Citazione di: DajeLazioMia il 28 Dic 2020, 13:22
Noi con le grandi abbiamo fatto buoni/ottimi risultati, in campionato e in CL, perché tutte le grandi giocano dal basso e a viso aperto.
Con le piccole devi sfondare una volta che col palleggio sei arrivato ai 25 m. Ma era così anche 25 anni fa.
Tu sul serio pensi che incontri il Benevento, ti metti nella tua metà campo stile Castori e loro vengono ad attaccarti?
Non ci credo che lo pensi.
Il concetto è di arrivare velocemente a quei 25 metri. In orizzontale non è velocemente. Ritmo, smarcamenti, passaggi rapidi in avanti.
Dare la palla a Marusic che ti viene incontro e te la ridà indietro, non è concepibile. Gliela devo dare sulla corsa, prima che le difese facciano l'arrocco. Con la costruzione dei diabolici passaggetti all'indietro, questo non avviene. L'esempio estremo di Castori che tanto ha fatto sollazzare i ridanciani nesci, era quanto chiedeva il primo Inzaghi appena subentrato a Piolo Pioli che invece voleva dominare le partite (come a Napoli con la difesa in linea a centrocampo che mandò a nozza Sarri), ovvero mandare velocemente e verticalmente la palla nella metà campo avversaria. Un calcio con baricentro più basso, senza fronzoli, e palla velocemente avanti.
Avanzare in massa come pachidermi, per giunta in una situazione fisica non brillante, non mi sembra una grande idea di calcio.
Quando abbiamo portato a fatica la palla nella trequarti avversaria, siamo disposti con un 235, siamo costretti a duettare di fino centralmente in mezzo a pattuglie di avversari, e se perdiamo palla ogni volta so cazzi.
Non mi sembra un idea di calcio che non possa migliorarsi.
Poi, concediamo cross ed entrate dai lati con troppa facilità, rinculando verso l'area e non da ieri.
Si può chiedere qualche accortezza per evitarlo?
O continuiamo con l'approccio, le partite ogni 3 giorni, il covid, la mentalità, la stanchezza, che è tutto vero ma che lo sai da tempo che ci devi fare i conti, e invece intigni a fare quello che non ti riesce.