Citazione di: Sante93 il 12 Ago 2021, 22:31
Cioè?
Intendo che questa radicale disuguaglianza regionale, in Europa, nello generare ricavi da parte delle squadre di calcio, ha ben poco a che vedere con il merito (sportivo). Dal momento che, è vero che chi è più bravo deve essere pagato e incassare di più (sacrosanto! la livella economica non può esistere), ma le condizioni di partenza dei club sono fortemente disuguali, e ciò ha poco a che fare con la bravura a scegliere i giocatori o a calciare un pallone.
Non ne faccio solo un discorso di proprietà (lo sceicco spendaccione contro il formicone Lotito). Ma anche della differente condizione geopolitica degli Stati (e dunque dei campionati) a cui le diverse squadre europee appartengono.
Perchè l'Inghelterra è il campionato più bello e ricco del mondo? In breve: perchè, a partire dalla fine degli anni '80, la City di Londra è divenuto uno degli snodi nevralgici dei flussi finanziari globali, che sono aumentati a dismisura in seguito a particolari condizioni geopolitiche (ecco che arrivano i nuovi ricchi! I petroldollari degli sceicchi: Man City; i rubli russi una volta caduto il muro: Chelsea; surplus di dollari americani di carta straccia: Arsenal, Liverpool, Man United, etc, etc). La Gran Bretagna (leggi: l'Inghilterra) ha fatto da calamita a tutto ciò, attirando milioni di milioni d'investimenti finanziari da ogni angolo del mondo, per poi ridiffonderlo - in parte - in ogni angolo del mondo.
Chiarito ciò, se aggiungi che il "via!" alla cosiddetta (cosiddetta) globalizzazione è partito dai paesi anglofoni (Usa e Gb) e come l'inglese sia diventato la lingua ufficiale del globo, capisci bene come poter vendere alle classi medie (ricche e povere) sparse per l'intero globo terracqueo il campionato "english" per eccellenza, fatto ricco dalle rendite finanziarie dei rentier di mezzo mondo, sia stato un colpo di "fortuna" davvero invidiabile.
Così - oltre ai pacchi di dollari, rubli e dinar; a un bacino d'utenza globale che parla un inglese maccheronico - come se non bastasse, ecco arrivare cascate di soldi (come se piovesse!) da prestigiosi sponsor; operazioni di marketing globali; tv satellitari; fondi d'investimento; etc, etc.
Ma quanto è bella, la Premier!
Ma come fanno, a rubarci tutti questi calciatori?
Loro, sì, che sono moderni!
Tocca riformare il sistema calcio!
Dobbiamo essere come loro!
Riforme! Riforme! Riforme!
Troppa disuguaglianza, aspettate. Mettiamo qui una bella luxury tax; diciamolo in inglese, però, perchè così suona meglio...
Ora. Cosa c'entra, tutto questo, con il merito sportivo e con la bravura a calciare un pallone?
Niente :-)
La diseguaglianza tra la Premier League e il resto delle leghe europee non è giustificata dal gioco.
Se ci fosse la volontà politica di (al netto delle differenze di contesto) di far partire tutti più vicini possibile, se ne potrebbe quantomeno discutere. Ma il problema non viene nemmeno posto...