui il risultato è difficilmente interpretabile o il ciclo soglia in RT-PCR è maggiore di 35. In questi casi si raccomanda di ripetere il test su una nuova raccolta di campione.

Circolare del Ministero della Salute prot. 1175 del 3 aprile ha modificato in :

- Laddove vi sia ancora una limitata trasmissione di COVID-19, la conferma della diagnosi di campioni positivi può essere effettuata dallo stesso laboratorio che esegue la diagnosi SARS- CoV-2 mediante un test RT-PCR che utilizzi un secondo gene target di SARS-CoV-2.
- In aree con diffusa trasmissione COVID-19, è considerata sufficiente quale diagnosi di laboratorio la positività al test RT-PCR rilevata su un singolo gene target di SARS-CoV-2. I casi considerati indeterminati per positività ad un solo gene target in presenza di sintomatologia vanno considerati confermati in laboratorio



Laziolubov

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Citazione di: phenix il 06 Nov 2020, 08:24

Ho fatto notare le norme sull'isolamento del gruppo squadra già un paio di settimane fa e sono stato sommerso di merda, quindi evito di ripetermi.

La campagna che ci stanno facendo è ridicola e mafiosa, ma se avessimo comunicato tutto al pubblico (e di conseguenza anche alle ASL) e agito di conseguenza, sarei più tranquillo e si sarebbero dovuti inventare qualcosa altro. Credo comunque che il Napoli sia sotto inchiesta per una cosa simile (ha comunicato i positivi ma non ha messo da subito in isolamento il gruppo squadra).
sì ma nessuno fa questa campagna contro il Napoli. E Ronaldo? Abbiamo avuto il ministro dell asanità che litigava con Ronaldo dicendo che non aveva rispettato il protocollo mentre Ronaldo diceva che l'aveva rispettato. Avete saputo di indagini? Finita lì, la parola di Ronaldo ha chiuso il caso

FatDanny

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Citazione di: MTL il 06 Nov 2020, 08:18
Non ho contezza se la ricostruzione riportata sia vera, ma se Immobile è negativo al tampone perchè la Lazio dovrebbe chiedere il nulla osta all'ASL?

perché "debolmente positivo" anche per il CTS è positivo.
Per Pulcini no. Ed ecco l'inghippo.
Su cui i giornali di Cairo stanno pompando una campagna stampa, ma l'inghippo c'è.
Poi continuate pure a sentirvi in guerra e ad insultare chi da dieci giorni sta dicendo che qualcosa non va.
Se i nemici sfruttano una pecca io non nego quella pecca perché sennò i nemici se ne avvantaggiano.
non lo faccio in argomenti moooolto più seri quali la politica, figuriamoci nel discorso calcistico.

Me ne sbatto al cazzo se ci penalizzano.
SE il responso era "debolmente positivo" andava comunicato alla ASL e Immobile andava messo in isolamento come qualsiasi persona in questo paese abbia questo responso, anche al di là del calcio.
SE la ricostruzione è vera la Lazio ha sbagliato e ne affronterà le conseguenze.
Cairo o non Cairo.
E al prossimo flame nei confronti di qualcuno per questa che mi sembra una legittima opinione partono le segnalazioni, perché non ho alcuna intenzione di abbozzare.

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AquiladiMare

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Citazione di: DajeLazioMia il 06 Nov 2020, 08:27
Comunque di questa storia della Asl in rassegna, se non mi sono perso qualcosa, ne parla solo Cairo.

Ormai sono partiti per questa strada... Notizie e titoli acchiappaclick...di questi periodi tutto fa brodo.

Lotito, per loro, è una manna dato che di partenza sta antipatico al popolino

Bonnerone

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* 915
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A dar retta alle ricostruzioni dei giornali Mauri sarebbe sotto regime 41bis e Lotito all'ergastolo. Keep Calm

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