coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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RG-Lazio

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Inizio a pensare che la questione mascherina sia "sopravvalutata". Non sto dicendo che non serva, ma ho la sensazione che venga percepita come "armatura".

Troppa troppa gente in giro (mascherata per caritá) e distanza inesistente.

La maschera aiuta, ma se non si diminuiscono i contatti é dura.

LaFonte

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vaz

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ES

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vaz

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Già detto, per me è buono ma non fornire dati è una porcata che va contro la Scienza

Giako77

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Sul vaccino interessante intervista a Crisanti:

https://contropiano.org/news/politica-news/2020/11/21/droghe-pesanti-nelle-redazioni-crisanti-fatto-passare-per-no-vax-0133883

Come Crisanti vorrei evitare la guerra vaccino e novax (che  non sono) dato che qui si parla di altro.

Inquietante il fatto che il CEO della Pfizer, che il giorno dopo l'annuncio del nuovo vaccino, ha venduto le sue azioni

vaz

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La cosa delle azioni si sapeva dal 19 agosto scorso

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Giako77

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Citazione di: vaz il 22 Nov 2020, 12:04
La cosa delle azioni si sapeva dal 19 agosto scorso

Non seguo con grande interesse la questione vaccino ecc quindi mi potrei sbagliare (aspetto con grande fiducia la soluzione della crisi sanitaria seguendo le indicazioni prescritte senza fare troppe indagini più o meno complottistiche).

Però da quello che ho capito però il 19 agosto non si sapeva che la pfizer aveva in mano il vaccino, che è stato annunciato il giorno dopo l'elezione di Biden (quindi un paio di settimane fa) e che il giorno dopo il CEO ha venduto le sue azioni

Tarallo

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Vuol dire che la cessione delle azioni era stata programmata molto tempo prima ed è scollegata dai risultati del vaccino.

carib

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Citazione di: vaz il 22 Nov 2020, 11:42
Già detto, per me è buono ma non fornire dati è una porcata che va contro la Scienza

Lo lascia intendere anche Garattini qui (e la cosa riguarda anche gli anticorpi monoclonali)

https://left.it/2020/11/19/silvio-garattini-vaccini-e-cure-anti-covid-tanti-annunci-pochi-dati-certi/

Tarallo

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Il dibattito non è sui dati o no (la FDA i dati li riceve eccome, vediamo quanto ci metteranno a decidere) ma dati aggregati vs dati grezzi. Per me è un dibattito relativo, perché alterare dati o interpretarli in modo intenzionalmente alterato non è nell'interesse di nessuno, e in ogni caso più tardi verranno condivisi e eventuali porcherie o errori verrebbero comunque fuori. La FDA ha il diritto di chiedere ulteriori dati se non è contenta, o di non approvare proprio.

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FatDanny

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Contributo interessante di Andrea Capocci, che vi sarà capitato di leggere sempre sul tema sul Manifesto:

Può darsi che Crisanti sia stato imprudente a esprimersi così sul vaccino. Ha detto "Prima voglio vedere i dati", suggerendo che potessero autorizzare un vaccino senza prove. Non è così, però i dati Crisanti non li vedrà prima del 2025.
La Pfizer dovrà fornire dei dati alla FDA per chiedere l'autorizzazione all'uso di emergenza del proprio vaccino. In parte li ha già comunicati alla stampa: efficacia > 90%. Ma non sono questi i dati che interessano i ricercatori.
I valori medi, i dati aggregati sono utili ma non possono essere verificati. Per farlo, servono i dati "grezzi", quelli analizzati dai ricercatori per calcolare l'efficacia. E quelli saranno disponibili solo fra un pochino, diciamo.
Il protocollo Pfizer infatti recita: "I dati saranno messi a disposizione [dei ricercatori che li chiederanno] 24 mesi dopo la conclusione dello studio" a certe condizioni:
1) tra i ricercatori ci deve essere uno statistico;
2) i dati non potranno essere usarti in tribunale.
Secondo i documenti di registrazione, il completamento del trial è previsto per l'11 dicembre 2022. Quindi, i dati grezzi saranno disponibili a partire dall'11 dicembre 2024. Probabilmente il vaccino sarà già stato somministrato a miliardi di persone.
Accedere ai dati grezzi non è un'esigenza strana o eccessiva. Oggi molte riviste scientifiche chiedono agli autori di mettere a disposizione i dati grezzi e non solo quelli aggregati. Quando non succede, spesso c'è qualcosa sotto. La storia dell'idrossiclorochina è nota.
L'articolo-truffa su Lancet che bocciava dell'idrossiclorochina è stato ritirato 2 settimane dopo la pubblicazione. Gli autori, infatti, non avevano fornito i dati grezzi per verificare le conclusioni sul farmaco. È stato il peggior scandalo scientifico dell'era Covid.
[NB: la truffa riguardava il singolo paper su Lancet. L'inefficacia dell'idrossiclorochina è stata poi confermata da altri studi, come il trial "Solidarity" organizzato dall'Oms].
Ma la situazione più simile a quella odierna si presentò durante un'altra pandemia, l'influenza suina h1n1. Per rispondere all'emergenza, i governi accumularono scorte di Tamiflu, un farmaco anti-influenzale della Roche. Funzionava?
Era quello che volevano verificare Tom Jefferson e Peter Doshi nel 2009. OMS e Agenzia europea del farmaco lo avevano approvato senza vedere i dati grezzi sul Tamiflu. I ricercatori li chiesero alla Roche. Roche aspettò un pochino, diciamo.
4 anni, per l'esattezza. Nel 2013 spedì 150 mila pagine di dati a Jefferson e Doshi, che scoprirono che il Tamiflu non era efficace come sembrava e aveva tanti effetti collaterali. L'Oms declassò il farmaco. Ma ormai era tardi.
I governi avevano ormai fatto scorta di Tamiflu. L'Italia ne comprò 6 milioni di confezioni. Il farmaco ha portato alla Roche circa 18 miliardi di dollari di ricavi. Si calcola che la metà derivarono dalle vendite legate alla pandemia di h1n1.
Anche per valutare i dati sanitari sulla pandemia i dati aggregati non servono a molto. Ci vogliono i dati grezzi, ovviamente anonimizzati, ma li ha solo l'Iss e, da poco, l'Accademia dei Lincei. Ma non basta.
Per rendere aperti e pubblici i dati sulla pandemia, è nata una campagna intitolata #datiBeneComune promossa da centri di ricerca, associazioni, aziende. C'è anche una petizione che ha raccolto 36 mila firme. Chissà se l'ha firmata anche Crisanti.
https://datibenecomune.it/

NOTE: link a fonti e approfondimenti si trovano qui https://threadreaderapp.com/thread/1330320706031280132.html

AGGIORNAMENTO: se non emergeranno evidenze contraddittorie, io mi vaccinerò contro il Covid-19 e spero che possiate farlo tutti
.

Tarallo

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In un post precedente l'articolo danese sul Tamiflu era linkato, se vi va leggevetelo e vi farete un'idea vostra.

vaz

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FeverDog

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Citazione di: vaz il 23 Nov 2020, 10:06
https://www.bbc.com/news/health-55040635

news da oxford. 70% efficacy.
Abituati ai numeri da +90% sembra basso.
Oppure realistico? Che ne pensi?

mr_steed

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Citazione di: FeverDog il 23 Nov 2020, 10:53
Abituati ai numeri da +90% sembra basso.
Oppure realistico? Che ne pensi?

Pare sia un problema di dosaggio...

Il gruppo, di cui fa parte anche l'Irbm di Pomezia, ha testato due regimi di dosaggio: il primo ha dato un'efficacia del 90%, il secondo del 62%. In ogni caso nei partecipanti alla sperimentazione non è stata registrata alcuna ospedalizzazione o caso severo di Covid-19

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/23/coronavirus-oxford-astrazeneca-il-nostro-vaccino-ha-unefficacia-media-al-70/6012974/

Ma naturalmente attendo anch'io maggiori delucidazioni da Vaz...

vaz

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che so molto furbi, perché dicono che i dati sono su 20.000 pazienti ma quelli pubblicati su The Lancet si basano su 560.

diciamo che essendo un vaccino da virus inattivato dovrebbe essere più "sicuro" dal pdv metodologico. La buona news è ne stanno uscendo tanti promettenti, secondo me siamo vicini alla fine del tunnel.

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vaz

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cmq questi i dati da survey AZ/Oxford


2741 individui hanno ricevuto mezza dose, seguita da una dose piena un mese dopo; questo tipo di protocollo ha dimostrato che il vaccino ha un'efficacia del 90%.
8895 individui hanno ricevuto due dosi piene a distanza di un mese; in questo caso l'efficacia è stata del 62%.
I rimanenti 11364 individui hanno ricevuto il placebo, sotto forma di vaccino contro la meningite o acqua e sale.
In media quindi il vaccino ha un'efficacia stimata del 70%,
Il vaccino AZD1222 di AstraZeneca/Vaccitech è diverso rispetto a quello proposto da Moderna e Pfizer/BioNtech; usa come vettore un virus dell'influenza (da Scimpanzé) indebolito, dentro il quale è stato inserito materiale genetico della proteina Spike di SARS-Cov2, la proteina che il virus usa per ancorarsi ed entrare nella cellula ospite.
Altri studi clinici sono in corso attualmente negli Stati Uniti, Giappone, Russia, Sud Africa, Kenya e America Latina; si stima che i loro studi possano coinvolgere più di 60000 persone a livello globale.
Come obiettivo finale, c'è la produzione di più di 3 miliardi di dosi nel 2021 e sembra che il vaccino sia stabile a 2-8 gradi Celsius per più di 6 mesi.

pentiux

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Cioè è più efficace una dose e mezza che due?

Poi, sempre per la serie delle domande banali, il fatto che teoricamente e tagliato con l'accetta  l'AZ/Oxford sia meno efficace dei vaccini ammmerecani è un problema per noi, perché l'AZ/Oxford sarebbe stato per l'Italia di più semplice ottenimento?

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