Come può un padre qualsiasi assumersi completamente la responsabilità di un eventuale effetto collaterale per il proprio figlio se non riesce a farlo chi ha tutti i dati e le competenze? Come fate a non vedere la differenza tra una responsabilità collettiva assunta da esperti e la responsabilità personale assunta da "ignoranti"?
imho, la completa responsabilità un genitore la deve comunque prendere, in un caso o nell'altro. quella paura non è delegabile. nessun dato scientifico ti leva i timori, neanche se tuo figlio ha la polmonite e lo curano con la terapia ad hoc oppure se ha mal di testa e gli dai l'oki. nessuno credo abbia visto i propri figli ventenni fare il vaccino e non aver pensato "speriamo vada bene, che il vaccino non gli faccia male", come nessun genitore abbia visto i propri figli uscire di casa e prendere i mezzi pubblici e non aver pensato "speriamo vada bene, che non si becchi il covid". è il terribile di quello che è successo, se fai parlare le paure ancestrali in tutti e due i casi ne esci comunque minato.
il discorso su "non c'è stata una strage di innocenti con il covid...", devi anche pensare che il covid non è "solo" morte, ma quarantene debilitanti, spossatezze croniche, olfatto e gusto che vanno via, febbre altissima e tanta tanta paura su come andrà a finire (proprio ieri la figlia di vent'anni di un amico) e, considerando lo stesso procedimento mentale alternativo, nessuna garanzia di cosa possa capitare a livello fisico nel lungo periodo agli adolescenti/ventenni che se lo sono preso.
non è una passeggiata per nessuno, anche per chi ha deciso all'apparenza in modo sbrigativo ma invece vivendo mille paure.