Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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Tarallo

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Citazione di: mdfn il 09 Nov 2020, 11:50
Chi ha una seconda casa non è ricco.
Prendersela con chi ha una seconda casa è voler allargare la povertà.
No alla guerra tra poveri.

Nessuno dice di prendersela con nessuno.

E la ricchezza non dipende dal fatto di avere o no la seconda casa.

Si parla di reddito a disposizione, e quindi di tassazione.
Se io devo affittare la prima casa e pagare 5 bombe per affittare la tua al Circeo e farmi li mare, ho molto meno reddito a disposizione (in percentuale) di chi ha prima e seconda casa, in parità di numeri assoluti.

mdfn

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Sì, ma sono minuzie in confronto alla vera ricchezza.

Tarallo

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Citazione di: mdfn il 09 Nov 2020, 11:56
Sì, ma sono minuzie in confronto alla vera ricchezza.

Infatti in quei casi non si parla più di tassazione che dovrebbe riflettere la realtà del reddito disponibile, ma del valore intrinseco delle proprietà, che non ha niente a che vedere con la seconda casetta al paesello.

mdfn

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Tarallo

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Diventa semantica, ho definito ricchi quelli con prima e seconda casa, ovviamente per quelli di cui parli tu in quel caso serve un altro termine.
Ma non sono d'accordo con la guerra tra poveri se ci metti dentro chi ha due case di proprietà senza mutuo, perché per essere povero senza doverti pagare l'affitto e le vacanze devi essere disoccupato. La classe media è gigantesca e ci rientrano tutti, ma le differenze al suo interno sono enormi.

mdfn

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Citazione di: Tarallo il 09 Nov 2020, 12:26
Diventa semantica, ho definito ricchi quelli con prima e seconda casa, ovviamente per quelli di cui parli tu in quel caso serve un altro termine.
Ma non sono d'accordo con la guerra tra poveri se ci metti dentro chi ha due case di proprietà senza mutuo, perché per essere povero senza doverti pagare l'affitto e le vacanze devi essere disoccupato. La classe media è gigantesca e ci rientrano tutti, ma le differenze al suo interno sono enormi.
Ok, la definizione di ricchezza è relativa. Anche io, che qui sono un pezzente, in alcune parti del mondo sarei considerato ricco.

L'intenzione di scatenare una guerra tra poveri non la voglio attribuire a te, semmai a Monti, che considero uno sciacallo disumano senza vergogna, o ai suoi committenti.
Di fronte alla sua proposta, io rilancerei. Vuoi la patrimoniale?, io chiedo l'esproprio delle grandi ricchezze. Per fare un esempio rozzo ma comprensibile: a chi ha cento case, ne tolgo cinquanta (non tassare, espropriare).

Tarallo

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cartesio

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Amatevi e siate felici.      :=))


Sulle 50 case sono con voi. Incidentalmente ricordo che circa un quarto del patrimonio immobiliare romano è direttamente o indirettamente di proprietà della Chiesa. E anche in altre città ci sono situazioni simili.

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MisterFaro

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Sto iniziando a seguire, se a qualcun altro interessa farlo:

Pandemia, dati e democrazia
La pandemia che sta sconvolgendo le nostre società pone domande ineludibili a tutto il mondo della ricerca scientifica e anche alla statistica pubblica.
Da un lato, la comprensione della diffusione epidemica dipende in modo cruciale dalla raccolta tempestiva e accurata di dati dettagliati, spesso provenienti da fonti eterogenee.
Dall'altro, il rapido succedersi di provvedimenti di emergenza varati dal Governo ha acceso il dibattito sull'adeguatezza e l'efficacia di politiche di contenimento che incidono profondamente sulla vita quotidiana dei cittadini.
La legittimità e l'efficacia di queste scelte politiche poggiano sul monitoraggio del rischio sanitario realizzato in maniera centralizzata dall'Istituto Superiore di Sanità mediante l'elaborazione di dati epidemiologici e il calcolo di un set di parametri ed indicatori. Dati che ad oggi non hanno modo di circolare in forma elementare nella comunità scientifica più ampia.
Anche l'Istat è stato al centro di diverse iniziative: dalla produzione di dati e di rapporti informativi sulla mortalità legata al COVID, all'indagine sulla sieroprevalenza e alla misurazione dell'impatto dell'epidemia sulla struttura economica e sociale del paese.
Questa mole di informazione aggregata è diffusa, spesso in modo bulimico e confuso, dai mezzi di informazione con il risultato di generare e moltiplicare polarizzazioni irrazionali e fuorvianti.
In questa dinamica che ruolo dovrebbe rivestire la Statistica Pubblica? Può raccogliere e fare propria quella quota di domanda informativa ancora inevasa e fornire un contributo conoscitivo in questo momento essenziale, ad esempio sui fattori economici, demografici e sociali associati all'epidemia? Può mettere al centro delle proprie scelte strategiche il valore sociale della produzione di dati utili alla collettività per il superamento dell'emergenza sanitaria?
Di tutto questo discuteremo con:
- Giorgio Parisi - Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei
- Stefania Salmaso - Esperta indipendente ed ex Direttora del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell'ISS
- Giorgio Alleva - Direttore del Dipartimento di Metodi e modelli per l'economia, il territorio e la finanza dell'Università Sapienza
- Roberto Monducci - Capo Dipartimento per la produzione statistica dell'Istat

L'evento è organizzato dal Collettivo L'Improbabile un gruppo di lavoratrici e lavoratori della statistica pubblica dell'ISTAT
https://www.improbabile.org/chisiamo

Diretta streaming su www.improbabile.org e sulla pagina www.facebook.com/improbabile.istat


ZombyWoof

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Citazione di: meanwhile il 31 Ott 2020, 18:06
Quattro giorni fa un ospite della RSA dove sta mia mamma è risultata positiva dopo essere stata portata in ospedale.
Ad oggi, quattro giorni dopo, non solo non c'è nessuna notizia del suo stato di salute ma non è ancora stato possibile fare il tampone alla sua compagna di stanza benchè come ovvio immediatamente richiesto, in una struttura che conta 160 ospiti più tutto il personale.
Chi dovrebbe guidarci ci ha fatto una testa così a preoccuparci della seconda ondata, e le misure che sono già state prese così come quelle che inevitabilmente seguiranno pare che siano dovute soltanto ai comportamenti irresponsabili della "gente" che non li ha ascoltati.
Ma mi pare che loro per primi non si sono ascoltati, dato che tutto il sistema sanitario che dovrebbe affrontare la pandemia sta nella stessa identica e preoccupante situazione di marzo, quando l'onda della malattia era arrivata con una forza che aveva sorpreso un pò tutti.
Sette mesi dopo, non mi pare accettabile.

Aspetta però, il mio discorso sulle responsabilità individuali, e poi è venuto fuori quel pippone  fuori strada dei sensi di colpa e del cattolicesimo etc,   non assolve le responsabilità  delle istituzioni preposte che per le solite irresponsabilità e incapacità  di organizzare e pianificare in anticipo non hanno saputo farsi trovare pronte alla seconda ondata. 

E' una somma di due irresponsabilità, o pericolose superficialità.   Ognuno deve fare la sua parte.

E' anche chiaro che non mi riferisco certo a chi viene infettato in una RSA, ma  al reiterato e capillare mancato rispetto di norme improntate a limitare la diffusione del contagio.

ZombyWoof

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 09 Nov 2020, 08:16
Definire "patrimoniale".
Fra una misura e l'altra passa il mondo di mezzo.
Tassi i miliardari? Va benissimo!
Tassi le proprietà di lusso? Ok.
Tassi di nuovo la prima casa e/o la casetta al mare perché chi ce l'ha è un "ricco"?
Fai un prelievo forzoso su tutti i c/c?
Mavaffanculo te e chi nun te lo dice.
Mi sembra di essere stato chiaro.
esatto, vivaddio.

dice che i grandi patrimoni non si possono tassare.    l'extraparlamentare di sinistra monti,  prova a dirgli di andare a toccare le multinazionali,  gli utili delle banche, le tassazioni di comodo in olanda, il vaticano, i grandi capitali, o di andare a farsi un giro in Liechtenstein, in Lussemburgo, a Panama, e vedi come sto gran pezzo di merda  ridiventa un leccaculo dell'ultraliberalismo reazionario e capitalista.   cominciamo a tagliare certe pensioni, certe rendite di stato, invee di rompere il cazzo a chi s'è accollato con fatica e sudore 30 anni di mutuo e poi altri 15.  mavaffanculo va.

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WhiteBluesBrother

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Citazione di: ZombyWoof il 14 Nov 2020, 13:04
esatto, vivaddio.

dice che i grandi patrimoni non si possono tassare.    l'extraparlamentare di sinistra monti,  prova a dirgli di andare a toccare le multinazionali,  gli utili delle banche, le tassazioni di comodo in olanda, il vaticano, i grandi capitali, o di andare a farsi un giro in Liechtenstein, in Lussemburgo, a Panama, e vedi come sto gran pezzo di merda  ridiventa un leccaculo dell'ultraliberalismo reazionario e capitalista.   cominciamo a tagliare certe pensioni, certe rendite di stato, invee di rompere il cazzo a chi s'è accollato con fatica e sudore 30 anni di mutuo e poi altri 15.  mavaffanculo va.
Esatto.
Per i grandi evasori aggiungerei anche la confisca delle attività. Così glielo butti under 23 con i raudi fischioni.

FatDanny

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Citazione di: Eagle78 il 16 Nov 2020, 19:29
https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/11/caccia-al-negazionista/?fbclid=IwAR1YydCoIwLWeB8Vw_fHVzGob8dskiaSqq1NwXLwVGoR7fIT0w0ALNc-XLA

un disco rotto che prova ad ogni articolo semplicemente a giustificare il precedente.
Ma il problema è in realtà all'origine: si ritiene che qualcuno sia contento delle misure di emergenza perché non si è capito cosa significa "emergenza" o meglio la si declina solo in termini di esercizio di potere.
Si ritiene inoltre che in due mesi sia concretamente possibile ovviare a problemi sedimentati da decenni di accumulazione capitalistica. Come non si sa, Speranza doveva "fare qualcosa".
Sicuramente si poteva fare di più ma se non si comprende che le criticità emerse in questi mesi sono proprio quelle strutturali e che quindi per fermare la saturazione delle strutture sanitarie occorreva muoversi dentro i rapporti di forza dati, non astrarre da questi.
Grazie al beneamato cazzo che  in un contesto diverso di rapporti di forza sociali si poteva fare diversamente. Grazie al beneamato cazzo che in una società in cui le priorità fossero state diverse le misure potevano essere profondamente diverse. Ma è proprio questa l'astrazione dalla realtà.
In QUESTI rapporti di forza sociali l'assenza di misure restrittive avrebbe semplicemente portato ad un accresciuto numero di morti. E non morti generici, ma morti tra noi poracci.
Che i Trump si possono permette cure da 1 mln di dollari e sopravvivere al 100%.
Idem i ricchi utenti del San Raffaele.
Il problema sarebbe stato unicamente nostro. E non capire questo è negare la realtà.
Non la realtà del virus, ma proprio la realtà in cui il virus opera.


Sulla patrimoniale: l'assenza di una forza di sinistra vera si nota esattamente dall'assenza di un dibattito reale su cosa voglia dire questo termine. Una misura che potrebbe avere un consenso vastissimo viene lasciata appositamente ambigua, affinché non consolidi questo consenso e ci sia sempre il dubbio che voglia mettere le mani nei piccoli risparmi.

geddie

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pantalazio

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La patrimoniale in un momento storico dove ti finanzi a tassi vicino allo zero non sarebbe una grande scelta a livello finanziario. Prendi soldi dai cittadini ed affossi ancora di più i consumi.
Più che altro il PD non è in grado di andarsi a prendere il soldi del Mes per non far dispetto a Di Maio & Co.

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carib

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Citazione di: FatDanny il 17 Nov 2020, 10:01
un disco rotto che prova ad ogni articolo semplicemente a giustificare il precedente.

Avrai certamente già letto i Wu minghi riveduti e corretti da

ᴀutomatizzato comunismo ᴍemetico  :beer:




FatDanny

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Citazione di: pantalazio il 18 Nov 2020, 18:50
La patrimoniale in un momento storico dove ti finanzi a tassi vicino allo zero non sarebbe una grande scelta a livello finanziario. Prendi soldi dai cittadini ed affossi ancora di più i consumi.
Più che altro il PD non è in grado di andarsi a prendere il soldi del Mes per non far dispetto a Di Maio & Co.

Il problema è pensare che una patrimoniale va a "prendere i soldi dai cittadini" come se questi fossero un unico grande insieme. Questa affermazione non ha una base economica consistente.
Una patrimoniale non va a prendere soldi ai cittadini ma, come dice il nome stesso, dovrebbe andare a prenderli dai patrimoni.
Ma il punto qui è proprio la definizione economica di "patrimonio" perché temo che in questo campo scontiamo una disinformazione ben maggiore che in tema di vaccini.
In barba a qualsiasi analisi sulla loro concentrazione, su come si muovono i capitali finanziari, le partecipazioni, il controllo dell'economia reale attraverso quella finanziaria si ragiona ancora come se per patrimonio si intenda la seconda casa al mare o l'attività familiare.

quantomeno sui vaccini una campagna pubblica che smentisce i no vax c'è, sui patrimoni invece, non a caso, si continua a generare un'incredibile confusione.
Per stare al paragone in economia dominano i novax e i rettiliani. E se dici che stanno fori le reazioni sono simili a quelle che avresti andando su un sito di terrapiattisti a dire che la terra è tonda.

Sul MES: chiediamoci perché al momento nessun paese europeo lo richiede.
Anche su questo tema la disinformazione regna sovrana.
Se 16 paesi hanno fatto ricorso alla SURE e non al MES un motivo ci sarà.
Proprio perché al momento i tassi sono così bassi non ha senso accedere a quella forma di finanziamento quando piazziamo titoli a tassi vantaggiosissimi (almeno fino a giugno 2021 seguendo le indicazioni BCE).
Non conti poi l' "effetto stigma" che lanceresti sui mercati (motivo per cui tutti i paesi sono frenati nel farlo per primi) e gli effetti che avrebbe quel tipo di finanziamento sui bilanci futuri, vista la questione della condizionalità e comunque il fatto che si tratta di un aumento del debito pubblico e non sovvenzioni.
Come ha detto lo stesso Gualtieri non si tratta di 36 mld in più per la sanità, ma un fondo che ha senso se sei in crisi di liquidità, cosa che al momento per fortuna non riguarda l'Italia.

A me pare invece che chi "tifa" MES voglia proprio far dispetto a Di Maio senza avere piena cognizione dello specifico strumento finanziario.


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