Citazione di: Precisione il 11 Nov 2020, 15:01
Tamponi Lazio: Procura, non ancora pronti risultati perizia. Procuratore D'Onofrio, 'notizia senza fondamento processuale'
"Per quanto riguarda la Procura di Avellino la notizia non ha fondamento processuale: non ci sono ancora i risultati del lavoro che sta svolgendo il consulente da noi nominato. I risultati si sapranno solo al deposito della relazione del consulente tecnico della Procura". Così all'ANSA il procuratore facente funzioni di Avellino, Vincenzo D'Onofrio, sulla vicenda dei tamponi dei giocatori della Lazio sulla quale la Procura ha aperto un'inchiesta e chiesto che fossero riprocessati all'ospedale Moscati di Avellino dopo aver nominato un perito d'ufficio. "Non ci sono ancora i nomi, ma solo dei codici a barre; bisognerà vedere nel prosieguo se il tale codice corrisponde ad un determinato calciatore. Al momento, posso solo dire che i dati diffusi non corrispondono ai dati processuali ancora da acquisire". Il consulente nominato dalla Procura irpina lunedì scorso ha cinque giorni di tempo per depositare la perizia. Alle operazioni ha partecipato anche un consulente di parte del laboratorio irpino 'Futura Diagnostica', il laboratorio che ha effettuato i controlli sui giocatori laziali il 6 novembre scorso prima di Lazio-Juventus.
Non sono un esperto di materie legali.
Ma, queste espressioni, a me sembrano semplice "burocratese".Mi spiego: è chiaro che il materiale della perizia - per il pm, D'Onofrio - non c'è; perchè lui in mano non ce l'ha; ed è tutto ancora sul tavolo del perito.
Ma la "fuga di notizie", se c'è stata, non può essere partita dall'ufficio del procuratore; bensì, dai consulenti - o chi con loro lavora - che stanno analizzando il materiale.Dire che "la notizia non ha fondamento processuale" può significare tutto e niente; niente, perchè "ufficialmente" il lavoro non è giunto a compimento (il materiale non è ancora arrivato nell'ufficio del pm);
tutto, perchè - al di là dell'iter burocratico dell'analisi dei referti - il risultato degli stessi può essere benissimo già noto agli analisti (ma non, formalmente, al pm stesso).
La questione del
codice a barre - ma qui ci vorrebbe il parere di un esperto - pure, non mi convince: per la Futura, quei tamponi hanno nome e cognome; possibile che - passati alle contro-analisi - quei riferimenti nominativi vadano perduti?
A me - ma, ripeto, non sono un esperto in materia di perizie e iter legali - questa pare soprattutto
una mossa della Procura per preservare la "segretezza" dell'inchiesta, nei confronti dell'opinione pubblica, considerato che la vicenda è molto "calda".
Di segreti istruttori violati (non confermati con dichiarazioni e motivazioni ufficiali, ma poi confermati) credo non avremmo
difficoltà a trovarne.Di certo, il pm non poteva più tacere (chi tace acconsente; oppure contribuisce ad alimentare il sospetto).
È significativo, inoltre, che D'Onofrio porga la sua smentita proprio all'Ansa; mezzo d'informazione che vale quasi quanto una fonte diretta; e le cui agenzie hanno un livello di credibilità ed autorevolezza universalmente riconosciuto.
Se non avesse parlato, si sarebbe trovato una dichiarazione Ansa (autorevole), senza "non-conferme" altrettanto autorevoli, per l'opinione pubblica.Dai contenuti di questa nota, inoltre,
deduco che la Gazzetta non abbia fonti di livello, in Procura: si tratta, in sostanza della stessa nota (con le stesse motivazioni: i codici a barre) pubblicata stamattina da GdS.
Avanzo un'ultima ipotesi: ovvero, il fatto che
il primo contro-esame sia effettivamente terminato (agenzia Ansa); emerse delle "criticità" (es. Strakosha positivo, negativo negli altri esami Futura), ora si procede con delle ulteriori verifiche.