Ragazzi, Sarri non è un mago. Si è rimesso in gioco con una squadra che ha un ottimo organico e delle lacune. La sua idea di gioco, integralista ma manco troppo (guardate la Juve e il Chelsea) probabilmente rende di più proprio quando deve cavare il sangue dalle rape piuttosto che gestire giocatori già forti per conto loro; il super napoli che ricordiamo l'ha costruito lui, puntando su giocatori che oggi sono di livello mondiale ma che prima galleggiavano tra sufficienza e buone prestazioni. Ribadire che ci vorrà tempo sembra superfluo, ma vorrei aggiungere di nuovo il ricordo delle partenze horror del Napoli, dell'Empoli e della stessa Juve. Ci stiamo prendendo le misure a vicenda, è inevitabile che certe sconfitte possano arrivare come quella di oggi, dove tutto sembra inspiegabile e poco caratterizzato dal "giochismo" tipico di quel genere di allenatore.
Paragonare la Lazio di Sarri, allenatore navigato e con tanta gavetta alle spalle, con il rioma di Luigi Enrico o Zeman mi sembra sinceramente fuori luogo perché si parte da presupposti completamente diversi. Con questo non voglio dire che anche io oggi non ci sia rimasto male per una lunga serie di motivi (non ultimo il fatto che probabilmente anche stavolta il mercato non è stato risolutivo o mirato in senso assoluto), però mi convince il discorso che una squadra tutto sommato simile alle annate precedenti nell'organico stia ancora smaltendo le abitudini e il modo di giocare che sono stati il pane quotidiano per 4 lunghi anni.