Lazio - Covid-19 (Topic Ufficiale)

Aperto da hafssol, 03 Nov 2020, 15:43

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calimero

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Se indaga la procura di Avellino significa che per competenza territoriale il presunto reato  si è consumato lì.

Miro68

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sembra di tornare sempre indietro nel tempo.. l'ennesimo processo sommario sui media e la macchina riparte .. incubo senza fine

PaulGascoigne8

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Io non ho ancora capito quale sarebbe la presunta irregolarità a parte la partitella di allenamento nella quale non sappiamo se Immobile fosse già a conoscenza di essere positivo al gene N

Tom_Frost

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Sta storia è uscita stamattina su gazzetta. Morte'... E questi gia oggi andavano a fare perquisizioni, na roba mai vista. Ma che storia è? Per ata minchiata poi...

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Miro68

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Citazione di: Tom_Frost il 08 Nov 2020, 00:13
Sta storia è uscita stamattina su gazzetta. Morte'... E questi gia oggi andavano a fare perquisizioni, na roba mai vista. Ma che storia è? Per ata minchiata poi...
accanimento senza precedenti neanche in caso di reati ben più gravi ... :(

Il nostro Giorgione

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Ecco, forse, il link e, forse, c'è un problema. Ma mi pare  che non c'entriamo un cazzo. Salvo la solita sfiga....


Avellino, inchiesta sul Moscati: il pm manda i dirigenti dai carabinieri


Mercoledì 13 Maggio 2020 di Gianni Colucci

Quali sono state le procedure seguite per individuare i positivi al Moscati? E' la domanda che fa da sottotesto all'inchiesta che sta svolgendo la procura di Avellino. Da ieri si stanno recando presso il comando provinciale su convocazione dei carabinieri, a loro volta incaricati dal magistrato, coloro i quali possono contribuire a ricostruire cosa accadeva nei giorni drammatici e convulsi dell'emergenza Covid presso la città ospedaliera. Almeno dieci le audizioni.L'attendibilità di procedure e macchinari di laboratorio e la ricostruzione del caso specifico relativo all'operatore sanitario positivo al gene N diventano dunque il focus dell'inchiesta.
E poi, quali i tempi con cui sono stati rimessi in servizio i dipendenti che erano in un primo momento risultati positivi al tampone? Infine, qual è stata la procedura per ritenere uno dei sanitari trovato sensibile al gene N compatibile con l'attività in corsia? Tra l'altro, il caso di positività al gene N - positività controversa nell'interpretazione degli esperti -, è stata inspiegabilmente taciuta dai vertici di Contrada Amoretta e resa nota soltanto in un secondo momento, dopo che ne è stata data notizia su queste stesse colonne. La ricostruzione è tutta al vaglio degli inquirenti e gli interessati sono nella piena condizione di poter fornire la loro versione all'autorità giudiziaria. Sono diverse le domande che i carabinieri stanno ponendo in queste ore a medici e infermieri e responsabili amministrativi dell'azienda Moscati di Avellino. L'obiettivo è ricostruire gli scenari che hanno avuto l'esito deflagrante del 20 aprile scorso, quando 8 sanitari sono risultati positivi al Covid, per essere dichiarati, dopo ulteriori verifiche, tutti negativi.


Il fascicolo intestato a ignoti è stato affidato al pm Vincenzo Russo. Su delega della Procura, gli uomini del Reparto investigativo guidato dal capitano Quintino Russo, da ieri stanno ascoltando persone convocate come informate sui fatti.
«Lo scorso 20 aprile sono risultati 8 casi di positività in soggetti asintomatici.- spiegano dal Moscati - . Ciò ha fatto scattare immediatamente la sospensione dal servizio di tutti gli interessati. Contemporaneamente, sono stati avviati i controlli, con la ripetizione (2 volte) dei tamponi, l'esecuzione dei test sierologici sugli stessi soggetti e l'invio dei tamponi già esaminati dal laboratorio di Virologia della Città Ospedaliera al laboratorio di riferimento regionale dell'ospedale Cotugno di Napoli, con la finalità di eseguire controlli di qualità». La vicenda esplode il 20 aprile, quando in un unica batteria di controlli emergono le otto positività. Sembrò immediatamente un'anomalia: al di fuori dei 12 casi di positività al Coronavirus degli operatori della centrale 118 e di un caso rilevato durante una visita di controllo per l'assunzione di un infermiere di Mantova, fino al 20 aprile erano 8 i dipendenti del Moscati positivi al Coronavirus. Poi la comunicazione dal laboratorio del 21 aprile degli 8 nuovi casi in una sola seduta richiesero un approfondimento che il manager Pizzuti ordinò al Cotugno.
«L'esito dei vari esami - continua nella ricostruzione l'azienda - dava una doppia negatività per ciascun soggetto ai nuovi tamponi, negatività della sierologia, mentre i risultati del controllo di qualità evidenziavano 7 negatività e 1 positività per gene N. Pertanto, sulla base delle negatività dei test del Moscati, tutti i soggetti venivano riammessi in servizio a partire dal 28 aprile scorso. L'azienda ribadisce che tutti gli 8 dipendenti sono stati sospesi dal servizio e riammessi solo dopo l'esito negativo di 2 tamponi e del test sierologico».
In realtà, la procura di Avellino stava lavorando da oltre un mese, da quando in sostanza è scattata l'emergenza Covid, su questioni relative alla gestione degli accessi in ospedale di potenziali persone infette. E la questione della positività dei sanitari resta sullo sfondo. Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Avellino Gianluca Festa che parla anche da biologo: «E' evidente che deve essere l'azienda ad esprimersi, ed ho massima fiducia in Pizzuti. Ma c'è una questione di procedura. Bisognerebbe spiegare come funziona l'esame molecolare e affermare che non c'è stato errore umano».
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ES

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Citazione di: PaulGascoigne8 il 08 Nov 2020, 00:12
Io non ho ancora capito quale sarebbe la presunta irregolarità a parte la partitella di allenamento nella quale non sappiamo se Immobile fosse già a conoscenza di essere positivo al gene N

Ciao, benvenuto intanto.
Io non credo ci sia alcuna irregolarità.

Fla

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 08 Nov 2020, 00:14
Ecco, forse, il link e, forse, c'è un problema. Ma mi pare  che non c'entriamo un cazzo. Salvo la solita sfiga....


Avellino, inchiesta sul Moscati: il pm manda i dirigenti dai carabinieri


Mercoledì 13 Maggio 2020 di Gianni Colucci

Quali sono state le procedure seguite per individuare i positivi al Moscati? E' la domanda che fa da sottotesto all'inchiesta che sta svolgendo la procura di Avellino. Da ieri si stanno recando presso il comando provinciale su convocazione dei carabinieri, a loro volta incaricati dal magistrato, coloro i quali possono contribuire a ricostruire cosa accadeva nei giorni drammatici e convulsi dell'emergenza Covid presso la città ospedaliera. Almeno dieci le audizioni.L'attendibilità di procedure e macchinari di laboratorio e la ricostruzione del caso specifico relativo all'operatore sanitario positivo al gene N diventano dunque il focus dell'inchiesta.
E poi, quali i tempi con cui sono stati rimessi in servizio i dipendenti che erano in un primo momento risultati positivi al tampone? Infine, qual è stata la procedura per ritenere uno dei sanitari trovato sensibile al gene N compatibile con l'attività in corsia? Tra l'altro, il caso di positività al gene N - positività controversa nell'interpretazione degli esperti -, è stata inspiegabilmente taciuta dai vertici di Contrada Amoretta e resa nota soltanto in un secondo momento, dopo che ne è stata data notizia su queste stesse colonne. La ricostruzione è tutta al vaglio degli inquirenti e gli interessati sono nella piena condizione di poter fornire la loro versione all'autorità giudiziaria. Sono diverse le domande che i carabinieri stanno ponendo in queste ore a medici e infermieri e responsabili amministrativi dell'azienda Moscati di Avellino. L'obiettivo è ricostruire gli scenari che hanno avuto l'esito deflagrante del 20 aprile scorso, quando 8 sanitari sono risultati positivi al Covid, per essere dichiarati, dopo ulteriori verifiche, tutti negativi.


Il fascicolo intestato a ignoti è stato affidato al pm Vincenzo Russo. Su delega della Procura, gli uomini del Reparto investigativo guidato dal capitano Quintino Russo, da ieri stanno ascoltando persone convocate come informate sui fatti.
«Lo scorso 20 aprile sono risultati 8 casi di positività in soggetti asintomatici.- spiegano dal Moscati - . Ciò ha fatto scattare immediatamente la sospensione dal servizio di tutti gli interessati. Contemporaneamente, sono stati avviati i controlli, con la ripetizione (2 volte) dei tamponi, l'esecuzione dei test sierologici sugli stessi soggetti e l'invio dei tamponi già esaminati dal laboratorio di Virologia della Città Ospedaliera al laboratorio di riferimento regionale dell'ospedale Cotugno di Napoli, con la finalità di eseguire controlli di qualità». La vicenda esplode il 20 aprile, quando in un unica batteria di controlli emergono le otto positività. Sembrò immediatamente un'anomalia: al di fuori dei 12 casi di positività al Coronavirus degli operatori della centrale 118 e di un caso rilevato durante una visita di controllo per l'assunzione di un infermiere di Mantova, fino al 20 aprile erano 8 i dipendenti del Moscati positivi al Coronavirus. Poi la comunicazione dal laboratorio del 21 aprile degli 8 nuovi casi in una sola seduta richiesero un approfondimento che il manager Pizzuti ordinò al Cotugno.
«L'esito dei vari esami - continua nella ricostruzione l'azienda - dava una doppia negatività per ciascun soggetto ai nuovi tamponi, negatività della sierologia, mentre i risultati del controllo di qualità evidenziavano 7 negatività e 1 positività per gene N. Pertanto, sulla base delle negatività dei test del Moscati, tutti i soggetti venivano riammessi in servizio a partire dal 28 aprile scorso. L'azienda ribadisce che tutti gli 8 dipendenti sono stati sospesi dal servizio e riammessi solo dopo l'esito negativo di 2 tamponi e del test sierologico».
In realtà, la procura di Avellino stava lavorando da oltre un mese, da quando in sostanza è scattata l'emergenza Covid, su questioni relative alla gestione degli accessi in ospedale di potenziali persone infette. E la questione della positività dei sanitari resta sullo sfondo. Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Avellino Gianluca Festa che parla anche da biologo: «E' evidente che deve essere l'azienda ad esprimersi, ed ho massima fiducia in Pizzuti. Ma c'è una questione di procedura. Bisognerebbe spiegare come funziona l'esame molecolare e affermare che non c'è stato errore umano».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ma scusa che cosa c'entra questo articolo?

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calimero

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Intanto sarebbe da capire se la Procura di Avellino ha "acquisito" (ANSA) o "sequestrato" (Agresti) documentazione.

Prendendo per buono quanto pubblicato da Precisione, la Futura, ibernando i campioni e effettuando test di controllo a Napoli, aveva sentito "puzza di bruciato".

Me sembrano più svegli di noi.

Tom_Frost

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PaulGascoigne8

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Citazione di: ES il 08 Nov 2020, 00:15
Ciao, benvenuto intanto.
Io non credo ci sia alcuna irregolarità.
ciao grazie mille. Complimenti a tutti si parla con molta competenza da quanto ho letto

Il nostro Giorgione

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Citazione di: Fla il 08 Nov 2020, 00:18
ma scusa che cosa c'entra questo articolo?

Mi fa pensare a un filone di inchiesta su come si fanno (o non si fanno i tamponi) i relazione al gene n.

La reazione della Procura è stata fulminea, come se stesse già seguendo una pista, capito?

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Miro68

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 08 Nov 2020, 00:21
Mi fa pensare a un filone di inchiesta su come si fanno (o non si fanno i tamponi) i relazione al gene n.

La reazione della Procura è stata fulminea, come se stesse già seguendo una pista, capito?
pensavo che la procura fosse competente in quanto il laboratorio utilizzato dalla società è nel suo territorio

AquiladiMare

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 08 Nov 2020, 00:21
Mi fa pensare a un filone di inchiesta su come si fanno (o non si fanno i tamponi) i relazione al gene n.

La reazione della Procura è stata fulminea, come se stesse già seguendo una pista, capito?

In effetti mi sembra strano che così di punto in bianco partano con un indagine sui tamponi  di immobile...

Il nostro Giorgione

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Citazione di: calimero il 08 Nov 2020, 00:19
Intanto sarebbe da capire se la Procura di Avellino ha "acquisito" (ANSA) o "sequestrato" (Agresti) documentazione.

Prendendo per buono quanto pubblicato da Precisione, la Futura, ibernando i campioni e effettuando test di controllo a Napoli, aveva sentito "puzza di bruciato".

Me sembrano più svegli di noi.

Impossibile, per ovvie ragioni di tempo (il pm deve scrivere l'istanza motivata, il gip deve autorizzare, eccetera). A meno che non ci fosse un'inchiesta già aperta. La reazione del lab di analisi è stata molto opportuna e tempestiva. Pure troppo.

Tom_Frost

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 08 Nov 2020, 00:24
Impossibile, per ovvie ragioni di tempo (il pm deve scrivere l'istanza motivata, il gip deve autorizzare, eccetera). A meno che non ci fosse un'inchiesta già aperta. La reazione del lab di analisi è stata molto opportuna e tempestiva. Pure troppo.

Già

Barabba Terzo

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Intanto è uscito un editoriale agghiacciante di Barigelli. E' a pagamento quindi si può leggere solo l'incipit, ma fa capire il tenore.
A sta gente auguro il male vero.


CitazioneSulla Lazio avevamo ragione noi. Ma la storia non è finita

La vicenda dei tamponi è una delle pagine più opache vissute dal calcio italiano negli ultimi anni. E Lotito si è spinto troppo oltre in questa storia

Stefano Barigelli
8 novembre - MILANO

Aveva ragione la Gazzetta. Lo dico certamente con orgoglio, ma anche con una punta di rammarico, perché la vicenda dei tamponi della Lazio è una delle pagine più opache vissute dal calcio italiano negli ultimi anni. Il balletto dei test, negativi se processati da un laboratorio fidato in Campania, invece positivi se processati da quello Uefa o dal Campus Biomedico di Roma, è inquietante. [...]

Questo canta vittoria, balla, strepita, gode. Una roba mai vista.
Il mio timore è che per uscirsene così questi devono averci, nella più classica tradizione del "giornalismo" italiano, qualche entratura in procura. Merde.

tyche844

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Mi ritiro dalla discussione perché a un certo punto mi sono perso e non riesco più a ritrovare il filo. E secondo me il problema è questo: poco informato, ti leggi il titolone "scandalo Lazio" sulla Gazzetta e si va subito con Lotito che si è acchittato la partita ecc.
Un riassunto sarebbe graditissimo...(so che vi chiedo tanto  :=)))

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paolo1971

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Facciamo fare i tamponi molecolari ai tre giocatori risultati positivi con i test rapidi, presso una qualunque struttura sita nella nostra regione, vediamo cosa ne viene fuori.
Ad ogni modo, a parte la merda della Gazzetta, che come diceva mio zio, uso solo quando vado al cesso, il discorso a me pare semplice.
O abbiamo chiesto di manomettere i risultati dei tamponi e allora, se dimostrato, siamo nei guai, o la responsabilità di tutto ricade su chi processa i tamponi.
La Bongiorno è un'ottima scelta, qualunque sia l'idea della società.

calimero

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Citazione di: Miro68 il 08 Nov 2020, 00:22
pensavo che la procura fosse competente in quanto il laboratorio utilizzato dalla società è nel suo territorio

La competenza territoriale dipende da dove è stato commesso il reato. In caso di reati connessi è competente la procura del territorio in cui è stato commesso il reato più grave. Può essere pure che si tratti di semplice acquisizione di documenti per verificare se possa essere stato effettivamente commesso un reato, anche sulla scorta di notizie di stampa (che possono essere utilizzate come notizia di reato, mortacci loro).

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