coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: vaz il 02 Feb 2021, 15:14
i vettori adenovirali possono indurre risposte immunitarie contro i componenti del vettore, qualche volta. perciò l'uso di questi due vettori diversi attenuerebbe questo rischio. La stessa equipe ha usato questo metodo nello sviluppo di una profilassi contro ebola e MERS

Grazie, molto chiaro. Russi paraculi!

noneinparticular

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non capisco perche' hanno usato un gruppo placebo che' e' 1/3 del gruppo vaccino in russia quando in tutti gli altri casi si fa 50/50 che io sappia. Un altro dubbio che ho e' perche' abbiano pubblicato ora quando avevano annunciato che i dati della fase 3 erano disponibili tipo a ottobre/novembre se non ricordo male.
Comunque se i dati fossero corretti sarebbe molto piu' efficace del Astra Zeneca che usa la stessa tecnologia ma con vettori diversi, ma credo che la UE faccia bene a verificare bene che i dati siano affidabili prima di decidere se usare anche il russo.
In russia comunque la campagna e' partita abbastanza lenta da quanto mi dicono degli amici nonostante abbiano autorizzato questo vaccino da parecchi mesi

vaz

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Citazione di: vaz il 02 Feb 2021, 16:51
https://twitter.com/hildabast/status/1356584374175629313

analisi critica del vaccino russo

Analisi molto superficiale, inaccurata, e che non sottolinea, tranne in un caso, che la maggior parte dei punti di critica di Sputnik sono condivisi anche dagli altri studi (i.e. le cause di morte, è sufficiente dire che non erano legate al Covid).
Non so se il vaccino sia buono ma a me pare una analisi con molto bias antirusso. Dove non ci sono dati si sospetta la frode, mentre ad altri non è stato riservato questo trattamento.

vaz

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io ho postato, non sono granché d'accordo su tutto. su alcune cose sì.
cmq il paper è uscito su Lancet, e i dati sembrano buoni.

(Io sono abbastanza scettico sul passaggio 100% sulla seconda dose, ma vedremo).

ad ogni modo la cosa più importante è che ci siano diversi vaccini buoni

Tarallo

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Citazione di: vaz il 02 Feb 2021, 18:02
io ho postato, non sono granché d'accordo su tutto. su alcune cose sì.
E mica ce l'avevo co' te  :=))

noneinparticular

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Mi pare che lo abbia rilevato che un problema  c'era anche per altri vaccini, viceversa il punto fondamentale che fa è sulla non pubblicazione del protocollo di ricerca usato, è successo anche per gli altri vaccini?
Io il pregiudizio sui Russi o sui cinesi lo ho di sicuro, con questo non si può sicuramente scontare a priori la bontà del loro lavoro data la grande tradizione scientifica che hanno, ma di certo vanno controllati i loro dati almeno con gli stessi standard usati in Occidente, nel caso non fosse già stato fatto ovviamente, non ho le conoscenze per giudicare indipendentemente.

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Tarallo

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Il lavoro è peer-reviewed, la qualità dei dati è del tutto paragonabile agli altri vaccini e no, non lo ha sottolineato in ciascuno dei casi.

noneinparticular

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Questa è il punto che mi lascia il dubbio se è peer reviewed questi devono aver pubblicato il protocollo, altrimenti come fanno a giudicare i dati, non ne potrebbero apprezzare a pieno il significato. Quindi se in effetti così è significa che questa PhD ha detto una cosa gravemente inesatta. Delle due una sola può essere vera credo o è peer reviewed o non hanno pubblicato il protocollo, o mi sfugge qualcosa?

Tarallo

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I raw data non li rilascia nessuno al momento della submission dell'articolo, casomai li rendono pubblici alle agenzie che approvano il vaccino. Questa è stata una lamentela della comunità scientifica fin dalla pubblicazione dei dati Pfizer. Ancora non so chi abbia visto i raw data, magari vaz sa.

Tarallo

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https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.01.29.21250653v1

Primo articolo, che io sappia, (NON ANCORA PEER-REVIEWED) che comincia a cercare di capire se il vaccino non possa procurare qualche piccolo guaio a chi ha avuto già il Covid (pare che la reactogenicity, come la chiamano, cioè le reazioni inattese al vaccino siano superiori in soggetti già esposti al virus in precedenza). Sembra anche che l'immunità venga assemblata molto rapidamente e efficacemente dopo la prima dose e si suggerisce se non sia il caso di limitare a una dose il vaccino per gli ex-malati.

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Tarallo

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https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.01.30.21250843v2

Anche questo studio sembra suggerire che una dose basta e avanza (qui gli effetti collaterali non li hanno visti).
Anche questo ancora non peer-reviewed.

Tarallo

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https://www.nytimes.com/2021/02/01/health/have-you-had-covid-19-coronavirus.html?surface=home-discovery-vi-prg&fellback=false&req_id=240146446&algo=identity&variant=no-exp&imp_id=699892249&action=click&module=Science%20%20Technology&pgtype=Homepage

In questo articolo del NYT c'è il riassunto di questa discussione, alcuni passaggi interessanti:

People who have had Covid seem to be "reacting to the first dose as if it was a second dose," said Akiko Iwasaki an immunologist at the Yale School of Medicine (e amica de vaz, NdT). So one dose is probably "more than enough," she said.

A study published earlier this month reported that surviving a natural infection provided 83 percent protection from getting infected again over the course of five months. "Giving two doses on top of that appears to be maybe overkill," she added.

Shane Crotty, an immunologist at the La Jolla Institute for Immunology, pointed out that a more intense vaccine response typically means better protection. If someone had a big response to the first dose, "I would expect that skipping that second dose would be wise and also that the second dose probably is unnecessary," he said.

But other immunologists suggest everyone stick to two doses. "I'm a big proponent of the right dosing and right schedule, because that's how the studies were performed," said Maria Elena Bottazzi, an immunologist at Baylor College of Medicine in Houston.


E' vero che il vaccino è approvato per le due dosi e quindi andrebbe usato solo ed esclusivamente "on label", ma è anche vero che i dati su persone già positive sono molto limitati negli studi che hanno condotto alla approvazione dei vaccini.


RubinCarter

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Coronavirus, anticorpi monoclonali: Aifa dà il via libera al loro utilizzo.

Queste in sperimentazione vanno bene ai no brain.

Cmq è un aiuto in più, ma ha i suoi pro e contro.  Sono che se preso all inizio della malattia, quando cioè non si sentono i sapori, riduce del 70% l evoluzione della malattia. Se è arrivata ai polmoni non serve. Ma non impedisce il contagio in periodo successivo, l effetto dura poco.
Costa molto.
Va somministrata endovena pertanto in ospedale, e l atto pratico può durare qualche ora.

Almeno ho capito così.



Tarallo

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https://www.ox.ac.uk/news/2021-02-02-oxford-coronavirus-vaccine-shows-sustained-protection-76-during-3-month-interval#


Primo articolo in cui si parla del potenziale di un vaccino di rallentare la trasmissione. Indicano un rallentamento del 76% in AZ/Oxford.

RG-Lazio

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Inizio a pensare che intorno ai vaccini si sia creata una bolla mediatica con effetti molto nocivi...detto altrimenti se ne é parlato troppo, con troppa approssimazione su argomenti in cui penso che il 90% della popolazione non ha la benché minima competenza/conoscenza per comprendere e filtrare le informazioni. Quando si parla di 90% o 70% di efficacia penso che siano in pochi a capire cosa davvero significa...cito l´esempio di un´informazione molto travisata...tra l´altro si dimentica che la lotta al virus non é individuale ma comunitaria ed anche un´efficacia ridotta avrebbe effetti positivi nel rallentare/fermare la pandemia.

Qualche mese fa ho fatto il vaccino contro il morbillo...non ci ho pensato mezza volta, soprattutto non mi sono informato su chi avesse prodotto il vaccino, né tanto meno sul come fosse disegnato e come agisse. Ho chiesto di eventuali controindicazioni e poi l´ho fatto, fidandomi assolutamente del mio medico e del lavoro scientifico alle spalle...allo stesso modo in cui mi fido dell´acqua che esce dal rubinetto.

Al contrario si é creato il dibattito sul "vaccino" buono e quello da "discount". Il tutto senza avere la minima idea su come e perché...improvvisamente sono tutti preoccupati degli effetti a medio-lungo termine (strano peró che sono spesso gli stessi che non si pongono affatto il problema del medio-lungo termine del consumo di sigarette o dell´inquinamento o di altre cattive abitudini). Parto dal presupposto che le istituzioni preposte al rilascio siano abbastanza garanti della salute pubblica.

Tutta questa informazione ha creato solo paura...oltre che alimentare tutta una serie di stereotipi al limite del razzismo...vedi la diffidenza verso quello russo.

   

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Citazione di: RG-Lazio il 04 Feb 2021, 21:12
Qualche mese fa ho fatto il vaccino contro il morbillo...non ci ho pensato mezza volta, soprattutto non mi sono informato su chi avesse prodotto il vaccino, né tanto meno sul come fosse disegnato e come agisse. Ho chiesto di eventuali controindicazioni e poi l´ho fatto, fidandomi assolutamente del mio medico e del lavoro scientifico alle spalle...allo stesso modo in cui mi fido dell´acqua che esce dal rubinetto.

Al contrario si é creato il dibattito sul "vaccino" buono e quello da "discount". Il tutto senza avere la minima idea su come e perché...improvvisamente sono tutti preoccupati degli effetti a medio-lungo termine (strano peró che sono spesso gli stessi che non si pongono affatto il problema del medio-lungo termine del consumo di sigarette o dell´inquinamento o di altre cattive abitudini). Parto dal presupposto che le istituzioni preposte al rilascio siano abbastanza garanti della salute pubblica.

Tutta questa informazione ha creato solo paura...oltre che alimentare tutta una serie di stereotipi al limite del razzismo...vedi la diffidenza verso quello russo.
 

Vero, ma considera anche che il vaccino sul morbillo è stato usato su milioni di persone in lustri di somministrazioni. Qui si parla di un vaccino creato 6 mesi fa e somministrato a un numero ancora esiguo di persone. Di fatto chi si vaccina adesso è un pò cavia, perchè tante cose si stanno capendo via via che la gente lo riceve. Vedi la questione della dose singola a chi ha avuto il covid si cui parlava Tarallo sopra, lo stan capendo dalle reazioni avverse di chi ha avuto il covid e ha problemi dopo la seconda dose. Nulla di drammatico, ci mancherebbe, ma è normale che ognuno cerchi tutte le informazioni possibili prima di vaccinarsi.
Mentre la questione della sfiducia verso il vaccino russo è il frutto perverso di una campagna mediatico-politica di demonizzazione di tutto ciò che è russo che va avanti da tantissimo tempo in tutto l'occidente (come se fuori dalla Russia fossero tutti santi).

RG-Lazio

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Citazione di: LaFonte il 04 Feb 2021, 21:22
Vero, ma considera anche che il vaccino sul morbillo è stato usato su milioni di persone in lustri di somministrazioni. Qui si parla di un vaccino creato 6 mesi fa e somministrato a un numero ancora esiguo di persone. Di fatto chi si vaccina adesso è un pò cavia, perchè tante cose si stanno capendo via via che la gente lo riceve. Vedi la questione della dose singola a chi ha avuto il covid si cui parlava Tarallo sopra, lo stan capendo dalle reazioni avverse di chi ha avuto il covid e ha problemi dopo la seconda dose. Nulla di drammatico, ci mancherebbe, ma è normale che ognuno cerchi tutte le informazioni possibili prima di vaccinarsi.
Mentre la questione della sfiducia verso il vaccino russo è il frutto perverso di una campagna mediatico-politica di demonizzazione di tutto ciò che è russo che va avanti da tantissimo tempo in tutto l'occidente (come se fuori dalla Russia fossero tutti santi).

Si e no, nel senso che quando hanno iniziato a somministrare i primi vaccini di qualsiasi tipo ci si é fidati di dati molto piú approssimativi.
Il termine "cavia" lo trovo inappropriato...ci sono 3 fasi di sperimentazioni, diverse commissioni, c´é una storia della medicina che in ogni caso qualche elemento lo fornisce...non é un caso che un vaccino del 2021 sia cosí valido.

Sul "é normale che ognuno cerchi le informazioni..." mica tanto...é un evento storicamente nuovo, fino al pre-internet ci si informava attraverso figure professionali che filtravano e interpretavano (in questo caso i medici). Oggi tutti presumono di saper cercare, ma spesso cadono in pseudo-scienza perché si trova di tutto e sono ben pochi coloro che riescono a filtrare e interpretare.

Quello che dico é che in un contesto di pandemia, non possiamo permetterci il giochino della "libera informazione" o meglio del dibattito sul vaccino.
Attenzione possiamo e dobbiamo dibattere sul perché sviluppo e produzione siano lasciate ad aziende private che sfruttano sulla salute pubblica ma non il vaccino/i vaccini per sé e in sé.       

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