No scusate, io so benissimo la distinzione tra sintomi e prendersi il virus, puoi prendere il virus e non avere nessun sintomo(non ammalarsi per intendersi), da qui il problema che se sei asintomatico puoi potenzialmente trasmetterlo. Io sto dicendo che chi se lo è preso, sia asintomatico che sintomatico, nei primi tre mesi dopo che se lo è preso, i casi accertati entro i tre mesi di persone che se lo sono ripreso, sono sulla popolazione complessiva di chi se lo è preso, rari. Da qui mi sembra ragionevole pensare che anche col vaccino, al netto del primo mese in cui l'immunità va crescendo ma non raggiunge la soglia, sia la stessa cosa, stessa cosa ulteriormente potenziata dopo la seconda dose. Che poi può esserci sempre il caso di... , mi sembra ovvio, per tutto è così. Ma del resto anche i casi di reazione avverse molto gravi dopo il vaccino sono rari, ed infatti ci si vaccina lo stesso. Su una azione di massa sanitaria che coinvolge centinaia di milioni di persone cosa dobbiamo tenere in considerazione, i casi rari o le maggiori probabilità?