Citazione di: naoko il 22 Apr 2021, 13:33
Orchetto tu hai ragione, e se penso solo a livello politico e sociale, non posso che darti ragione. Ma queste aperture saranno la nostra rovina, e lo dice una che non vede l'ora di ubriacarsi a trastevere con TomYork, ma sarà così. E l'unica cosa per cui serve il coprifuoco è evitare che la gente stia in giro anche di notte, e quindi ridurre le occasioni di contagio. Finché la copertura vaccinare sarà così bassa, nel lazio in 3 mesi solo 1/4 della popolazione ha ricevuto la prima dose, io sono molto preoccupata.
Detto questo, e parlando invece sinceramente, io ho già gli attacchi di panico perché: mi suda la faccia, il resto del corpo no, normale, ma la faccia mi si squaglia proprio, quindi con la mascherina all'aperto da giugno a settembre con il comodo caldo e la simpatica umidità io avevo già progettato di uscire nottetempo di casa per prendere aria, e invece mi attacco riccamente.

Naoko però sono due argomenti uno la questio aperture/chiusure e l'altro il coprifuoco che non per forza devono essere messi in relazione. Non è che può essere legittima solo la questione aperture/chiusure e tutto il resto ruotare intorno. Proprio questo tipo di approccio fa si che poi si crei due demagogie esasperate in cui da una parte hai le persone insofferenti a qualunque tipo di relazione sociale fino a quando il covid19 non scomparirà dalla terra (cosa ovviamente impossibile), dall'altra altre persone per cui il sinonimo di libertà è poter andare in giro a spendere (il più ricco al ristorante e alla palestra vip il più povero con la birretta del discount) e sulla base di quello misurano quanto e come le restrizioni siano fastidiose alla propria sedicente libertà. Questi due discorsi, con tutto il corollario di ingiurie reciproche sui social in cui ognuno si crede il buco del culo del mondo, non hanno nulla a che vedere con la prevenzione. Vita all'aria aperta, camminare passeggiare, aver diritto ad uno spazio accessibile anche a chi non può spostarsi lontano è salute e contribuisce al benessere psicofisico. Soprattutto se le misure di contenimento durano tanto -perchè anche se blande e rispettate male durano comunque da un anno e due mesi- si ha bisogno di un riequilibrio.
Pure sul discorso mascherine, all'aria aperta ha praticamente la stessa valenza di appendersi un santino o un corno.
Stare a casa andava declinato nel senso di non andare nel luogo di lavoro per i lavori in cui è fattibile, andarci di meno per i lavori in cui serve una presenza limitata, mettere in sicurezza completa invece i lavori che non possono essere fermati e non è stato fatto. Non stare a casa nel senso di dentro casa tua tra quattro mura, perchè ovvio che alla lunga non è fattibile, infatti gli stessi decreti poi, dopo il primo delirio iniziale hanno cominciato a dare sempre più possibilità di uscire anche in zona rossa.
Tra l'altro gran parte dei contagi avvengono a casa e nei luoghi di lavoro affollati.
Poi trovare il modo per fare il più possibile all'aria aperta tutto ciò che è legato ad istruzione, sport, cultura, ricreatività ne avremmo giovato tutti a livello psicofisico e neanche sarebbe costato tanto.
Nulla sarebbe stato perfetto questo è ovvio, ma realisticamente si può pretendere la perfezione?
In che avvitamento malato ci siamo ritrovati se sempre più la visione di essere liberi è spendere al centro commerciale la domenica? accalcarsi intorno ad un chiosco alla moda a bere spritz di bassa qualità? fare dpcm e dl e provvedimenti continui in cui la ratio è esci solo per andare a lavorare
"il resto lo fai per gentile concessione, io chiudo un occhio però mi stai a casa alle 22:00?" Sono io la morte e porto corona,
Io Son di tutti voi signora e padrona
E così sono crudele, così forte sono e dura
Che non mi fermeranno le tue mura.Sei l'ospite d'onore del ballo che per te suoniamo,
Posa la falce e danza tondo a tondo:
Il giro di una danza e poi un altro ancora
E tu del tempo non sei più signora
Questo è solo un esempio di cose che si potrebbero fare ma per strada o nei parchi, opportunamente distanziati, si potrebbe ballare. Uscire all'aria aperta per fare una cosa del genere può far bene. Si sono tentati esperimenti di questo tipo, ne sono a conoscenza direttamente di un paio, in cui regolarmente c'è stato chi si è lamentato ed ha chiamato la polizia,che non ha potuto (o voluto) giustamente fare nulla perchè vi era distanziamento e ballare non è ancora vietato (forse se lo sono scordato nei decreti)
La visione malata di questa società consumistica ti dice che per esorcizzare devi spendere, ci sarebbe bisogno di una visione di esorcizzazione più sana in tutti i sensi.
Prima o poi devi esorcizzare altrimenti dai di matto. E molti di matto lo stanno dando. Finirà, probabilmente in una grossa ammucchiatona estiva nei locali, volenti o nolenti. Bene per chi riuscirà a portare lo stipendio a casa ma inevitabilmente ancor più passerà la visione che la libertà è quello.
Una cosa nata male fin dall'inizio