Avendo preso una simpatica multa per eccesso di velocità sulla cassia bisse (come diceva mia nonna), tra l'altro un autovelox che conosco da 10 anni ma ok, ho pensato di mandare la raccomandata dichiarando i miei dati patente on line dal sito di poste italiane.
naoko ingenuotta.
Serve l'iscrizione, e quindi da brava ragazza quale sono, sempre diligente e rispettosa delle regole provo ad iscrivermi, e mi dice che il mio cf è già iscritto, e mi mandano il codice di recupero sul cellulare. Peccato che quel numero di cellulare registrato non esista più da 7 anni.
Non mi butto giù, ci sarà un modo di contattare l'assistenza. Sorrido, ho fiducia nelle poste italiane, non è giusto pensarne male a priori. Provo con il chatbox, il quale mi chiede chiaramente "Posso inviarti il nome utente al numero *******172 associato nel sistema al tuo Codice Fiscale?" Ovviamente rispondo NO. "In questo caso non posso gestire io la tua richiesta."
Bene, presagivo un futuro nefasto e una fila alla posta. Che poi io lo vorrei fare on line non per la fila alla posta, ma perché l'anno scorso ho fatto la stessa cosa per ben 3 multe, e lo spazio per scrivere l'indirizzo è davvero esiguo e non c'entra una mazza. Va beh.
Mi si era già alzato il sopracciglio, facendomi corrugare più del dovuto la fronte. No buono.
Chiamo. Voci guidate ovunque, alla fine l'unica possibilità del recupero utente mi dice che devo chiamare dal numero registrato.
A questo punto ho la fronte corrugata, le rughe ora sono anche quelle due verticali al centro, tra i due occhi. Davvero antiestetiche per chi non ha nessuna intenzione di rivolgersi al chirurgo plastico.
naoko l'ostinata, decide di usare l'apposito form di contatto on line, che appena ci clicchi sopra restituisce un bell'errore 500.
Al momento sono sul sito di Kiehl's per fare scorta di creme palliative per distendere le rughe della fronte e mi attacco ai loro social.