Agresti è l'esempio tipico di quello che gira intorno alla Lazio:
un giornalisti a distanza, che non va mai sul campo (penso neanche sappia dove sta formello), non affezionato ai colori e pronto a tirar fuori le peggiori voci senza riscontri oggettivi.
Purtroppo la colpa è anche in società, bisogna ricreare un clima positivo stampa - addetto stampa - giocatori.
È Segno dei tempi ma non mi sta bene che i giornali tirino fuori le notizie solo dai post social dei celebrolesi dei giocatori. Spero che il nuovo direttore della comunicazione riparta facendo intervistare i giocatori ad alcune testate giornalistiche, con cui ricreare un rapporto di collaborazione. Vanno bene anche le esclusive, possibile che immobile non abbia fatto un'esclusiva per la scarpa d'oro?
Io sono per ripartire da qualsiasi testata e radio, qualsiasi conduttore pure il plastino o il digiovanbattista. Una sorta di indulgenza papale, "scordamose o passato"
(Ovviamente ad esclusione di chiunque sia legato al gruppo Cairo)