Citazione di: Emanuele il 17 Nov 2021, 10:11
1. nessuno tra le persone che conosco si sente un eroe per aver fatto il vaccino, non so che gente conosci tu
2. la similitudine con il casco è una stronzata sesquipedale, ma penso che lo capisci da solo (in caso contrario, manco c'è da perderci tempo a spiegare perché)
Come detto in precedenza, alla base delle rimostranze sempre il vaccino c'è. In questo caso quello che fai tu non è metterne in discussione l'efficacia a livello individuale o la sua sicurezza (credo, magari fai pure questo), ma deligittimare la sua funzione di messa in sicurezza collettiva, protezione dei più deboli, limitazione della diffusione del virus, riduzione della formazione di nuove varianti ecc.
Tutte cose che la scienza ci dice invece che il vaccino fa.
Ma mettendo (arbitrariamente) in discussione questo, è 'normale' che metti in discussione anche il GP, non nella sua applicazione specifica (sui vari termini come durata, tampone/non tampone, ecc. è legittimo discutere) ma sulla natura stessa di questo strumento di discriminazione (non nell'accezione negativa) tra vaccinati e non.
Perché fondamentalmente pensi che il vaccino sia una questione individuale, così come mettersi il casco.
Peccato che non lo sia, indipendentemente dai motivi che spingono a farlo.
Mi piace che continuate a dire che penso cose che non ho scritto perché non vi piace quello che scrivo su altri punti. Molto interessante e per me esemplificativo di come si sia passati in molti casi anche qui alla fidelizzazione di parte invece che al ragionamento e alla lettura. Non preoccuparti non devi sentirti attaccato nella tua superiorità morale e puoi continuare a pensare che io metta in discussione l'efficacia a livello individuale o la sua sicurezza (cit.) del vaccino, seppure io abbia scritto IL CONTRARIO. Di fronte a questo capisco che qualsiasi cosa uno scrive anche se sensata non viene capita perché letta da qualcuno che non recepisce le parole come sono scritte, ma vuole interpretarle per riportarle a uno schema semplificato in cui si sente più a suo agio e dalla parte giusta.
E nuovamente ripeti anche che alla base delle rimostranze ci sta il vaccino. Forse scrivere più volta sta cosa lo renderà vero agli occhi dei lettori che ti devo dire.
Riprendo quindi i tuoi punti
1) forse hai ragione non ci si sente eroi e e quindi potrei aver esagerato, ma molti continuano a dire "lo ho fatto per proteggere la comunità". Io di fronte a sta cosa lo ho già spiegato più volte penso che siano queste persone (loro si) a mettere in discussione l'efficacia a livello individuale o la sua sicurezza (cit.x2) del vaccino. Semplicemente non hanno presente il perché si sono vaccinati e evidentemente si sono convinti per una campagna di informazione sbagliata che ha puntato a spiegare che si fa il bene della collettività invece che dire che si rischia di meno di starci male e lasciarci le penne
2) la similitudine è una cavolata proprio perché il pensiero di farsi un vaccino per la comunità lo è. Al massimo quello è un risultato accessorio, ma non può essere il motivo per vaccinarsi, altrimenti avresti avuto il 20% di vaccinati altro che.
Riguardo la parte in cui dici "deligittimare la sua funzione di messa in sicurezza collettiva, protezione dei più deboli, limitazione della diffusione del virus, riduzione della formazione di nuove varianti ecc." mi piacerebbe anche qui risponderti punto per punto:
- messa in sicurezza collettiva vorrei capire in che senso. Nel senso che si arriva all'immunità di gregge? ora io non sono un esperto, ma quelli che sento in tv dicono che non ci si arriva. Se intendi altro per favore spiegamelo e ne parliamo volentieri. In ogni caso non vedo come sia il GP che assicura questo. I dati dicono che non lo assicura.
- protezione dei più deboli. Il vaccino li protegge certo che sì, e in larga parte anche il fatto di avere persone vaccinate intorno lo fa. Evviva ed è giusto. Ma il GP non assicura mica che questo avvenga. Eppure basta veramente sapere come funziona il GP (guarito o vaccinato o tamponato) per comprenderlo.
-limitazione alla diffusione del virus: il vaccino aiuta, ma pensarlo come unica via è sbagliato per la limitazione della diffusione del virus. Anche perché purtroppo per quanto riguarda i contagi per via del trascorrere del tempo e della stagione invernale questo effetto è attenuato (e questo mica lo dico io lo dice il consulente del ministero della Salute). Ci sono tante altre cose che andrebbero pure fatte e non vengono proprio affrontate perché "tanto c'è il GP".
-le varianti sono purtroppo una cosa che ben poco ha a che fare con la presenza o meno del GP e purtroppo anche se la copertura vaccinale fosse al 101% in Italia non avremmo alcuna certezza che non si presentino visto che si tratta di una pandemia.
Lo so che queste risposta non ti piaceranno perché tu dici che si riconduce tutto a dire no GP= no vax (ti risulta evidentemente più semplice da categorizzare), ma questo è.
Il vaccino è ovviamente in primis una questione individuale. Anche e soprattutto. Altrimenti non saprei spiegarmi ad esempio perché Mattarella non più tardi di 2 giorni fa ha dato una medaglia al valore civile a un tizio che aveva ceduto la sua dose.