https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7294962/Il risultato della legittima ansia di controllare la pandemia è stato un miscuglio impazzito di test diversi utilizzati in modo diverso e per fini diversi.
Il link qui sopra può aiutare.
La PCR è stato il primo test covid introdotto e lo scopo era di capire cosa avesse la gente che si ammalava e moriva. Gli asintomatici, che possono essere anche pre-sintomatici o pauco-sintomarici, con la PCR li devi beccare proprio al momento giusto (ricordate la curva colorata postata da vaz) altrimenti potrebbero risultare negativi pur essendosi beccati il virus, o positivi pur essendo assolutamente sani e non contagiosi. L'articolo che ho postato qui sopra dimostra proprio questo.
Per screening di popolazione tipo quello in serie A, il test perfetto non esiste. Il test antigenico rapido trova particelle proteiche del rivestimento del virus, senza alcuna amplificazione. Come ho detto ieri, i NPV variano moltissimo da test a test (ma ci torno). Se il virus non c'è perché è appena arrivato o ne è rimasto poco, daranno negativi. Quindi anche lo screening va usato col cervello, solo su gente che è entrata davvero a contatto con un positivo e solo nei giorni che sarebbero suggeriti dalla curva. In modo simile, si sa che la PCR può trovare rimasugli di virus anche settimane dopo la sua sparizione in forma attiva e contagiosa.
Quindi c'è il problema dell'utilizzo improprio di questi test che danno riposte in circostanze molto precise.
L'altro problema è che la specificità e la sensibilità variano molto da test a test. L'ansia da controllo della pandemia ha spinto all'approvazione di test improponibili. Non è possibile avere sbalzi di 15 punti in percentuale tra la NPV di un test e di un altro analogo.
Sarebbe opportuno che qualcuno rimettesse ordine e un po' di buon senso in tutto questo ambarada', non prima di aver spogliato il direttore della Gazzetta e i suoi sicari di tutto quello che posseggono, e non prima di aver radiato i putridi per pandemia colposa.