Citazione di: Tarallo il 15 Nov 2020, 16:06
Grazie (
) FantaTare e anche calimero, geddie e tutti gli altri che contribuiscono.
Fossi la stampa (e fossi onesto) mi appiccicherei a questo topic come una coppa sulla faccia di un romanista.
La parte finale del tuo post si riferisce a possibili omissioni di comunicazione di Pulcini a fronte di positività al gene N?
Citazione di: calimero il 15 Nov 2020, 16:15
Una cosa mi sento di poter dire per chiarire: da quanto sappiamo Pulcini non ha mai certificato un'idoneità di Immobile a fronte di un test positivo anche fosse solo al gene N.
Citazione di: calimero il 15 Nov 2020, 16:12
Io penso più alla possibile mancata interlocuzione con la ASL per interrompere l'isolamento di Immobile post-Bruges (Strakosha e Leiva indisponibili per la trasferta belga non furono testati da Synlab). Comunque rimane una violazione protocollare, Pulcini ha sicuramente la documentazione clinica di Ciro per dimostrare che non ha messo in pericolo la salute degli atleti.
Nella sua dichiarazione all'Ansa - dopo l'audizione di Pulcini in Procura Figc - Gentile disse che Chinè gli aveva chiesto conto della gestione degli isolamenti in occasione della preparazione delle
partite contro Bruges e Zenit.Per quanto riguarda la gestione delle comunicazioni con la Asl (
formali: via pec = disposizioni ufficiali isolamento, quarantena, mappa contagi, etc;
informali: via telefono = come procediamo?) credo che molta della possibile confusione passi attraverso la definizione di
cosa significhi - per il medico sociale e la Asl -
la "Gestione dei casi di ACCERTATA positività", citata nell'Aggiornamento al Protocollo.Ovvero:
1) Lazzari, Alberto, Djavan, etc, etc =
casi Covid/19 accertati (RdRP, N, E) = comunicazione ufficiale via pec alla Asl =
procedure automatiche di isolamento, quarantena, mappa contagi, etc, etc.
2) Immobile, Leiva, Strakosha = no casi covid/19 accertati =
casi "dubbi" "critici" "incerti" "ballerini" "deboli" (soli geni E/N) = comunicazione informale via telefono alla Asl =
possibile discrezionalità comunicativa "Come dobbiamo considerarli, questi giocatori?" " Sono dei falsi positivi?" "Sono dei positivi incerti?", etc, etc.
Faccio notare che sulla gestione dei primi - non vorrei sbagliare - mi sembra non siano stati sollevati dubbi da nessuno; forse nemmeno dalla Gazzetta. Ma questi sono i più "importanti" e "delicati", per eventuali "epidemie colpose" (o no?).
Non è un caso, forse, che la bufera sia alzata sulla gestione dei secondi. Già
solo il fatto di NON essere "casi accertati Covid" - e dunque "dubbi" - spiega da sè come ci sia la possibilità d'incappare in
sgrammaticature d'ordine burocratico (
"Gli telefono o gli mando la pec? Questo è un falso o un debole positivo? Che devo fa'?").Se il confine tra il "falso", l'"incerto" e il "debole" positivo è così sottile - come sembra - dal punto di vista burocratico (la forma) è un vero problema. L'importante, però, è che sia stata garantita la salute di tutti, dentro e fuori il centro sportivo (la sostanza).
La Procura Figc ci darà risposte, che al momento parrebbero tutto tranne che catastrofiche, anche in caso di deferimento.
Sottolineo, infine, che la incongruenza tra i risultati dei "test molecolari" Synlab e Futura (ma quelli del BioCampus erano test rapidi e/o molecolari?)
è avvenuta solo nei casi di "falsi" "deboli" "incerti" "dubbi" positivi; MAI - stando a quello che sappiamo - per casi di giocatori positivi al Covid/19 accertato (RdRP, E, N).