Mercato 2021/2022 - No Lazio, No Merde

Aperto da Gulp, 25 Mag 2021, 16:48

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hafssol

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Il Venezia prende anche Okereke (ex Cosenza e Spezia) dal Bruges, in prestito con diritto di riscatto

Altra operazione interessante.

Maremma Laziale

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Gulp

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Citazione di: Maremma Laziale il 12 Ago 2021, 17:50
Venezia regina del mercato  :)

Con quelle maglie sopra le righe poi  :ssl

hafssol

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Citazione di: Maremma Laziale il 12 Ago 2021, 17:50
Venezia regina del mercato  :)

Noi ci scherziamo, ma per tutti quelli che ripetono ogni giorno il mantra delle big che comprano poco, vendono o non annunciano, i forse venti acquisti del Venezia saranno da esaltare.
Poi hanno fatto scelte particolari, per cui c'è da augurargli che almeno alcune di queste possano rivelarsi valide intuizioni.

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S.S. Termopiliano

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Colpo molto interessante quello di Okereke. Il Venezia sarà una squadra tutta da scoprire ma con diversi giocatori interessanti.

Leggevo che l'Hellas Verona ha preso a titolo definitivo Ivan Ilic dal Manchester City, in gialloblu già lo scorso anno (in prestito). Costo dell'operazione 7 milioni di euro.
Ora non so se daranno via qualche altro giocatore (Zaccagni resta sul piede di partenza) ma al momento il computo acquisti-cessioni recita un +10 milioni di euro (20 spesi, 10 incassati).

Maremma Laziale

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Citazione di: hafssol il 12 Ago 2021, 19:16
Noi ci scherziamo, ma per tutti quelli che ripetono ogni giorno il mantra delle big che comprano poco, vendono o non annunciano, i forse venti acquisti del Venezia saranno da esaltare.
Poi hanno fatto scelte particolari, per cui c'è da augurargli che almeno alcune di queste possano rivelarsi valide intuizioni.

Praticamente è il mercato che farei io se fossi un ds di una squadra di A. Staremo a vedere, personalmente ho molta curiosità riguardo l'italo americano Busio.

FantaTare

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https://www.alfredopedulla.com/esclusiva-abraham-lacazette-vlahovic-in-ballo-roma-arsenal-tottenham-e-atletico-madrid/

Il calcio inglese - più il Psg, le big spagnole hanno qualche difficoltà - praticano quello che l'amministratore delegato del Borussia Dortmund (Watzke) ha definito una vera e propria "concorrenza sleale". C'è una disparità (ingiustificata, se non dai flussi finanziari del Regno Unito e dai ricavi pubblicitari della Premier League) sempre più grande tra queste realtà e il resto del mondo del calcio.
Se finisci nella scia di questi affari, balli un po' anche tu; altrimenti restano davvero le briciole; soprattutto in questo periodo economico (per quanto riguarda il calciomercato, almeno).
Bisognerebbe fare qualcosa. L'Uefa dovrebbe imporre delle regole condivise, soprattutto in materia di investimenti in ingaggi e cartellini (in Germania, ad esempio, ci sono forti vincoli in questo senso; e infatti, tranne il Bayern, le squadre tedesche in Europa non esistono più). Ma mi rendo conto che è come chiedere a un furfante di fare la guardia a un tesoro. Lo sceicco del Psg, del resto, è stato sincero: "Abbiamo fatto tutto rispettando il FFP".  Non parliamo, poi, della differenza dei ricavi tra Europa League e Champions...
Tutti a prendersela col fantasma straordinario della SuperLega, quando poi è la normalità che dovrebbe far riflettere.

Il Venezia ha una proprietà americana importante: questo dà credibilità, anche se si tratta di una neopromossa. Ciò, inoltre, può facilitare alcuni tipi di operazioni - specie gli affari con i giovani calciatori statunitensi.
Si tratta, comunque, di una sfilza prestiti, più o meno gratuiti. Gli unici acquisti definitivi - non a caso - provengono dalla MLS.

FantaTare

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Citazione di: FantaTare il 12 Ago 2021, 20:53
https://www.alfredopedulla.com/esclusiva-abraham-lacazette-vlahovic-in-ballo-roma-arsenal-tottenham-e-atletico-madrid/

Il calcio inglese - più il Psg, le big spagnole hanno qualche difficoltà - praticano quello che l'amministratore delegato del Borussia Dortmund (Watzke) ha definito una vera e propria "concorrenza sleale". C'è una disparità (ingiustificata, se non dai flussi finanziari del Regno Unito e dai ricavi pubblicitari della Premier League) sempre più grande tra queste realtà e il resto del mondo del calcio.
Se finisci nella scia di questi affari, balli un po' anche tu; altrimenti restano davvero le briciole; soprattutto in questo periodo economico (per quanto riguarda il calciomercato, almeno).
Bisognerebbe fare qualcosa. L'Uefa dovrebbe imporre delle regole condivise, soprattutto in materia di investimenti in ingaggi e cartellini (in Germania, ad esempio, ci sono forti vincoli in questo senso; e infatti, tranne il Bayern, le squadre tedesche in Europa non esistono più). Ma mi rendo conto che è come chiedere a un furfante di fare la guardia a un tesoro. Lo sceicco del Psg, del resto, è stato sincero: "Abbiamo fatto tutto rispettando il FFP".  Non parliamo, poi, della differenza dei ricavi tra Europa League e Champions...
Tutti a prendersela col fantasma straordinario della SuperLega, quando poi è la normalità che dovrebbe far riflettere.

Il Venezia ha una proprietà americana importante: questo dà credibilità, anche se si tratta di una neopromossa. Ciò, inoltre, può facilitare alcuni tipi di operazioni - specie gli affari con i giovani calciatori statunitensi.
Si tratta, comunque, di una sfilza prestiti, più o meno gratuiti. Gli unici acquisti definitivi - non a caso - provengono dalla MLS.




https://m.tuttomercatoweb.com/calcio-estero/barcellona-mister-koeman-ha-chiesto-due-nuovi-acquisti-ma-per-il-club-il-mercato-e-chiuso-1570156


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Sante93

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Citazione di: FantaTare il 12 Ago 2021, 20:53

Il calcio inglese - più il Psg, le big spagnole hanno qualche difficoltà - praticano quello che l'amministratore delegato del Borussia Dortmund (Watzke) ha definito una vera e propria "concorrenza sleale". C'è una disparità (ingiustificata, se non dai flussi finanziari del Regno Unito e dai ricavi pubblicitari della Premier League) sempre più grande tra queste realtà e il resto del mondo del calcio.
Cioè?

S.S. Termopiliano

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Lukaku due volte nella Top 10 dei trasferimenti di Premier. Ma al primo posto resiste Grealish

Questa la Top 10 degli acquisti più cari nel massimo campionato inglese, le cifre sono state già convertite in euro:

1. Jack Grealish (dall'Aston Villa al Manchester City, 2021) 117 milioni
2. Romelu Lukaku (dall'Inter al Chelsea) 115 milioni
3. Paul Pogba (dalla Juventus al Manchester United, 2016) 105 milioni
4. Harry Maguire (dal Leicester al Manchester United, 2019) 87 milioni
5. Jadon Sancho (dal Borussia Dortmund al Manchester United, 2021) 85 milioni
6. Romelu Lukaku (dall'Everton al Manchester United, 2017) 84.7 milioni
7. Virgil van Dijk (dal Southampton al Liverpool, 2018) 84.65 milioni
8. Kai Havertz (dal Leverkusen al Chelsea, 2020) 80 milioni
9. Nicolas Pépé (dal Lille all'Arsenal, 2019) 80 milioni
10. Kepa Arrizabalaga (dall'Athletic al Chelsea, 2018) 80 milioni


https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/lukaku-due-volte-nella-top-10-dei-trasferimenti-di-premier-ma-al-primo-posto-resiste-grealish-1570247

FantaTare

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Citazione di: FantaTare il 12 Ago 2021, 20:53
https://www.alfredopedulla.com/esclusiva-abraham-lacazette-vlahovic-in-ballo-roma-arsenal-tottenham-e-atletico-madrid/

Il calcio inglese - più il Psg, le big spagnole hanno qualche difficoltà - praticano quello che l'amministratore delegato del Borussia Dortmund (Watzke) ha definito una vera e propria "concorrenza sleale". C'è una disparità (ingiustificata, se non dai flussi finanziari del Regno Unito e dai ricavi pubblicitari della Premier League) sempre più grande tra queste realtà e il resto del mondo del calcio.
Se finisci nella scia di questi affari, balli un po' anche tu; altrimenti restano davvero le briciole; soprattutto in questo periodo economico (per quanto riguarda il calciomercato, almeno).
Bisognerebbe fare qualcosa. L'Uefa dovrebbe imporre delle regole condivise, soprattutto in materia di investimenti in ingaggi e cartellini (in Germania, ad esempio, ci sono forti vincoli in questo senso; e infatti, tranne il Bayern, le squadre tedesche in Europa non esistono più). Ma mi rendo conto che è come chiedere a un furfante di fare la guardia a un tesoro. Lo sceicco del Psg, del resto, è stato sincero: "Abbiamo fatto tutto rispettando il FFP".  Non parliamo, poi, della differenza dei ricavi tra Europa League e Champions...
Tutti a prendersela col fantasma straordinario della SuperLega, quando poi è la normalità che dovrebbe far riflettere.

Il Venezia ha una proprietà americana importante: questo dà credibilità, anche se si tratta di una neopromossa. Ciò, inoltre, può facilitare alcuni tipi di operazioni - specie gli affari con i giovani calciatori statunitensi.
Si tratta, comunque, di una sfilza prestiti, più o meno gratuiti. Gli unici acquisti definitivi - non a caso - provengono dalla MLS.

Ceferin ci legge!  :=))

https://www.fanpage.it/sport/calcio/la-uefa-dice-addio-al-fair-play-finanziario-si-punta-sul-tetto-agli-stipendi-e-tassa-sul-lusso/

È una proposta, quindi bisogna vedere cosa ne uscirà. Ma se conosciamo i nostri polli...
Oltre a ciò - come avvenuto col sistema FFP attualmente in vigore - resta da capire se i soldi che si vogliono far uscire dalla porta (tetto-stipendi sulla percentuale dei ricavi e tassa ordoliberale sul lusso) non rientrino poi dalla finestra (la prima che mi viene in mente: sono straricco; la tassa, se troppo bassa, te la pago; e mi compro lo stesso chi mi pare; poi la mancia da redistribuire dalla a chi vuoi).
Le disparità nel generare ricavi tra i club, inoltre, sono enormi e resteranno tali. Se non è prevista una radicale redistribuzione degli introiti commerciali e sportivi (a monte del problema, non quando la frittata è stata già cucinata: introiti dalle competizioni Uefa, diritti tv e web, limite alle sponsorizzazioni selvagge, etc) a livello sia di leghe nazionali che di lega europea, penso che nella sostanza non cambierà nulla, minuzie a parte, rispetto alla situazione attuale.

Il nodo centrale per me - tralasciando limiti maggiormente restrittivi alla libertà d'impresa, agli investimenti in calciatori (rispetto, che so, a infrastrutture e vivai), ricavi da sponsor e tv e redistribuzioni più radicali delle risorse, che farebbero ricorrere inorriditi alla corte di Giustizia UE per violazione della libera concorrenza (che non esiste) - il nodo centrale per me restano proprio gli introiti ricavati dalle competizioni Uefa.
Le partecipanti più o meno "fisse" (una sorta d'invito privato, come la SuperLega, ma meno sfacciato) alla Champions League (Real, Psg, Barcellona, Atletico, Juve, Liverpool, etc, etc) nell'arco di dieci/vent'anni cumulano un vantaggio competitivo immenso, in termini di ricavi, rispetto alle società che partecipano solo saltuariamente (la Lazio) alla massima competizione; per non parlare di quelle che non vi partecipano mai (ovvero, il 95% delle squadre europee).

Insomma.
Un riformismo moderato moderato moderato.
Utile per rispondere mediaticamente a quei cattivoni egoisti della Super Lega Fantasma.
E per salvare la buona coscienza: "Respect!"

FantaTare

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Citazione di: Sante93 il 12 Ago 2021, 22:31
Cioè?

Intendo che questa radicale disuguaglianza regionale, in Europa, nello generare ricavi da parte delle squadre di calcio, ha ben poco a che vedere con il merito (sportivo). Dal momento che, è vero che chi è più bravo deve essere pagato e incassare di più (sacrosanto! la livella economica non può esistere), ma le condizioni di partenza dei club sono fortemente disuguali, e ciò ha poco a che fare con la bravura a scegliere i giocatori o a calciare un pallone.

Non ne faccio solo un discorso di proprietà (lo sceicco spendaccione contro il formicone Lotito). Ma anche della differente condizione geopolitica degli Stati (e dunque dei campionati) a cui le diverse squadre europee appartengono. 
Perchè l'Inghelterra è il campionato più bello e ricco del mondo? In breve: perchè, a partire dalla fine degli anni '80, la City di Londra è divenuto uno degli snodi nevralgici dei flussi finanziari globali, che sono aumentati a dismisura in seguito a particolari condizioni geopolitiche (ecco che arrivano i nuovi ricchi! I petroldollari degli sceicchi: Man City; i rubli russi una volta caduto il muro: Chelsea; surplus di dollari americani di carta straccia: Arsenal, Liverpool, Man United, etc, etc). La Gran Bretagna (leggi: l'Inghilterra) ha fatto da calamita a tutto ciò, attirando milioni di milioni d'investimenti finanziari da ogni angolo del mondo, per poi ridiffonderlo - in parte - in ogni angolo del mondo.
Chiarito ciò, se aggiungi che il "via!" alla cosiddetta (cosiddetta) globalizzazione è partito dai paesi anglofoni (Usa e Gb) e come l'inglese sia diventato la lingua ufficiale del globo, capisci bene come poter vendere alle classi medie (ricche e povere) sparse per l'intero globo terracqueo il campionato "english" per eccellenza, fatto ricco dalle rendite finanziarie dei rentier di mezzo mondo, sia stato un colpo di "fortuna" davvero invidiabile.
Così - oltre ai pacchi di dollari, rubli e dinar; a un bacino d'utenza globale che parla un inglese maccheronico - come se non bastasse, ecco arrivare cascate di soldi (come se piovesse!) da prestigiosi sponsor; operazioni di marketing globali; tv satellitari; fondi d'investimento; etc, etc.

Ma quanto è bella, la Premier!
Ma come fanno, a rubarci tutti questi calciatori?
Loro, sì, che sono moderni!
Tocca riformare il sistema calcio!
Dobbiamo essere come loro!
Riforme! Riforme! Riforme!
Troppa disuguaglianza, aspettate. Mettiamo qui una bella luxury tax; diciamolo in inglese, però, perchè così suona meglio...

Ora. Cosa c'entra, tutto questo, con il merito sportivo e con la bravura a calciare un pallone?
Niente :-)
La diseguaglianza tra la Premier League e il resto delle leghe europee non è giustificata dal gioco.
Se ci fosse la volontà politica di (al netto delle differenze di contesto) di far partire tutti più vicini possibile, se ne potrebbe quantomeno discutere. Ma il problema non viene nemmeno posto...

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FantaTare

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Citazione di: FantaTare il 13 Ago 2021, 01:05
Intendo che questa radicale disuguaglianza regionale, in Europa, nello generare ricavi da parte delle squadre di calcio, ha ben poco a che vedere con il merito (sportivo). Dal momento che, è vero che chi è più bravo deve essere pagato e incassare di più (sacrosanto! la livella economica non può esistere), ma le condizioni di partenza dei club sono fortemente disuguali, e ciò ha poco a che fare con la bravura a scegliere i giocatori o a calciare un pallone.

Non ne faccio solo un discorso di proprietà (lo sceicco spendaccione contro il formicone Lotito). Ma anche della differente condizione geopolitica degli Stati (e dunque dei campionati) a cui le diverse squadre europee appartengono. 
Perchè l'Inghilterra è il campionato più bello e ricco del mondo? In breve: perchè, a partire dalla fine degli anni '80, la City di Londra è divenuta uno degli snodi nevralgici dei flussi finanziari globali, che sono aumentati a dismisura in seguito a particolari condizioni geopolitiche (ecco che arrivano i nuovi ricchi! I petroldollari degli sceicchi: Man City; i rubli russi una volta caduto il muro: Chelsea; surplus di dollari americani di carta straccia: Arsenal, Liverpool, Man United, etc, etc). La Gran Bretagna (leggi: l'Inghilterra) ha fatto da calamita a tutto ciò, attirando milioni di milioni d'investimenti finanziari da ogni angolo del mondo, per poi ridiffonderli - in parte - in ogni angolo del mondo.
Chiarito ciò, se aggiungi che il "via!" alla cosiddetta (cosiddetta) globalizzazione è partito dai paesi anglofoni (Usa e Gb) e come l'inglese sia diventato la lingua ufficiale del globo, capisci bene come poter vendere alle classi medie (ricche e povere) sparse per l'intero globo terracqueo il campionato "english" per eccellenza, fatto ricco dalle rendite finanziarie dei rentier di mezzo mondo, sia stato un colpo di "fortuna" davvero invidiabile.
Così - oltre ai pacchi di dollari, rubli e dinar; a un bacino d'utenza globale che parla un inglese maccheronico - come se non bastasse, ecco arrivare cascate di soldi (come se piovesse!) da prestigiosi sponsor; operazioni di marketing globali; tv satellitari; fondi d'investimento; etc, etc.

Ma quanto è bella, la Premier!
Ma come fanno, a rubarci tutti questi calciatori?
Loro, sì, che sono moderni!
Tocca riformare il sistema calcio!
Dobbiamo essere come loro!
Riforme! Riforme! Riforme!
Troppa disuguaglianza, aspettate. Mettiamo qui una bella luxury tax; diciamolo in inglese, però, perchè così suona meglio...

Ora. Cosa c'entra, tutto questo, con il merito sportivo e con la bravura a calciare un pallone?
Niente :-)
La disuguaglianza tra la Premier League e il resto delle leghe europee non è giustificata dal gioco.
Se ci fosse la volontà politica di (al netto delle differenze di contesto) di far partire tutti più vicini possibile, se ne potrebbe quantomeno discutere. Ma il problema non viene nemmeno posto...

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Citazione di: Sante93 il 12 Ago 2021, 22:31
Cioè?

Considera anche, Sante - siccome chi è pieno di risparmi poi giustamente non sa più che farsene di tutti quei soldi - che storicamente le grandi, cicliche espansioni finanziarie sono sempre accompagnate da ingenti investimenti da parte di annoiati redditieri e ricchi mercanti in attività ludiche e culturali (variamente intese) e soprattutto infrastrutturali e edilizie (il mattone di Roberto Carlino, per intenderci).

Così - non a caso - grazie alle grandi disponibilità liquide e un accesso al credito di finanzieri e banchieri d'ogni tipo, le società di calcio inglesi hanno potuto investire fantastiliardi nella costruzione di fantastici stadi iper-moderni, comodi, luccicanti, fatti su misura per le tasche di chi può permetterseli; tutto ciò, ovviamente, senza compromettere in maniera significativa la competitività sportiva e il potere d'acquisto sul (calcio)mercato.

Come è noto, gli stadi sono un moltiplicatore decisivo per la crescita industriale, commerciale e sportiva delle società di calcio. In Inghilterra, solo a Londra, ce ne sono almeno una decina!

Quanto accaduto con Psg, Real Madrid e Barcellona è solo una variante sul tema, del medesimo spartito.

FantaTare

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"Moltiplicatori! Moltiplicatori ovunque!" (semicit.)


FantaTare

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Citazione di: Gulp il 13 Ago 2021, 09:53
https://twitter.com/Millar_Colin/status/1425399804121821191?s=19

Molto interessante, Gulp! Grazie  :beer:

Tutto ciò, ovviamente, dovrebbe far riflettere anche sul ruolo delle sponsorizzazioni tecniche nel calcio, da parte di questi colossi che - facendo filare magliette e suolare scarpini per due soldi - poi moltiplicano i ricavi grazie al semplice valore del loro marchio (la pecetta: er brend).

Marchi con baffo o striscette (per anni compare della Uefa, cui oggi fornisce solo palloni, ma sempre parente stretto della Fifa) che poi sono legati a doppio filo con le industrie ambulanti dei singoli giocatori (Messi calza Adidas e veste Nike: perfetto!); a loro volta - come spiega l'articolo del Mirror - specie le stelle, questi giocatori (ingaggiati, oltre che grazie agli sponsor e alle tv, a suon di mostruosi aumenti di capitale privi di restrizioni significative per far fronte a debiti senza un domani) sono fondamentali per far aumentare vertiginosamente i ricavi commerciali e pubblicitari di un club (i quali, assieme agli AdC, grazie alla crescita "der brend" saranno reinvestiti di nuovo su costosi calciatori e così "prego, andare!", finchè l'azionista di riferimento e i soci non si stufano, e decidono di dare un senso diverso alle loro annoiate esistenze).

Un bel circolo vizioso, insomma. Talmente tanti fili intrecciati, un groviglio tale, che non si sa proprio da dove cominciare, se si volesse cambiare qualcosa! Meglio lasciare tutto così. Si fa prima...

Brixton

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Citazione di: S.S. Termopiliano il 12 Ago 2021, 22:58
Lukaku due volte nella Top 10 dei trasferimenti di Premier. Ma al primo posto resiste Grealish

Questa la Top 10 degli acquisti più cari nel massimo campionato inglese, le cifre sono state già convertite in euro:

1. Jack Grealish (dall'Aston Villa al Manchester City, 2021) 117 milioni
2. Romelu Lukaku (dall'Inter al Chelsea) 115 milioni
3. Paul Pogba (dalla Juventus al Manchester United, 2016) 105 milioni
4. Harry Maguire (dal Leicester al Manchester United, 2019) 87 milioni
5. Jadon Sancho (dal Borussia Dortmund al Manchester United, 2021) 85 milioni
6. Romelu Lukaku (dall'Everton al Manchester United, 2017) 84.7 milioni
7. Virgil van Dijk (dal Southampton al Liverpool, 2018) 84.65 milioni
8. Kai Havertz (dal Leverkusen al Chelsea, 2020) 80 milioni
9. Nicolas Pépé (dal Lille all'Arsenal, 2019) 80 milioni
10. Kepa Arrizabalaga (dall'Athletic al Chelsea, 2018) 80 milioni


https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/lukaku-due-volte-nella-top-10-dei-trasferimenti-di-premier-ma-al-primo-posto-resiste-grealish-1570247

Per quanto riguarda Lukaku e il Chelsea, il fatto di averlo ceduto a 35 milioni all'Everton per poi riprenderlo anni dopo dall'Inter a 115 penso che tra gli errori di mercato dei blues (la cessione all'Everton non il riacquisto), venga dopo solo la cessione di De Bruyne al Wolfsburg per 22 milioni.

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Splash

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Ti sei scordato di Salah, diciamo che ad Abramovich frega poco dei soldi.

PARISsn

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Citazione di: FantaTare il 13 Ago 2021, 09:49



"Moltiplicatori! Moltiplicatori ovunque!" (semicit.)

e noi qui a discutere Kamenovic si Kamenovic no....ma a sto punto si facessero davvero la superlega e andassero affanculo...vorra' dire che giocheremo campionato coppe e coppette col 95% delle squadre che restano al mondo...alla fine sara' piu divertente e allora si che azzeccare l'acquisto di un Kamenovic puo' fare la differenza...ad oggi, con questa situazione cosi' impari, puoi pure prendere il nuovo Messi ma non cambia  nulla...

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