Citazione di: Gio il 10 Nov 2020, 10:55
FD, io non ho detto che sono la stessa cosa.
Ho detto che occupare è contro la legge e, per me, non deve essere tollerato. Sei tu che fai la distinzione tra occupazioni buone ed occupazioni cattive, addebitandomi l'incapacità di distinguere tra il bene ed il male, mentre il punto, per me, è un altro.
Cioè, che il problema della corretta destinazione degli spazi non si risolve tollerando le occupazioni, ma destinando correttamente gli spazi.
Le risorse sono un falso problema.
Se il Comune concedesse gratuitamente gli spazi oggi occupati per iniziative sociali cosa cambierebbe? Per il Comune, nulla. Però, forse, il destinatario degli spazi non sarebbe il più prepotente, ma il più bravo e, questo, per alcuni, potrebbe essere un problema (ipotesi molto concreta ed assolutamente non astratta... che nel mondo ci viviamo pure noi).
La chiudo qui, che tanto ne discutiamo sempre e sono sempre le stesse cose.
Buon proseguimento.
o forse il più ammanicato, visto che "nel mondo ci viviamo pure noi"?
In ogni caso forse te lo sei perso ma infatti gli spazi vengono assegnati proprio a partire da questa logica, non mi pare che gli occupanti abbiano detto "nooooo, volemo esse illegali!!!"
fatto salvo poi alcune delibere che portano a richieste folli di pagamento di affitti a tariffe commerciali non per le occupazioni "di sinistra", ma per le attività sociali dall'estrazione più svariata (la logica del profitto che ritorna) e stiamo al punto di partenza: è ovvio che per ospitare servizi gratuiti non ci sto dentro con un bilancio da attività commerciale, quindi non posso permettermi un affitto a tariffa commerciale.
Per permettermelo le attività all'interno dovrebbero generare entrate in grado di pagare quell'affitto, riaffermando esattamente la logica del profitto che si voleva contrastare (non di principio, ma per garantire servizi accessibili).
Inoltre quello che ti sfugge è che le assemblee degli spazi occupati non sono, in molti casi (non parlo mai per tutti), delle sedi di partito. Se partecipi alle attività di manutenzione e vita dello spazio partecipi all'assemblea decisionale. Sai quante persone partecipano all'ex asilo a napoli tra le varie attività? Pensi siano tutte afferenti alla sinistra extraparlamentare? Mammagara te dico io

Il punto è sempre lo stesso: uno schema astratto. Uno stereotipo che viene fatto per passare per realtà. Ed è lo stereotipo a sembrare assurdo, non la legittima opinione che ne consegue.
Certo che ci sono spazi più ideologizzati, che assomigliano più a sedi di organizzazioni politiche che ad altro, ma per me quegli spazi non hanno senso, te lo dico proprio chiaramente (come vedi non c'entra niente l'essere di sinistra).
Se occupi uno spazio PER TE non ha senso, le occupazioni hanno senso perché restituiscono al tessuto sociale (un quartiere, una città, un paese) uno spazio e delle attività altrimenti assenti.
La cosa bella è che oltre a fare la sicumera su "occupare non se può" la fai pure sulle sostanze, che drogarsi andrebbe punito dalla legge.
Mi sembra chiaro che la tua socialità è ampiamente servita dai servizi a mercato, dovresti domandarti per chi non può essere servito da tali servizi quali sono le prospettive e se magari proprio in assenza di esse non se finisca a drogasse nei parchetti di quartieri dormitorio senza nessun luogo di aggregazione, cultura, interesse, perché tanto chi ce vive deve solo alzasse la mattina e annà a lavorà se ha la "fortuna" di avercelo un lavoro).
Te la butto lì, sempre per la paradossalità che assumono certi discorsi.