Ieri mi è capitato, per caso, di ascoltare l'intervento di una persona di cognome Camelio, a quanto pare giornalista, che ha il difetto di essere romanista e di intervenire senza la conoscenza del dato. Un po' lo specchio dell'opinione pubblica nazionale.
Ci racconta che Ciro Immobile segna gol soltanto in serie A mentre in Europa, cioè la Nazionale (non sapevo che la Champions e l'Europa League fossero territorio nazionale. Ne prendo atto), presenta delle carenze, lasciando intendere così che Immobile segna in Serie A perché è scarsa mentre in Nazionale, con la quale affronta tendenzialmente potenze del calibro della Georgia e dell'Israele, presenta ostacoli di tutt'altro livello. Ha aggiunto, come se non bastasse, la perla secondo la quale "Immobile non è adatto a squadre europee vincenti".
Spulciando i dati e mettendo a margine il circo dialettico, ho constato che:
-Immobile ha una media gol nei tornei europei, a livello di club, di un gol ogni 115 minuti giocati. Media sicuramente da giocatore "non adatto a squadre europee vincenti", affermazione che, al netto dei dati, fa rabbrividire l'intelligenza media.
-Immobile ha fatto 4 gol in 6 partite col Dortmund dove disputò partite di Champions di ottimo livello al netto dei gol. Ma certo, "ha fallito in Europa".
-Nella Serie A scarsissima, nella quale, però, militavano e militano la stragrande maggioranza dei giocatori laureati campioni di Europa, ha una media di 0,61 gol a partita. Media superiore a giocatori del calibro di Higuaín, Dzeko, Icardi, Dybala, Mandzukic e persino di Lukaku, che giocavano nella stessa Serie A "scarsa" di Ciro Immobile.
-Il giocatore "non adatto alle squadre europee vincenti" si laureò campione d'Europa in una squadra in cui giocò sempre da titolare senza essere mai messo in discussione dal suo allenatore.
Alla fine ho pensato, un po' turbato: ma se questo è il calibro della massa giornalistica e d'opinione di questo sport, quale sarà il calibro di quella che gravita attorno a temi più complessi e importanti?