Per dare un contributo a calmare le ansie, normali, di Noi che amiamo la Lazio, invito a non seguire quello che troviamo su certi giornali, articoli scritti da chi ignora le regole del diritto, ed ha una chiara finalità, nella più benevola delle ipotesi: creare interesse spasmodico, diluire la vicenda per renderla interessante e avere seguito, sensazionalismo per far scendere l'attenzione sulla vicenda....i giornali hanno un fine, che non è la corretta ed imparziale informazione, ma vendere il giornale, attirare l'attenzione con titoli sensazionalisti.
Questa ansia o preoccupazione si combatte usando la logica e la razionalità.
Vicenda penale a parte, dove la procura va alla ricerca di elementi di reato, e che cmq sembra riguardino FuturLab, la procura federale sta verificando la corretta applicazione del protocollo FIGC.
Parliamo di diritto sportivo, per cui quello che è importante è che la Lazio abbia, di fatto, e non formalmente, ottemperato ai suoi doveri, per cui le difformità formali contano poco o nulla, l'importante è "il fine dello scopo", che è quello che va raggiunto (che poi è lo stesso motivo per cui viene condannato il Napoli, a dispetto pure di correttezza formale di comunicazioni e documentazioni).
Se la Lazio non ha fatto la PEC ma ha mandato un sms, o una mail, o una telefonata vuol dire poco, l'importante è che nella sostanza rispetti il protocollo.
Mettiamo caso, e questo non lo sappiamo, che vi sia una violazione superficiale del protocollo, ovvero non essenziale e non dolosa, la società potrebbe cmq avere una sanzione quale una multa, ma anche questa è una ipotesi improbabile.
Giova ricordare che per tali violazioni è prevista una gradualità dell'impianto sanzionatoria, e la penalizzazione di uno o più punti è previsto esclusivamente per VIOLAZIONI GRAVI DOLOSE, che siano di responsabilità diretta della società.
Questo è il DIRITTO, le chiacchiere ed i titoli dei giornali servono per vendere e creare interesse.