1) il presidente di una squadra di calcio con milioni di tifosi non è il presidente di una fabbrica di bottoni, ha dei doveri di amministrarla secondo le proprie possibilità e se non riesce ad andare oltre, a venderla a chi, in buona fede, ritenga possa migliorare la situazione, guadagnandoci il giusto. Calleri è un buon esempio
2) Cragnotti è fallito per la Cirio, mica per la Lazio, non scherziamo
3) basta co sto terrore di che succederà in futuro se dopo Lotito il diluvio, basta lungo periodo, nel lungo periodo saremo tutti morti e la probabilità di non vedere più uno scudetto, per dire, è al momento alta
4) Questo è il periodo storico giusto, ci hanno raccontato che le strisciate erano meglio perché al nord c'era l'imprenditoria e noi avevamo i Lenzini, i Gian Casoni ecc. ora che la corsa a chi ha o comunque gestisce soldi a livello internazionale è aperta e squadre prima inesistenti tipo Chelsea, M. City, PSG, Lipsia, Salisburgo (quanti erano i tifosi di tutte queste messe insieme?) ora sono protagoniste, ora che anche milan e inter non dipendono dall'imprenditoria locale dobbiamo rimanere noi con l'imprenditore locale medio-basso che lascia la squadra al figlio?, Fra poco le squadre che avranno di base più soldi di noi e che prima o poi azzeccheranno il colpo tipo Atalanta, saranno una dozzina e più, comprese Sassuolo e company.
5) Vendesse ad Al Thani o chi per lui e avrebbe fatto il capolavoro, e parteciperei alla colletta per una statua placcata oro a grandezza naturale al posto della madonnina di Monte Mario, ora è il momento