Il miglior sostituto di Inzaghi è Inzaghi stesso.
Si parla sempre di stanchezza dei calciatori, stress, tensione per quanto di incredibile è successo l'anno scorso, tra fuga in campionato, stop, ripresa traumatica, saliscendi tra belle vittorie e brutte sconfitte. E' stato chiaramente un anno faticoso, con molte delusioni in effetti rispetto a dove stavamo arrivando, ovvero allo scudetto che con una partita a settimana avremmo vinto con due o tre giornate di anticipo. Chi nega questo peste lo colga.
Non abbiamo mai considerato il carico di tensione e responsabilità di Inzaghi, lo stress, il peso di condurre da solo un vascello tra acque perigliose, perché l'allenatore è solo, come il portiere.
L'uomo è stanco. Sono stanco io che scrivo minchiate e maledizioni figuriamoci lui.
Fosse possibile, avrebbe bisogno di un mese di riposo, un viaggio esotico con la famiglia, lasciando la squadra al vice, per ricaricare le batterie, riposarsi, e ripresentarsi con nuovo vigore, nuove idee, nuovo entusiasmo, da trasmettere anche a Don Claudio Lotito che darà direttive a Tare di accontentarlo.