Citazione di: sherlocco il 07 Gen 2021, 19:51
Non so se devo risponderti, ma credo che nel ragionamento investigato nell'articolo
1) non trovo una affermazione che metta in relazione il tasso di mortalità con il vaccino.
2) viene volutamente eluso il progresso nelle cure e nella diagnostica, che potrebbe essere la causa principale dell'abbassamento della mortalità.
Non lavoro direttamente con la statistica anche se una decina d'anni fa mi ci sono laureato, e la prima cosa che mi raccontò il professore di Marketing e Analisi fu: "noi, ai numeri, possiamo far dire quello che vogliamo". Guarda questo link per capire meglio
http://www.tylervigen.com/spurious-correlations
Sono assolutamente d'accordo con l'affermazione del tuo professore.
Volevo capire dove sta il trucco.
L'articolo in sostanza dice che non c'è alcun nesso tra tasso di mortalità e vaccino perché il tasso di mortalità era già in calo da anni, quindi non trovi il nesso perché secondo l'articolo non c'è.
Potrebbe anche essere vero (poi io non so se i dati sono corretti). Il tasso di mortalità potrebbe diminuire per vari motivi:
- miglioramento nelle cure (come dici tu);
- miglioramento nella situazione igienico-sanitaria e migliore alimentazione e condizioni di lavoro (come dice l'articolo);
- generica tendenza delle malattie a diventare meno mortali con il passare del tempo per miglioramento della propria strategia di sopravvivenza (se non uccidi il tuo ospite campi più a lungo),
e magari tante altre.
Il centro del problema in realtà (secondo me) è che i vaccini in generale tendono a diminuire la diffusione della malattia, i contagi. La riduzione della mortalità viene di conseguenza.