Questo è il primo articolo della cazzetta; si evince un malcelato dispiacere ed una segreta speranza che comunque, prima o poi, qualcosa di grosso venga riscontrato.
Strakosha era positivo, il riprocessamento dei campioni di Immobile e Leiva ha portato invece a un esito di negatività. E ci sarebbero altre discordanze nel confronto fra i risultati dei tamponi analizzati al laboratorio Futura Diagnostica e gli accertamenti affidati dalla procura della repubblica di Avellino alla struttura dell'ospedale Moscati. Ieri pomeriggio, la virologa Maria Landi, consulente della Procura, aveva consegnato la sua relazione.
La vicenda riguarda i tamponi effettuati nella giornata di venerdì 6 novembre sia alla Futura Diagnostica (tutti e tre negativi), in contrasto con il responso degli esami al Campus Biomedico di Roma (positivi Immobile, Leiva e Strakosha). Risultati contrastanti che avevano portato la Asl a bloccare i tre e a disporre il loro isolamento. Il contrasto fra gli esiti del test si era nuovamente registrato la scorsa settimana quando Immobile aveva affrontato nuovi esami per arrivare alla negativizzazione: positivo per i laboratori delle Asl Roma 1 fino al via libera definitivo nella giornata di giovedì e al ritorno in gruppo della Scarpa d'oro.
Quali discordanze?
Si tratta ora di capire quale interpretazione investigativa darà la Procura a questi risultati. E anche alle altre "discordanze" su altri (non è dato sapere quanti) tamponi dei 95 riprocessati. Nuovi positivi che gli esami della Futura Diagnostica non avrebbero evidenziato? Per la difesa e il consulente di parte queste ulteriori difformità avrebbero una spiegazione tecnica. In particolare sul numero dei cicli di amplificazione utilizzati dal virologo incaricato dalla Procura e dal nuovo test a 96 ore dal prelievo e non entro le 48 ore previste dall'Istituto Superiore di Sanità.
L'indagine —
Bisognerà leggere la relazione del perito per capire l'entità delle discordanze e verificare il quadro di quanto è emerso finora dalle indagini. La Procura aveva proceduto a sequestrare nei giorni scorsi più di mille referti su altrettanti tamponi effettuati per il gruppo squadra della Lazio dal mese di giugno a oggi. Nel frattempo prosegue l'indagine della procura federale.