Citazione di: MTL il 27 Mar 2021, 09:48
Sto ascoltando e leggendo pareri di sedicenti giornalisti/opinionisti che sono intrisi di ignoranza, rosicamento, faziosità in merito alla vicenda tamponi.
In pochissimi stanno sottolineando un elemento: la procura federale, nella persona di Chinè, a detti di alcuni "odiatore" Lotito per aver scartato il figlio dalle giovanili della Lazio, ha ritenuto sufficiente inibire per tot mesi presidente, medici e comminare una multa pesante alla società, senza penalizzazioni in classifica.
Ovviamente ci saranno ricorsi, come già annunciato da entrambe le parti in causa, e la sentenza del tribunale federale – molto probabilmente - sarà ulteriormente modificata dai successivi gradi di giudizio.
Non sono un avvocato, ma, grazie anche al supporto dei solidissimi e fondatissimi pareri di alcuni esperti che fanno parte del gruppo di Lazionet, mi sono fatto l'idea che una pretesa più afflittiva della procura, con eventuale accoglimento del tribunale nei tre gradi di giudizio, avrebbe potuto dare adito a richieste risarcitorie multimilionarie da parte laziale in sede civile e penale.
In sintesi, considerato che il protocollo FIGC fa acqua da tutte e le parti, la stessa procura ha capito che ci si addentrava in un campo minato, dove le bombe erano collocate a 10 cm l'una dall'altra. Mi sbaglio?
Chiedo a maggiorenti ed esperti qui dentro.
ti rispondo da NON esperto e quindi solo sulla base dell'approfondimento fatto in questi giorni.
A mio avviso aver fatto uscire mezzo stampa (grande Rao) la questione del CONI è stato determinante.
l'accusa non poteva dimostrare in alcun modo l'avvenuta frode sportiva, quindi la violazione di un protocollo per giunta nemmeno definitivamente approvato rischiava di trasformarsi in un clamoroso autogol. Sia al terzo grado di giudizio, sia in un eventuale processo di giustizia ordinaria.
Invece l'accusa e la sentenza attuale si basano giuridicamente solo sui protocolli sanitari, che prescindono dall'argomento "CONI" e che quindi hanno una solida base giuridica.
La mossa di anticipare via stampa ha ridimensionato l'accusa da principio.
E quindi questa mi sembra una vittoria di Rao oltre che di Gentile.
Citazione di: WhiteBluesBrother il 27 Mar 2021, 11:21
io invece sono perplesso dal fatto che troppe persone qua sopra prefigurassero sicuri scenari catastrofici, auto fustigandosi al grido di "abbiamo sbagliato, dobbiamo pagare"... di fronte ad una legislazione carente, raccogliticcia, senza sanzioni previste, mai approvata dal Coni, con la legislazione Uefa non recepita all'epoca.
Solo Tommasino, al grido di "ce lo sgrullano!" aveva capito come sarebbe andata a finire.
io ero preoccupato per il possibile uso strumentale della vicenda e quindi che ne venisse una condanna iniqua.
resto invece convinto che Rodia e Pulcini abbiano gravemente sbagliato e che la loro inibizione sia giusta, se non addirittura lieve rispetto all'errore fatto.
Che è grave e le cui basi non sono affatto dubbie, né carenti, né raccogliticce.
Sono invece chiare perché basate su indicazioni normative altrettanto chiare.
A volerle considerare.