Ricordo distintamente le sensazioni che ho provato durante l'estate 2004: da vecchio tifoso laziale abituato alla serie B avevo la precisissima sensazione che il decennio alle spalle sarebbe stato irripetibile, e pregavo il dio in cui non credo di far arrivare alla Lazio un secondo Calleri, ovvero un presidente con la testa sulle spalle, spietato nel tagliare il cordone ombelicale con i molti personaggi pelosamente lazialunti e capace di restituire alla Lazio il posto che le compete, in proporzione al suo bacino di utenza. Lotito è antipatico quanto la vitiligine, è un gaffeur raro, ha orientamenti politico e religioso agli antipodi dei miei, probabilmente è anche stato un tifoso romanista, ma lo ringrazio profondamente, perché incarna quasi alla perfezione il presidente che auspicavo. Bertelli, emiri pseudotifosi, cordate di San Marino, Casalesi con la maschera di Chinaglia, Tulli... le alternative a Lotito sono troppo brutte per essere trash, non mi diverto a pensarci.