Citazione di: syrinx il 10 Mag 2021, 13:22
Si ho capito cosa intendete. Ma dire che non ha soldi suona strano assai.
ovviamente l'affermazione non ha senso in termini assoluti. Ma non lo ha mai, i soldi sono pochi o tanti sempre in rapporto a qualcosa.
Rispetto alla dimensione attuale della Lazio Lotito non ha molti soldi.
Non è una pecca, è un merito essere riuscito a portarla al livello attuale senza disporre di immensi patrimoni personali.
Ma il dato di fatto resta. A differenza di altre proprietà, in cui la società sportiva è una frazione di patrimonio, la Lazio è per Lotito la quasi totalità del patrimonio, tanto che se aggiungesse sue risorse alla stessa - il famoso AdC - non ne avrebbe a sufficienza perché questo possa essere rilevante a cambiare le sorti aziendali. Da cui la necessità di autofinanziamento.
Penso che questo dato sia indice per definire il rapporto tra patrimonio personale e azienda.
Chiaro che se parlassimo di un ferramenta o di un bar il patrimonio personale di Lotito sarebbe spropositato.
E sempre con questo parametro possiamo dire il contrario rispetto alla Salernitana (soprattutto se dovesse vendere la Lazio). Quindi il discorso di ramones è più che fondato, intendevo proprio quello col commento di stamattina.
Oggi sarebbe costretto a svalutare un patrimonio, per quanto più piccolo, invece di realizzarne uno che non potrebbe crescere molto più di così.
Detto questo non vedo alcun Al Thani nel nostro immediato futuro.
Se ci fosse stato qualche contatto sono convinto pure io che qualche spiffero sarebbe uscito, come avvenne per friedkin.
La questione Vitek è più complessa. Fermo restando che io non lo stavo suggerendo ma rispondevo solo al fatto per cui non ci fosse alcuno spiffero, quindi giusto
pourparler, a me non pare lo scemo del villaggio come lo dipingono (che poi, visto anche come dipingevano lotito, diffiderei in generale di come vengono narrati questi personaggi).
Questo tizio, che non è un ricco finto, il suo patrimonio supera quello di lotito di almeno due zeri, è uno che ha subodorato la possibilità di guadagnare sulle macerie dell'immobiliare italiano e non va ridotto alla questione Tor di Valle, anche se è conosciuto al grande pubblico solo per questa.
Ha deciso di investire pesantemente in Italia e anche le persone di cui si è circondato non sono proprio un armata brancaleone.
Poi, come già detto, a me preoccuperebbe ma non perché sia un fanfarone.
Piuttosto perché sarebbe evidente la funzione strumentale della Lazio nel suo gruppo. E quindi poco di buono ne verrebbe se non subito, nel medio termine.