Citazione di: El Matador il 27 Apr 2021, 14:32
Però il fatto che Orsato sia un arbitro di personalità, e si prenda la responsabilità della decisione, ha anche risvolti decisamente negativi.
Io ripropongo la situazione di inizio partita con il fallo di Tomori su Correa.
Orsato non solo non fischia il fallo, netto, di Tomori, ma rimprovera anche Correa in maniera secca e decisa.
Io capisco che sia lui a doversi prendere la responsabilità ultima, ma se Tomori interveniva 15 cm più avanti, il VAR avrebbe richiamato sicuramente Orsato.
Ed a quel punto?
Dopo aver fatto la scenetta dell'arbitro duro e puro che non tollera le simulazioni, sarebbe tornato indietro?
Per me no, e saremmo qui a dire che è un pdm, ecc...
La presenza del VAR dovrebbe essere un supporto per l'arbitro, ma l'arbitro deve accettarne la presenza, e soprattutto essere disponibile ad ammettere un proprio errore. Cosa che per alcuni è impossibile.
E lo dico independentemente dal contatto Leiva/Calhanoglu, che mi ha fatto godere quasi quanto un gol all'ultimo minuto, visto che io ancora ricordo il 1999, con il gol di Vieri annullato, il fallo di Mirri su Salas, e le altre decine di ladrate degli ultimi anni.
A mio avviso é una questione di approccio, che la Var sia da supporto all'arbitro é pacifico ma, secondo me, chi fatica ad accettare la presenza dell'altro é la VAR e non l'arbitro. E' molto più pericoloso (lo scrive chiaramente anche il protocollo) un arbitro che non prende iniziative che tanto c'é la VAR piuttosto che un arbitro che assume delle responsabilità e le mantiene fintantoché, eventualmente, le immagini non chiariscano "oltre ogni ragionevole dubbio" che sbaglia.
Ieri Orsato é stato coerente, ha giudicato l'intervento di Tomori corretto come quello di Leiva. Nel primo caso, eventualmente é mancato l'intervento di Mazzoleni ma magari c'é stato il silente check, mentre nel secondo ha visto le immagini che gli hanno mostrato quello che lui aveva già giudicato in tempo reale e non ha cambiato opinione.
E' il campo che giudica. La Var non é infallibile. Il frame che ha spinto Mazzoleni ha dire a Orsato che Lazzari era in fuori-gioco é l'esempio lampante che al momento la tecnologia non riesce a essere infallibile. E l'opinione di Mazzoleni vale più di quella degli arbitri in campo. E questo non é una cosa positiva.
La Var resterà uno strumento incompiuto finché non si é pronti ad accettare che ci puo' anche essere l'errore. Ammettendo che la Var non é infallibile. Quindi si deve decidere che conta solo e soltanto l'opinione dell'arbitro in campo. Ieri Orsato non é andato a rivedere il fuorigioco. Perché Mazzoleni si é messo con il righello e ha tirato una linea che passava sotto il piede di Lazzari e di Kjaer. Gli é sembrata blu, quindi ha detto a Orsato che é fuorigioco e Orsato non ha potuto far altro che dire che non era gol. Ma qui oggi ancora ci posiamo la questione visto che é stata tirata su un frame su cui i giocatori appaiono sfocati, su cui basta un mezzo pixel in altro e un mezzo pixel (su 1920) a sinistra perché le convinzioni di Mazzoleni cambino (se volevano cambiare).
Il problema é che nessuno saprà mai se Lazzari era in fuorigioco o meno. Neanche la VAR.
Sulle due situazioni che citi, ovvero Tomori su Correa e Leiva su Calhanoglou, la questione é ancora più complessa. In nessuno dei due casi é possibile, anche con un fermo immagine, determinare binariamente che c'é fallo o non c'é fallo. Perché le regole parlano di intervento scorretto genericamente, ma non tutti i casi in cui un piede di un difensore tocca quello dell'attaccante c'é fallo. Ci sono situazioni, momenti in cui la condotta fallosa non c'é malgrado possa esistere un fermo immagine che mostra un piede sull'altro. Orsato giudica in campo, ha una percezione reale in tempo reale. E giudica.
La Var puo' urlare alla luna ma non essendo infallibile si deve accettare che Orsato la mandi quel paese.