Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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geddie

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Sono tre mesi che leggo un giorno si e uno no che non si trovano saldatori, anche. Pare pagano bene, forse. Quasi 2000 euro per lavorare su turni h24, rischi incidenti elevati e dopo un anno gli occhi li butti.

FantaTare

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Citazione di: FatDanny il 06 Set 2021, 15:26
L'Ocse dedica un capitolo a parte al reddito di cittadinanza. La misur, scrive l'Ocse, "ha contribuito a ridurre il livello di povertà delle fasce più indigenti della popolazione" ma "il numero di beneficiari che di fatto hanno poi trovato impiego è scarso" e "le autorità attribuiscono tale esito alla distanza tra i beneficiari e i relativi mercati del lavoro". Per questo, secondo l'Ocse, bisogna "ridurre e assottigliare il Reddito di Cittadinanza per incoraggiare i beneficiari a cercare lavoro nell'economia formale e introdurre un sussidio per i lavoratori a basso reddito".

https://www.repubblica.it/economia/2021/09/06/news/ocse_italia-316715657/?ref=RHUO

Praticamente l'OCSE ci dice che il problema del reddito di cittadinanza (600 euro MASSIMO) è che risulta troppo alto rispetto alle offerte salariali, non rendendo efficace il ricatto dei datori di lavoro.
Soluzione: abbassatelo, portateli alla fame, a quel punto visto che i salari saranno davvero bassi potrete dargli un sussidio integrativo.

A cose del genere toccherebbe rispondere in modo violento.

Ma la cosa incredibilmente incredibile e pazzamente pazzesca non è questa, compagno Fat.

La cosa incredibile sta in ciò.

La cosa incredibile è che della cosiddetta "legge bronzea dei salari" (il salario del lavoratore non deve oltrepassare i limiti della sussistenza; pena insubordinazione dei poveracci; il diffondersi dei vizi; la moltiplicazione incontrollata della plebe; la rottura dell'equilbrio generale garantito da Dio e dai suoi giudizi quanto a popolazione e risorse; crisi demografica, etc) della cosiddetta "legge bronzea dei salari" si parla sin dall'inizio dell'Ottocento (Padre Malthus): dunque, circa duecento anni fa.

Questa "legge" - mi concedo un'ardita analogia storica, semplificando brutalmente - è l'antenata del cosidetto "tasso naturale di disoccupazione" (M. Friedman): la "legge" secondo cui l'equilibrio economico generale garantito dal Mercato e dai suoi giudizi può essere raggiunto solo a prezzo di una determinata soglia di disoccupazione, inemendabile strutturalmente da qualsivoglia intervento pubblico in economia, perchè bla, bla, bla, etc, etc.

Ora.
In queste due affermazioni c'è l'uso ideologico (cattivo) che viene fatto oggi della parola "scienza".
La scienza - per il buon senso e il senso comune - tutto nobilita e tutto abbellisce, e sta bene con tutte le pietanze. Ma non è così.
Il discorso sarebbe lungo (scienza, innovazione, capitalismo, la scienza nella cultura americana egemone in Europa da 60 anni, etc, etc).
Sommariamente:

La "scienza" (che divide fatti da giudizi di valore) domina nel campo dell'impersonale e della natura, e tra le altre cose salva vite coi vaccini (quantomeno, più vite di quante purtroppo ne condanni, a causa degli effetti collaterali!). Tutto ciò, al netto di come, quando, e da chi vengono prodotti i beni farmaceutici: ma questo alla scienza non compete.

La cosiddetta "scienza sociale" (che pretende di dividere fatti e giudizi di valore, erroneamente, in maniera ridicola) invece rientra nel campo della strumentalizzazione ideologica del sapere scientifico, dal momento che spaccia per scientifico un sapere che scientifico non è; o se lo è - al modo in cui può essere scientifica un'analisi politica e sociale - spesso è dimentico delle radici storiche e filosofiche da cui le categorie, di cui fa uso, provengono.

Dunque.
Da Malthus ai burocrati economici dell'Ocse (burocrati: coloro che amministrano l'esistente sulla base di un presunto, angelico, sapere scientifico) sono passati quasi due secoli: tanta acqua - a volte pulita, a volte sporca - è passata sotto i ponti. Eppure, stiamo ancora al punto di partenza. Come è possibile?

Prima ancora che menare le mani - purtroppo, l'evidenza storica dimostra che ciò periodicamente avviene - bisognerebbe capire che le università oggi sono, da un punto di vista della loro funzionalità sistemica e a prescindere da qualche singolo prof. sinceramente "radicale" (meglio "radicali" che niente! ); le università sono un bastione della "reazione" dei nostri tempi: "reazione" geopolitica, politica, sociale ed economica - liberalizzazione dei costumi a parte: sacrosanti diritti civili per tutti!
Università e reazione, dopotutto, non fanno rima, ma spesso vanno a braccetto (i reduci del '68 sono una parentesi in mezzo ad un esercito di gesuiti!).
Alternativo alla reazione, nelle univerisità c'è solo il moralismo ostensivo fine a se stesso (marxisti decaffeinati, papa Francesco, gli appelli di Mattarella, l'ecologismo della ammirevole ragazza Greta Thunberg, il compianto Gino Strada, etc, etc).

Che fare? (semicit.).


FantaTare

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Citazione di: FantaTare il 06 Set 2021, 20:49

Fuori dalle università, del resto, istituzioni che possano elaborare programmi politici sulla base di idee originali (ma come, se i chierici studiano tutti nei dipartimenti universitari?) e farsi carico d'istanze collettive non esistono più - le caritatevoli Ong globali e le pittoresche Sardine di ogni latitudine, sapore e qualità non valgono, chiaramente.

Diffiicile, davvero, capire cosa si possa fare...




FatDanny

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io penso che le università di oggi non insegnino proprio più Economia.
Quella che oggi viene chiamata Economia sarebbe più corretto chiamarla Ingegneria Sociale.

Ossia la scienza empirica dei rapporti economici dati.
Che è altra cosa dallo studio dei rapporti economici in termini più ampi, studiati nella loro evoluzione storica, nelle loro possibilità, ecc.
Nelle università non si studia più COS'E' il salario o il profitto o il denaro, da dove deriva il valore, ecc.
Ormai si danno per postulati nell'accezione della scienza empirica vigente.

Quindi tanti studenti (e tanti odierni laureati) non sanno di non aver MAI studiato economia e di essere lauerati/dottorati/specializzati in altro.

L'Economia dovrebbe valere per l'Ingegneria Sociale allo stesso modo in cui la Geometria vale per l'Architettura. le forme ideali astratte da cui derivi poi un'applicazione concreta.

Difficile dire cosa si possa fare perché l'occupazione di questi centri del sapere è di tipo militare, non lascia spazio ad alternative.


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Davy_Jones

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per me l'introduzione del rdc in Italia e' stato, prima di ogni altra cosa, un calcio in faccia alla nostra meravigliosa classe imprenditoriale, di cui i leader di Confindustria sono i cani da abbaio. cosi' l'hanno percepito, perche' senza sottopagare non sono competitivi. faranno di tutto per eliminarlo.

FatDanny

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altra grande meraviglia delle questioni sociali in pandemia.

Dici che potresti immaginare di tassare i ricchi dello 0.niente e si scatena un dibattito fuorioso sul comunismo alle porte e l'odio della proprietà privata.
Annunciano un rincaro in bolletta del 40% e sembra sia apparso gesù cristo ad annunciare l'inesorabilità della cosa, rendendo sterile di principio qualsiasi dibattito in merito (che poi, dove sono finiti quelli che "le privatizzazioni abbassano il costo del servizio?")


FatDanny

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Casualmente ho pubblicato articolo sullo stesso tema nel topic GP  :=))

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vaz

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carib

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Citazione di: vaz il 16 Set 2021, 10:22
Uno dei problemi seri

https://www.emergency.it/comunicati-stampa/oxfam-emergency-vaccini-profitti-super-e-imposte-irrisorie/

IMHO un problema molto serio, sempre sul versante "produzione", è che stando a un documento dell'Unione europea a inizio estate le farmaceutiche sfornavano vaccini con il freno a mano, non andando oltre il 40% della loro capacità produttiva. Non so se è ancora così (e non riesco a trovare l'articolo in cui abbiamo pubblicato questa notizia). Tu ne sai qualcosa?

vaz

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Da quello che ricordo, dovrebbero aver aumentato la produzione nella seconda metà del mese. Ad ogni modo da agosto ci sono molte più facilities per la produzione del vaccino

https://www.reuters.com/world/europe/eu-okays-increase-mrna-covid-19-vaccines-manufacturing-capacity-2021-08-24/

carib

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Adler Nest

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Ci aspetta un autunno caldo, caldissimo di aumento prezzi anche dei beni di prima necessità.
Aumenti da tempesta perfetta per le materie prime basilari per la produzione alimentare, impossibilità di reperimento , aumenti dei costi di confezionamento, aumenti dell'energia perché produrre .
Il tutto si riverserà sui consumatori finali.
Comparate i beni durevoli con vite lunghe (es. la pasta) alcuni di questi costeranno mediamente il 30%in più.
I prezzi al ristorante sono già aumentati .
Credo che l'orgia del fuori libera tutti si tradurrà non più in un lock down ma in una necessità reale di morigeratezza.

Davy_Jones

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Citazione di: Adler Nest il 20 Set 2021, 13:44
Ci aspetta un autunno caldo, caldissimo di aumento prezzi anche dei beni di prima necessità.
Aumenti da tempesta perfetta per le materie prime basilari per la produzione alimentare, impossibilità di reperimento , aumenti dei costi di confezionamento, aumenti dell'energia perché produrre .
Il tutto si riverserà sui consumatori finali.
Comparate i beni durevoli con vite lunghe (es. la pasta) alcuni di questi costeranno mediamente il 30%in più.
I prezzi al ristorante sono già aumentati .
Credo che l'orgia del fuori libera tutti si tradurrà non più in un lock down ma in una necessità reale di morigeratezza.


mio fratello lavora nell'alimentare (parma) ed e' un po' che mi dice di uno tsunami in arrivo. "supermercati assorbiranno parecchio ma gli aumenti saranno da tsunami"

Adler Nest

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Citazione di: Davy_Jones il 20 Set 2021, 15:23

mio fratello lavora nell'alimentare (parma) ed e' un po' che mi dice di uno tsunami in arrivo. "supermercati assorbiranno parecchio ma gli aumenti saranno da tsunami"

e chissà che magari non lo conosca  anche......

Davy_Jones

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Citazione di: Adler Nest il 20 Set 2021, 16:16
e chissà che magari non lo conosca  anche......

attenzione... io non ricordo come ma mi ero fatto l'idea che tu stessi a Empoli. comunque settore agroalimentare (e gac, dirai te...), esporta da parma in giappone. gran bel posto parma.  :beer:

Adler Nest

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Citazione di: Davy_Jones il 20 Set 2021, 16:29
attenzione... io non ricordo come ma mi ero fatto l'idea che tu stessi a Empoli. comunque settore agroalimentare (e gac, dirai te...), esporta da parma in giappone. gran bel posto parma.  :beer:
si empoli dal lunedì al venerdì, parma da venerdì sera a lunedì all'alba..... ;)

Quando passi fammi un fischio :beer:

LaFonte

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Citazione di: Adler Nest il 20 Set 2021, 13:44
Ci aspetta un autunno caldo, caldissimo di aumento prezzi anche dei beni di prima necessità.
Aumenti da tempesta perfetta per le materie prime basilari per la produzione alimentare, impossibilità di reperimento , aumenti dei costi di confezionamento, aumenti dell'energia perché produrre .
Il tutto si riverserà sui consumatori finali.
Comparate i beni durevoli con vite lunghe (es. la pasta) alcuni di questi costeranno mediamente il 30%in più.
I prezzi al ristorante sono già aumentati .
Credo che l'orgia del fuori libera tutti si tradurrà non più in un lock down ma in una necessità reale di morigeratezza.

Mica solo l'alimentare.
L'aumento delle materie prime energetiche farà aumentare enormemente i prezzi di qualunque cosa, riscaldamento in primis. E per chi vive al nord è un problema serio, nonostante una geniale consigliera comunale PD senza problemi economici l'altro giorno cercasse di spiegarmi che il riscaldamento è un falso problema, sarà sempre meno necessario visto il riscaldamento globale ("basta la pompa di calore" come se quella funzionasse senza elettricità). Poi ti trovi a pagare bollette del gas da 600 euro, ma che sarà mai.
Se non bastasse, aggiungete che la Cina ha fatto incetta di materie prime durante il lockdown e adesso sta rilasciando i chip (e non solo quelli) col contagocce mettendo in crisi la produzione qui in Europa, vedrete che molte (altre) aziende chiuderanno.
E su tutto questo quella che doveva essere la "riforma fiscale" che doveva rendere più equo il fisco, eliminare l'evasione e ridurre il cuneo fiscale pare diventerà banalmente la "riforma del catasto" ossia l'aumento delle tasse sulla casa. Perchè l'Europa questo chiede.
Ma i giornali e i sindacati parlano del green pass, mica di questo e di cosa il governo (non) sta facendo su questi temi.

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Sono temi diversi che devono essere tenuti distinti e distanti.
Per me.

LaFonte

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Citazione di: Adler Nest il 20 Set 2021, 21:04
Sono temi diversi che devono essere tenuti distinti e distanti.
Per me.

Invece sono connessi ed è giusto trattarli assieme.
Per me.
Con la storia del green pass e dell'emergenza stan distraendo da un sacco di altre questioni decisamente importanti. Han legato i fondi del PNRR, di cui abbiamo immenso bisogno, a riforme giuste e riforme pessime (es. le tasse sulla casa, le pensioni -ANCORA- ecc.), e a tempi impossibili da rispettare. Siamo sotto ricatto e se diamo retta ai geni di Bruxelles rischiamo seriamente di finire come la Grecia.
Ma se ci fai caso sui giornali si parla solo di come l'economia sia in ripresa e il governo lavori alacremente.

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