Citazione di: trax_2400 il 28 Mar 2021, 16:34
Ma tu sei un esperto in statistica?
In quel caso ti chiedo: qual è l'andamento previsto per i prossimi tempi?
non particolarmente però so leggere chi lo è:
(cit)
I decessi saranno gli ultimi a scendere."
Quanto volte lo abbiamo sentito?Ecco, non è più vero: i vaccini stanno cambiando quella che era una dinamica logica e consolidata, ora saranno le terapie intensive, le ultime a scendere.
I decessi in ER stanno scendendo da una settimana, prima ancora di quanto fosse prevedibile a partire dall'andamento dei nuovi casi. E' un'ottima notizia, eppure gli ospedalizzati stanno iniziando solo ora la discesa e le terapie intensive ballano ancora sui massimi storici, senza volerne sapere di scendere. Si è creata una divaricazione mai vista tra la curva dei decessi e quella dei pazienti più gravi: nel passato al massimo accadeva il contrario.
L'Emilia-Romagna fa da anticipatore, ma anche sul nazionale si inizia a intravedere un fenomeno simile: i decessi cominciano a rallentare e potrebbero a breve toccare un picco come già successo sui nuovi casi, mentre le terapie intensive continuano a crescere e si avvicinano al massimo storico.
Basandosi come sempre sull'integrale della differenza tra le curve di decessi e ospedalizzati, si può stimare che si sono risparmiati oltre il 20% dei decessi da inizio febbraio ad oggi, grazie alla campagna vaccinale, e che abbiamo attualmente circa 150 decessi in meno al giorno, rispetto a quelli che avremmo senza vaccini. Ma i casi gravi in TI non mostrano alcun rallentamento, anzi crescono in modo più ripido degli ospedalizzati.
Sembra che tutto ciò sia dovuto ai diversi target dei due esiti più gravi: la morte è la terribile destinazione prevalentemente per le persone più fragili, che grazie alla vaccinazione di rsa, ospedali e grandi anziani cominciano ad essere protette in buon numero. La terapia intensiva è invece riservata ai casi gravi che possono fisicamente permettersela, cioè persone generalmente sane tra i 40 e i 70 anni, in alcuni casi anche più giovani. E queste categorie non sono ancora state toccate dalla campagna vaccinale, se non in minima parte.
Due note sull'andamento dei nuovi casi.
La prima non buona: il dato medio nazionale , frutto di una situazione a macchia di leopardo, purtroppo sembra già rallentare la discesa. Potrebbe però incidere su questo dato il recente riconteggio di molti casi pregressi a Bolzano.