Citazione di: FatDanny il 08 Nov 2020, 08:48
La questione è la seguente e spero di non scatenare come qualche giorno fa l'accusa di voler già condannare la Lazio e di non volermi compattare nelle truppe a sua difesa.
Quando qualche giorno fa alcuni di noi smadonnavano mandando fuori di testa altri utenti è perché le cose fin dall'inizio non erano chiare e presentavano anomalie importanti.
Di fronte a questo noi malfidati dicemmo che invece di "giocare coi test", di aprire il walzer dei risultati contrastanti, ossia di andare IN BUONA FEDE alla ricerca del test favorevole, toccava fare per responsabilità quel che adesso si sta facendo per timore.
Ossia di fronte a risultati contrastanti e anomalie, come qualsiasi cittadino responsabile e a seguito delle norme dici "fermi tutti, qui non si capisce nulla, chiediamo ufficialmente il parere delle autorità sanitarie".
Questo mancato passaggio e piglio ha fatto incazzare come bisce alcuni di noi, perché è sembrato essere più importante il risultato (non sportivo, della questione) che la questione in sé.
Sembrava che la questione fosse di natura formale/burocratica perché tanto in realtà "positivo è chi infetta" (cit) e non ci fosse invece un'anomalia in una importante procedura sanitaria dentro una pandemia mondiale.
Purtroppo mi sembra che la nostra preoccupazione sia confermata e probabilmente è anche l'unica cosa che si possa imputare alla Lazio.
Non la malafede, non la falsificazione di dati, ma aver trattato in una pandemia un'anomalia che richiedeva attenzione e valutazioni scientifiche come un fastidio burocratico.
Piglio, devo dire senza alcun risentimento e in amicizia, che ho avvertito anche qui dentro dove chi provava a porre questo aspetto veniva preso con fastidio, anzi come uno che aveva già condannato la Lazio.
Quindi il problema io non lo vedo manco in Lotito, ma proprio a come a sto mondo ci si pone di fronte ai problemi, sempre pensando a come questi incidono su di sé, sui propri cazzi, e non se hanno anche una valenza più generale.
Speriamo di uscirne puliti perché questa squadra non merita il fango che sta ricevendo, ma speriamo che sia anche di lezione. A tutti.
Fat, però si potrebbe dire che la questione "collettiva" la Lazio l'abbia pure posta. Non come comunicazione (su cui, vabbe', stendiamo un velo pietoso, ma non c'era certo da attendere questa vicenda per scoprirlo), ma nei comportamenti. Dopo il cortocircuito tra i test nazionali ed europei, che poteva comunque trovare risposte nella differenza di protocolli, la Lazio ha deciso un'ulteriore e non dovuta verifica proprio per tutelare la salute dei propri giocatori e di chiunque graviti attorno a loro. La positività verificata dal Campus ha poi portato al parere della ASL.
A me questa pare la spiegazione più plausibile (chiaro che se avesse dato esito negativo, sarebbe stata anche usata come conferma della regolarità della condotta della Lazio) e l'irresponsabilità sociale, più che della Lazio, mi pare sia dei media nel non dargli la giusta lettura.
Poi, certo, si poteva fare meglio e di più, ma dire che la Lazio si sia solo preoccupata di cercare la via (legale) per poter mettere i giocatori a disposizione di Inzaghi mi pare ingeneroso