Abbastanza sorpreso, si lo so vivevo nel mondo delle favole.
Molto probabilmente stanno forzando la mano per imporre all'UEFA una diversa organizzazione e ridistribuzione dei proventi.
Che la mossa sia stata fatta dalle squadre più indebitate d'Europa è semplicemente la conferma che ormai il calcio non è più uno sport, ma più o meno una fiction con il finale già scritto (vedi Juve negli ultimi 10 anni) che non può coinvolgere nessuno.
Anni di doppia cecità da parte delle istituzioni (colluse) del calcio hanno permesso a questi club di vincere pur avendo bilanci incredibilmente in negativo, di falsare le competizioni, di drogare quello che sport più non è.
Lo sport sono i 100m. Bolt ogni volta che corre si fa quei cazzo di 100m come tutti i suoi avversari.
Non è che se ha vinto la gara precedente poi la successiva parte 5m avanti, e vincendo poi parte 10m, 15m e così via.
Il calcio invece più vinci, più guadagni, più rivinci, un loop continuo che ormai ha pietrificato il valori nazionali, e poi continentali.
La F1, dico la FROMULA 1, quest'anno ha introdotto il budget-cap sia per rendere più sostenibile economicamente il business, ma anche per permettere un certo bilanciamento nella competizioni degli anni a venire, sia per permettere a nuovi sfidanti di entrare con regole certe, e con un piano di investimento alla pari di chi già fa parte del gioco.
Invece il calcio continua ad andare dalla parte opposta. Pur indebitati fino al collo, un elite del calcio vince tutto quello che c'è da vincere a danno di chi ha meno mezzi ma è sicuramente più virtuoso e rappresenta una società sana. Ora l'ingordigia sta toccando vette inimmaginabili, e vogliono ancora di più, sempre hai danni di chi ha portato il grano al mulino, ma riceve in cambio solo le briciole.
Nel ripetermi che questa è solo una manfrina per ottenere di più dall'UEFA, la mia speranza è che questi signori si siano messi contro i governi, e che magari succeda qualcosa, e che da una pessima notizia come quella di oggi, nasca una nuova era, molto migliore della precedente.
I piccoli club dovrebbero fare la contromossa, organizzare una "MINUS" lega, dove tutti i partecipanti partono alla pari e la distribuzione dei proventi sia divisa alla pari al 70%, e il restante 30% in base ai punti conquistati a fine competizione.
La domanda del momento è cosa farà la Lega di Serie A?
Per ora mi sembra di udire solo un silenzio assordante.