Citazione di: FantaTare il 31 Ago 2021, 02:07
Quello che - a me pare - a molti sfugge è che Lotito, Tare e l'allenatore (Sarri) lavorano per la stessa squadra; ognuno con il suo ruolo e le proprie responsabilità. Non fosse così, la Lazio sarebbe al livello del Torino - perchè oltre al blasone, bisognerebbe guardare anche i numeri.
Invece, dipingendo scenari da "lunghi coltelli", si pensa che l'uno voglia fottere l'altro; anzi, no, meglio: che uno in particolare (Tare) voglia fottere tutti. Lotito: facendogli buttare i soldi in stecche per i suoi amichetti slavi e balcanici. E Sarri: presentandogli giocatori sconosciuti, che vuole solo Iglone, a prescindere dalle necessità della squadra. Se le cose stessero davvero così, oggi Sarri non sarebbe alla Lazio, perchè chissà la Lazio dove sarebbe. Non mi pare difficile da immaginare.
Dipingere la Lazio come una società in cui ognuno pensa ai c*zzi propri lo trovo davvero avvilente. Presidente, direttore sportivo e allenatore invece - ognuno nel rispetto dei propri ruoli - si confrontano quotidianamente; con il secondo, il d.s., a fare da mediatore tra il capo (budget) e i piedi (le esigenze tecniche).
Trovo singolare rinfacciare a d.s. o allenatore le scelte di specifici giocatori in sede di mercato, quando è evidente come l'uno e l'altro lavorino a stretto contatto, cercando di ricavare il massimo da quello che il mercato (ragionevolmente) offre, in base alla propria rete di contatti e a ciò che le casse consentono.
Felipe Anderson, Hysaj, Pedro, Basic, Romero, forse Zaccagni, chissà se un altro, non sono di Sarri o Tare: sono di Sarri e Tare. L'allenatore, se possibile, fa richieste specifiche; se non è possibile (costi e disponibilità sul mercato) il mister indica le caratteristiche desiderate e il d.s. sceglie il profilo che, secondo lui, è il migliore in rapporto alla qualità e al prezzo (Basic). Non è scandaloso che Sarri non conosca Basic: perchè Sarri fa l'allenatore, non il direttore sportivo.
Le strategie sono sempre il più possibile condivise, fra tutti i protagonisti.
Probabilmente, ieri, è avvenuto lo stesso (Tare e Lotito si sono divisi Tinti e Setti per Zaccagni - con Tare anche al telefono con Ramadani, per Kostic).
Come tante volte è accaduto in passato, e tante volte accadrà in futuro. Le possibili diversità di vedute, poi, fanno parte del gioco.
È divertente parlare di pallone e calciomercato. Ma sarebbe più serio farlo, ricordandosi che di quello succede dietro le quinte noi non conosciamo che frammenti. Oltre al fatto che molti di noi fanno tutt'altro lavoro nella vita, e quindi le conoscenze della materia sono quelle che sono.
Forza Lazio.
Ma invece io non penso che questa cosa sfugga ad alcuno.
Certo che hysaj o Pedro non è stato Sarri a proporgli i contratti.
Ma sarebbero venuti con Inzaghi in panca? No.
Chiaramente no. Poi se vogliamo rispondere diversamente facciamo pure ma è no la risposta.
L'unico acquisto il cui valore aggiunto è Tare, e sappiamo anche questo perché Sarri ha detto di conoscerlo poco, è Basic.
Come lo scorso anno era muriqi.
Qualcuno ha parlato di sindrome da SMS, VERISSIMO.
Non se riprende più da quel colpo, lo ricerca continuamente nelle stesse modalità. Una roba che ha mandato in merda almeno tre mercati successivi.
Poi vediamo, capace che basic si rivela il migliore acquisto di tutta la sessione. Ma questa è la divisione, basta fare un unico calderone che non distingue meriti e colpe.
Basta salvare le responsabilità facendo una media unica.
Se tare è un valore aggiunto bene, sennò aria, che segnalo come per inzaghi che non si tratta dell'unico ds della terra.
Tare deve dare le dimissioni. Anche per il suo bene. Capace che senza di lui ci rendiamo conto di quanto abbiamo perso. Ci credo poco, secondo me avviene paro paro quanto avvenuto con Simone e saran solo pernacchie.